Lettere

Spizzico, Ciao e l’uovo di Colombo

La notizia apparsa sulla stampa della prossima chiusura di due punti di ristorazione in pieno centro di Varese sorprende molto ed è difficile da digerire, sia per i frequentatori abituali e sia per quelli di passaggio. 

E’ innegabile che per la  posizione logistica dei due esercizi è un vantaggio per tanti operatori di attività commerciali e per i lavoratori di uffici pubblici e privati che si trovano nella zona centrale della Città.  Va aggiunto anche che trattasi di locali accoglienti, decorosi e, non meno importante, che applicano prezzi molto contenuti.

Ma è proprio necessario chiudere ?  Io credo e propongo di NO !  Se la Società Autogrill vuole cessare l’attività dei due esercizi di Varese faccia pure, ma che almeno lasci gli arredi e le attrezzature ai dipendenti che vi lavorano, anche perché alienandoli non credo che recupererebbe grosse cifre.  I dipendenti, con l’ausilio dei Sindacati, di un Consulente del lavoro e un Funzionario incaricato del Comune, potrebbero costituire una società o cooperativa con una nuova denominazione dei locali e, stipulando o rinnovando il contratto d’affitto, continuare l’attività.

Oltretutto si eviterebbero per il personale dipendente licenziamenti, mobilità, indennità di disoccupazione o di cassa integrazione e i Cittadini di Varese non vedrebbero l’ennesimo segno di questa brutta recessione.

Auguri ai dipendenti – nuovi proprietari !

Martino Pirone

2 giugno 2013
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