Varese

Varese, tanti politici festeggiano la Repubblica. Ma i varesini danno forfait

L'Aula Magna dell'Insubria nel corso della manifestazione

L’Aula Magna dell’Insubria nel corso della manifestazione

Anche a Varese si è celebrata la ricorrenza del 2 giugno, Festa della Repubblica. Un programma organizzato dalla Prefettura in collaborazione con il Comune di Varese con grande sobrietà e senso del momento difficile che anche la nostra provincia sta affrontando. Una Festa della Repubblica che si è svolta a Varese in due momenti: prima al Monumento ai Caduti di piazza Repubblica e poi nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria. Due momenti di celebrazione ai quali ha partecipato un folto gruppo di autorità. Assai ridotta, invece, la partecipazione dei cittadini, particolarmente evidente nell’Aula Magna dell’Insubria, praticamente occupata solo nella metà davanti.

Una Festa della Repubblica organizzata in maniera inappuntabile, senza dubbio, dalla Prefettura. A partire dalla parte che si è svolta all’aperto, con l’alzabandiera e la deposizione delle corone ai piedi del Monumento ai Caduti. Sullo spiazzo antistante il Monumento erano disposti un picchetto d’onore dell’Arma dei Carabinieri, al comando del Tentente Piera Stornelli (per la prima volta il picchetto dell’Arma, al termine della celebrazione ha lanciato un insolito “Urrah!” prima di lasciare la piazza). Accanto al picchetto, si è esibita la Banda di Capolago in tenuta da alpino: la banda ha intonato l’Inno di Mameli, che non è stato cantato, tra le autorità, dagli esponenti del Carroccio.

Tra le autorità molte la alte cariche delle istituzioni ai vari livelli: erano presenti il Prefetto Giorgio Zanzi e il questore Danilio Gagliardi, accanto ai vertici dei Carabinieri, il colonnello Alessandro De Angelis, e della Guardia di Finanza, il colobnnello Antonio Morelli.

Alla manifrestazione sono intervenuti anche il presidente del Pirellone, Roberto Maroni, il commissario della Provincia, Dario Galli, il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Non mancavano neppure il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo (Pdl), l’eurodeputato Lara Comi (Pdl), il deputato Pd, Daniele Marantelli, il presidente della Commissione Ambiente della Regione, il pidiellino Luca Marsico, il capogruppo Pd in Regione, Alessandro Alfieri, il consigliere comunale Sel, Rocco Cordì e Luciano Ronca (Varese & Luisa). Presente anche il presidente della Camera di commercio di Varese, Renato Scapolan.

Presenti anche due autorevoli esponenti del Movimento Cinque Stelle, la senatrice Laura Bignami e la consigliera regionale, Paola Macchi.

Dopo la celebrazione a cielo aperto, i presenti si sono trasferiti nella vicina Aula Magna dell’Università dell’Insubria.

Tante le autorità che hanno preso posto nelle prime file dell’Aula Magna. Dietro di loro i premiati e altre personalità di rilievo di ordini professionali, associazioni, rappresentanti istituzionali. Quasi vuota la seconda parte dell’Aula Magna, dove si trovavano seduti esponenti dell’associazione Varese per l’Italia e dell’Anpi di Varese. Ma ben pochi i varesini intervenuti ad una manifestazione di grande importanza.

Dopo la lettura del messaggio inviato a tutti i Prefetti dal Capo dello Stato, il presidente Giorgio Napolitano, si è potuta ascoltare una vivace relazione dello storico dell’Insubria, Antonio Maria Orecchia, sul tema “Il giorno della Repubblica”. Ad un tratto, ricostruendo i giorni della nascita della Repubblica, lo storico ha parlato di allora parlando di oggi, quando ha sottolineato che allora si stava vivendo un momento di emergenza, e che questo giustificava un governo di unità nazionale.

La consegna delle Onorificenze al «Merito della Repubblica Italiana» e delle Medaglie d’Onore ai deportati ed internati nei lager nazisti ha concluso la manifestazione varesina.

 

FOTO

2 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Varese, tanti politici festeggiano la Repubblica. Ma i varesini danno forfait

  1. Leonia Talamona il 2 giugno 2013, ore 13:59

    Prima diano il buon esempio e siano coerenti..

  2. Cittadinosuperpartes il 2 giugno 2013, ore 22:55

    Se i combattenti partigiani vedessero la classe politica che ha generato questa repubblica, invochebbero un nuovo 25 aprile!!

  3. a.g. il 2 giugno 2013, ore 22:58

    Grandi partigiani….

Rispondi