Milano

Premiati a Milano due detenuti dei Miogni al concorso di poesia “Marina Incerti”

Il professor Luigi Cannillo, legge la motivazione al cospetto della giuria della XXIII Edizione Concorso “Marina Incerti”, presieduta da Milo De Angelis (a destra)

Il professor Luigi Cannillo, legge la motivazione al cospetto della giuria della XXIV Edizione Concorso “Marina Incerti”, presieduta da Milo De Angelis (a destra)

Anche quest’anno i ristretti che seguono il percorso “Forma espressiva del raccontare”, il laboratorio permanente per un racconto in poesia prosata e prosa poetica che abrigliasciolta conduce presso la Casa Circondariale di Varese da nove anni, hanno ricevuto un riconoscimento dalla giuria della XXIV Edizione Concorso “Marina Incerti”, presieduta da Milo De Angelis.

Sabato 1 giugno 2013 la referente del modulo di poesia, Ombretta Diaferia, ha ritirato il premio Presso l’IIS Pasolini di Milano dopo la lettura della motivazione della giuria, che l’indefesso organizzatore di queste ventiquattro edizioni, Luigi Cannillo, ha commentato a riconoscimento del componimento poetico collettivo “E rimani luce” di Oreste Omodei e Riccardo Scolari, al cospetto della Giuria stessa, presieduta da Milo De Angelis per la sezione poesia e Nicoletta Vallorani per la sezione prosa.

Ecco la motivazione del premio: “Il canto e controcanto è qui composto efficacemente a quattro mani: in dialogo ma anche come sviluppo successivo di un’idea musicale. Nelle quartine a colonne alternate circola luce come elemento essenziale di una vita libera, di una spinta verso la visione, il veicolo dell’immaginazione. L’ammonimento, il desiderio contenuti in questi versi sono quelli di non dimenticare, coltivare luce anche nel freddo, magari anche attraverso la complicità nella scrittura”.

Ombretta Diaferia commenta entusiasta, ritirando il premio: “Il componimento non è ancora nella sua forma finale, ma abbiam deciso di farlo partecipare, perché avevamo raggiunto uno dei principali obiettivi del percorso: spostarsi dalla complicità alla collaborazione. Ed i risultati si vedono. Posso solo ringraziare a nome degli autori, dal momento che per loro è stata un occasione di riscontro impagabile, visto che compongono oltre quelle mura nella solitudine di una cella o di un aula. Mentre un incontro così drammatico si sta trasformando nella scoperta di poter collaborare ottimamente e comunicarlo oltre quelle mura! Sono entusiasta anche perché Oreste e Riccardo hanno composto proprio secondo una forma poetico-musicale: non solo hanno condotto una buona ricerca sul contenuto da comunicare, ma si sono addentrati in un originale ritmo sonoro che alterna visioni, immagini e sviluppi del ricordo in una scrittura collaborativa, non isolante”.

Ed i piccoli passi in cultura civile proseguono anche per la cosidetta “Banda a mano libera”, il gruppo di ristretti che lavorano con la parola dentro la Casa Circondariale di Varese, grazie al Direttore Gianfranco Mongelli, e la responsabile dell’area trattamentale, Maria Mongiello, che accolgono settimanalmente dal 2004 la proposta di abrigliasciolta. “Banda a mano libera – detenuti in azione” è anche una pubblicazione abrigliasciolta: nel 2009 è apparso il primo volume che raccoglieva tutti i lavori dei percorsi di scrittura, pittura e fotografia, ed è alle stampe il secondo volume che raccoglie i componimenti dei ristretti dal 2009 al 2013, di cui alcuni già pubblicati tra i testi dei poeti contemporanei nella raccolta “carovana dei versi – poesia in azione” 2010-2011-2012, che domenica 9 giugno itinererà in Via Dante a Milano dalle ore 14.

Per una parola senza confini ed una cultura che metta in grado l’uomo di usare tutte le forme di espressione sempre più liberamente per stabilire comunicazione tra gli uomini.

3 giugno 2013
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