Varese

Varese, Festa dell’Arma dei Carabinieri, un impegno a servizio dei cittadini

Il Comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Alessandro De Angelis

Il Comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Alessandro De Angelis

Domani 5 giugno ricorre il 199° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un’ultima tappa di avvicinamento al bicentenario del prossimo anno. Un’occasione per fare un consuntivo dell’attività del Comando Provinciale di Varese nell’ultimo anno ma anche per ricordare le caratteristiche fondamentali del servizio prestato dai Carabinieri al cittadino.

Domani si svolgerà una breve cerimonia che avrà il suo culmine nella deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, in ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per il bene comune. Sarà dunque un momento di raccoglimento che vedrà il Comandante Provinciale Colonnello Alessandro De Angelis, gli Ufficiali, una rappresentanza dei Carabinieri in servizio in Varese e di quelli in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, insieme alle vedove e agli orfani dei Carabinieri, commemorare quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere.

A testimonianza del sentimento di vicinanza alla popolazione che anima il Carabiniere da quasi 200 anni, si ritiene doveroso ricordare la Stazione dei Carabinieri e la figura del Comandante di Stazione.

L’attività di controllo del territorio, infatti, trova il suo fondamento nelle Stazioni Carabinieri, capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale, nei grandi centri urbani come nei piccoli comuni della provincia. Esse rappresentano le “unità operative elementari”, da cui l’Istituzione trae il più alto coefficiente di successo, che assicurano, nell’ambito territoriale di competenza, tutti i servizi di polizia, dalla prevenzione generale alle attività di polizia giudiziaria.

In tale quadro, i Comandanti di Stazione sono in grado di rispondere anche ai bisogni più minuti, alle ansie e alle preoccupazioni non sempre direttamente corrispondenti all’incidenza di fenomeni criminali specifici, concretizzando una vera e propria attività di “rassicurazione sociale”.

La Stazione Carabinieri è quindi protagonista di quel processo di rinnovamento del sistema della sicurezza pubblica incentrata sul modello della “polizia di prossimità”, che vuole una moderna Forza di Polizia sempre più vicina al cittadino.

Oggi nell’ambito della Provincia di Varese operano 37 Stazioni Carabinieri. Nei capoluoghi più grandi, ove talvolta è difficile il rapporto personale e diretto tra il cittadino e le Forze dell’Ordine, per svolgere al meglio la funzione di “prossimità” è stata istituita anche la figura del Carabiniere di Quartiere. Nella provincia il servizio è attivo a Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.

Nell’anno 2013 sono stati svolti 2754 servizi “di prossimità”, rispondendo adeguatamente alle esigenze della cittadinanza e delle comunità locali stabilendo una relazione con il cittadino costruita essenzialmente su un rapporto di fiducia incentrato sul dialogo con la popolazione, al fine di coglierne le istanze.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle fasce più giovani. In collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale, gli Ufficiali e i Comandanti di Stazione hanno incontrato gli studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

In particolare, gli incontri sono stati indirizzati a promuovere un contributo alla diffusione della “cultura della legalità”, ad esaminare in un confronto costruttivo i temi del “Bullismo”, dell’uso di stupefacenti, del mancato rispetto delle condotte di guida indicate dal Codice della strada, dell’abuso di alcool.

Oltre 90 gli appuntamenti (23 nelle scuole medie superiori e 74 in quelle inferiori) con l’intervento di circa 7000 studenti.

16, invece le visite alle strutture dell’Arma, queste ultime rivolte soprattutto ai più piccini, delle scuole elementari.

 

Per quanto riguarda un bilancio di un anno di attività dell’Arma in provincia (1° maggio 2012 – 30 aprile 2013)

23.646 reati perseguiti (nell’anno precedente 23.248pari a +1,71%)

7.894 reati scoperti con una incidenza del 33,4%

707 autori di reato arrestati

8.165 autori di reato deferiti alla Autorità Giudiziaria

356 destinatari di provvedimento restrittivo arrestati

Prevenzione dei reati e controllo del territorio (1° maggio 2012 – 30 aprile 2013)

60.778 pattuglie e perlustrazioni (58.856 nell’annoprecedente pari ad un incremento del +3,27%) nel corso delle quali sono state controllate 346.601 persone e 244.249 mezzi

2.754 servizi di “carabiniere di quartiere” per un totale di 15.805 ore890 servizi a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblicain occasione di eventi vari

3.580 interventi per assistenza e soccorso consumati scoperti

 

Attività antidroga

1° maggio 2012 – 30 aprile 2013 -
89 persone arrestate
257 deferiti alla competente Autorità Giudiziaria
568 segnalati alla Autorità Amministrativa

Misure di prevenzione
 1° maggio 2012 – 30 aprile 2013 -
81 proposte di applicazione del foglio di via obbligatorio
104 proposte di applicazione di avviso orale
18 proposte di applicazione della sorveglianza speciale

4 giugno 2013
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