Varese

Mussolini in Aula a Varese, il Pd marcia compatto, la maggioranza così così

Mussolini, questa sera la grande occasione di revocare la cittadinanza varesina

Mussolini, questa sera la grande occasione di revocare la cittadinanza varesina

Dopo un lungo dibattito, arriva in Aula la mozione che il Pd Luca Conte ha presentato chiedendo di revocare la cittadinanza onoraria cittadina al Duce, Benito Mussolini. Il match decisivo di questa sera in Consiglio comunale si annuncia movimentato, con diverse presenze tra il pubblico.

Dalle indiscrezioni che si raccolgono a poche ore dalla discussione in Consiglio, difficile ricostruire il quadro. Partiamo dalle opposizioni: certamente sarà compatto il Pd, che sosterrà pienamente la mozione di Conte, vicecapogruppo. Sul fronte minoranze, invece, è contrario alla mozione Alessio Nicoletti, consigliere di Movimento Libero, con una storia politica che inizia a destra. Punto interrogativo sul consigliere M5S Cammarata, che potrebbe riservare qualche sorpresa.

Per quanto riguarda la maggioranza, il Carroccio dovrebbe bocciare la mozione in maniera compatta. Anche se, nella storia della Lega, più volte è stato rimarcato il carattere antifascista del movimento. Ancora più complicata la situazione del Pdl, che lascia ai suoi consiglieri libertà di voto, una scelta che potrebbe portare qualche consigliere ad astenersi al momento del voto (si parla del ciellino Matteo Giampaolo) o a votare contro (ieri sera si parlava di un paio di consiglieri che direbbero sì alla mozione del Pd).

Una scelta difficile, quella di questa sera, che vedrà presenti in aula alcuni personaggi: si parla delll’onorevole Paola Frassinetti, una lunga storia dentro la destra, prima Fronte della Gioventù e Msi, poi Pdl, e ora Fratelli d’Italia. Presente, sul lato opposto, di Angelo Zappoli, esponente di punta dell’Anpi, che presto vedrà discussa la sua mozione antifascista. Presente anche lo storico del fascismo Franco Giannantoni e l’opinionista Romolo Vitelli.

6 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

7 commenti a “Mussolini in Aula a Varese, il Pd marcia compatto, la maggioranza così così

  1. Alessio Nicoletti il 6 giugno 2013, ore 09:39

    Questa sera Consiglio Comunale con ben otto punti all’ordine del giorno tra cui la nostra mozione a sostegno degli indigenti e delle piccolissime attività in difficoltà. Peccato che tutti i mezzi di informazione stiano facendo passare il messaggio che si discuta solo ed esclusivamente della proposta del Pd varesino di revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini. Sappiate che non è così…

  2. a.g. il 6 giugno 2013, ore 10:07

    Non c’è dubbio. Ci sono tanti temi, ma anche questo…

  3. Luca Conte il 6 giugno 2013, ore 12:14

    Su questo do perfettamente ragione all’amico Alessio. Credo che gran parte dell’impegno e del tempo di tutti sia concentrato su un atto fondamentale quale il rendiconto di bilancio, che, ahimé, non ha avuto né avrà la stessa visibilità di questa mia proposta che continuo a ritenere di alto valore simbolico, ma che è stata abnormemente ingigantita dai media financo nazionali, lasciando intendere che solo di quello ci si stia occupando.

  4. Giuseppe Morganti il 6 giugno 2013, ore 13:37

    Ma questo signor Conte non aveva niente di piu’attuale da pensare vista la situazione in cui versa la societa’?Forse vive su un altro pianeta.

  5. a.g. il 6 giugno 2013, ore 13:40

    Mai buttare il sasso e nascondere la mano…

  6. Bruno Belli il 6 giugno 2013, ore 16:14

    Dalla proposta di Conte alla reazione della stampa, a quella di certuni esponenti del Consiglio Comunale, aveva già risposto nel secolo XIX Alexandre Dumas fils: “In fondo cosa ci può essere di serio in un mondo nel quale entriamo, piangendo, senza saperlo, e ne usciamo, sempre piangendo, senza volerlo?”.

    La politica comincia veramente ad annoiare nel suo avvitarsi su se stessa, molta stampa (dalla quale, invero, Varesereport mi pare lontana, avendo ancora un “senso critico” piuttosto pronunciato), purtroppo, non sa più informare come si dovrebbe, facendo solo sensazionalismi, sembrando non essere più in grado di selezionare le notizie sulla base del riflesso reale che possano avere nella società, entrambe perché, invece di essere concrete, da una parte si perdono persino nel volere “cancellare” la storia, nel bene e nel male, dall’altra solo per “odiens”.

    Che poi chi dovrebbe essere uno storico, quindi allenato alla valutazione dei fatti, come è Luca Conte (che, però, è anche un politico) si inserisca in certi meccanismi perversi, lascia perplessità molto gravi sulla bontà di certe “strategie”.

    Bruno Belli.

  7. Emiliano il 7 giugno 2013, ore 23:52

    C’è chi è nato per odiare, distruggere ed invidiare. Non resta che compatire.
    Peraltro è sintomatico e al contempo comico che si voglia, oggi, cancellare chi “marciò” su Roma “marciando” su Varese.
    Dio, come siamo caduti in basso.

Rispondi