Salute

“La folle corsa” sul lungolago, quando il malato diventa una risorsa

Foto di gruppo degli organizzatori con il direttore generali Callisto Bravi

Foto di gruppo degli organizzatori con il direttore generali Callisto Bravi

Sabato 22 giugno, nel tardo pomeriggio, si svolge sul Lungolago di Gavirate la manifestazione sportiva “La folle corsa 2013″, un’iniziativa organizzata dalla S.C. Psichiatria del Verbano, in collaborazione e con il patrocinio di molti enti, associazioni, realtà non profit. Un’iniziativa che è stata presentata questa mattina, presso Villa Tamagno, sede della direzione dell’azienda ospedaliera varesina. A lanciare la corsa è stato dottor Isidoro Cioffi, alla presenza anche del Direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Callisto Bravi.

Una gara che si articola in due percorsi: Lago di Varese Night Mini Run di 3 chilometri, che inizia alle ore 20, e Lago di Varese Night Run di 13 chilometri, che inizia alle ore 22. E’ possibile iscriversi alle gare fino al 20 giugno alle ore 24 (www.otc-srl.it). Icrizioni anche il giorno delle gare con un massimo di 100 posti.

Tra gli enti che patrocinano l’iniziativa la Provincia di Varese e l’Agenzia del Turismo della provincia di Varese, oltre ai Comuni di Biandronno e di Bardello.

Come dichiara il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Varese, “questa iniziativa è un’occasione per richiamare al senso di responsabilità i media, che devono raccontare ciò che facciamo per i nostri utrenti, come quelli psichiatrici”. Per questi come per gli altri ambiti ospedalieri, “i soldi che usiamo sono i soldi di tutti, e tutti siamo chiamati ad un uso adeguato e misurato delle risorse”. In questo frangente difficile, è dunque importante il contributo che ci può venire dal non profit che partecipa a questa manifestazione, come è il caso del Circolo della Bontà.

“La Folle corsa – spiega il dottor Cioffi – si propone di proiettare la questione psichiatrica nel territorio, all’interno del paese, negli spazi e luoghi di vita dei suoi abitanti. L’attributo folle è dato dal fatto che saranno coinvolti come sostenitori della corsa sia pazienti psichiatrici, sia associazioni di familiari di pazienti psichiatrici, sia gli operatori della Psichiatria del Verbano (circa 100 operatori). Si vuole mettere in risalto come i pazienti psichiatrici non presentino solo problemi, ma siano anche una risorsa umana”.

Continua Cioffi: “ L’accettazione del disagio da parte della persona e della società è il primo passo verso la guarigione. Riteniamo necessario promuovere e sostenere una cultura dell’accoglienza del disagio mentale come valore per la collettività. Si rafforza così la capacità delle persone con disagio psichico di avere un ruolo sociale attivo e soddisfacente all’interno della comunità. L’inclusione sociale deve avvenire nei luoghi di vita delle persone anziché in contesti artificiali e lontani dalla vita reale”.

11 giugno 2013
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