Varese

Varese, che fine farà il catafalco che si trovava davanti al Tribunale?

Il famoso catafalco

Il famoso catafalco

Come finirà il “catafalco” di piazza Cacciatori delle Alpi a Varese che oggi giace in un luogo aperto? E’ la domanda che, in una interrogazione, si pone il capogruppo del Pd in Comune, il consigliere Fabrizio Mirabelli. Come ricorda l’esponente del Pd, nel 1998, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia, il Comune acquistò e collocò,  nel centro di piazza Cacciatori delle Alpi, per un costo di 200 milioni di lire, ovvero circa 100.000 euro attuali, un chiosco composto da elementi in fusione di ghisa, come copertura di parte dell’ascensore che conduceva ai parcheggi.

Una struttura metallica che, per ben dieci anni, accese polemiche e animò  pubblici dibattiti, in quanto considerata un vero e proprio “catafalco”, estraneo allo stile e al senso urbanistico generale della piazza.

Poi, continua Mirabelli, “nel 2011, la prima giunta Fontana, nell’ambito del progetto di riqualificazione della piazza che portò alla sua sistemazione attuale, costato alla collettività 380.000 euro, recuperati attraverso una serie di aggiustamenti di voci di bilancio, ne dispose la rimozione. Con bando di pubblico incanto, prot. Gen. n. 42157, tentò, poi, di alienarla, per un valore, determinato dagli uffici e posto a base d’asta, pari ad euro 40.000″.

Mirabelli chiede a sindaco e giunta se sappiano che, attualmente, essa giace, smontata, presso l’ex macello civico, in largo Lanciotto Gigli; se siano consapevoli del fatto che essa, trovandosi abbandonata, sotto un ricovero precario, nel piazzale esterno, in mezzo a calcinacci e detriti di vario genere, rischia di rovinarsi e deprezzarsi; se non ritengano più opportuno, in attesa di deciderne il futuro, farla ricoverare all’interno di uno dei capannoni adibiti a magazzini comunali; e, come e in quali tempi intendano, eventualmente, continuare in direzione dell’alienazione; se codesta Amministrazione abbia mai pensato alla possibilità di riciclarla in modo diverso dalla sua destinazione originaria.

6 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, che fine farà il catafalco che si trovava davanti al Tribunale?

  1. garegnani il 7 giugno 2013, ore 15:57

    Ricordo che le Guardie Ecologiche quando fu tolto dalla piazza, essendo io vicino all’allora assessore Zagato, le chiesero di colocarlo nel parco Zanzi in fondo dove vi erano le palafitte bruciate e l’assessore zagato disse che era una buona idea e ne parlo con il sindaco Ma si
    preferi’decidere di alienarlo per recuperare le somme spese a suo tempo per installarlo. Ora leggo che sta in mezzo ai detriti nell’attesa di rottamarlo Complimenti!!!

Rispondi