Saronno

Saronno, Fontana: il Comune deve effettuare scelte difficili

comune-saronno1La definizione del bilancio preventivo è ormai agli sgoccioli e tutti i comuni d’Italia, Saronno compresa, sono alle prese con la quadratura dei conti. A Milano, ad esempio, mancano 240 milioni di euro per il pareggio ed a Saronno ne mancano ancora circa 1,3.
Ma questi numeri riguardano la spesa corrente e non gli investimenti, che seguono un altro percorso.
In quest’ultima categoria rientrano molte manutenzioni: le strade ed i marciapiedi, la segnaletica, il rifacimento di impianti di illuminazione sia stradale che degli immobili comunali quali, ad esempio, le scuole. Ebbene, gli investimenti possono essere finanziati solo in due modi, vale a dire o con mezzi propri, quali gli oneri di urbanizzazione o le
alienazioni di proprietà comunali, o con mutui.
Come dichiara Agostino Fontana, assessore saronnese alle Opere pubbliche, “gli oneri di urbanizzazione risentono pesantemente della crisi edilizia e dell’invenduto di appartamenti mentre i mutui, che invece potrebbero essere attivati, hanno due pesanti ricadute. La prima sulla spesa corrente, poiché i successivi ratei di rimborso verrebbero ricompresi appunto in questa che, come abbiamo visto, è già in sofferenza, e la seconda
sul Patto di stabilità, il che ci impedirebbe di pagare le imprese che hanno effettuato lavori per il Comune creando perciò ulteriori problemi di occupazione”.
“Ritornando agli investimenti – continua Fontana – l’amministrazione deve effettuare scelte difficili; infatti, oltre agli impieghi per gli interventi succitati, ve ne sono alcuni che sono in attesa da anni e che altri hanno nascosto sotto il tappeto. Per il cemento amianto abbiamo effettuato una verifica dell’indice di degrado, un parametro che identifica entro
quanto tempo massimo deve essere rimosso, e già nel corso di questo esercizio provvederemo a mettere in sicurezza le scuole dove è presente. Nel frattempo è in fase di completamento l’intervento di rimozione del cemento amianto dalle due palazzine comunali di via Frua e via Stoppani. Rimane ancora da programmare un intervento sulla palazzina comunale di via Strà Favia per la quale abbiamo recentemente partecipato ad un bando regionale e siamo stati inseriti fra i progetti finanziabili. Dobbiamo ora presentare il progetto esecutivo, ai primi del corrente mese, e su un costo complessivo d i circa 162.000 euro riceveremo un finanziamento di 93.000 euro dalla Regione. Vi sono poi gli interventi per la messa a norma delle scuole, in base alla normativa, onde ottenere il Certificato
Prevenzione Incendi. Si tratta di opere per la creazione di uscite di emergenza, compartimentazione, sistemazione impianti elettrici, adeguamento centrali termiche. Anche in questo caso abbiamo previsto interventi di messa a norma di tre scuole, che dovrebbero essere avviati nel corso dell’anno”.
Per l’assessore saronnese alle Opere pubbliche, “si tratta di interventi che sicuramente non danno visibilità a questa amministrazione ma che servono a garantire la sicurezza dei nostri figli, interventi cioè che rivestono, per noi, carattere di estrema urgenza. Non è pensabile ignorare le necessità basilari della nostra città per cui, purtroppo, altri investimenti che rivestono una priorità meno elevata di quelli sopra elencati dovranno per forza di cose essere programmati per gli anni a venire. Riteniamo cioè che tutto ciò che
riveste carattere di urgenza debba essere fatto mentre tutto ciò che “sarebbe necessario o solo bello avere” possa e debba essere rimandato. Rimane comunque la possibilità che un aumento delle entrate, al momento magari sottostimate, ci possa permettere ulteriori investimenti”.
“Certo è che a quanto sopra si aggiunge un’ulteriore complicazione – conclude Fontana -dovuta alla mancanza di certezze per alcuni tributi, fra cui IMU e Tarsu, essendo la loro formulazione ancora oggetto di discussioni da parte del Governo. La non approvazione del bilancio preventivo crea un ulteriore problema, ovverossia che per gli investimenti non si possono bandire le gare: la conseguenza è che alcuni interventi che debbono essere effettuati durante la stagione estiva, vedi gli interventi sulle scuole quando sono chiuse o sugli asfalti che richiedono clima asciutto e caldo, rischiano di slittare all’anno successivo”.

6 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi