Varese

“Buongiorno Varese”, renziani in pista guardando ai prossimi congressi

L'intervento di apertura tenuto da Alessandro Alfieri: "basta con l'anti-berlusconismo"

L’intervento di apertura tenuto da Alessandro Alfieri: “basta con l’anti-berlusconismo”

Si è svolta nel pomeriggio l’iniziativa “Buongiorno Varese”, un incontro tra dirigenti, iscritti, rappresentanti istituzionali, simpatizzanti del Pd della nostra provincia. Tutto è partito da un documento con lo stesso titolo dell’iniziativa di oggi, ma con il sottotitolo “Il ruolo di un moderno partito del centrosinistra nel 2013 in provincia di Varese”. In calce al documento una serie di adesioni. La manifestazione si è svolta presso una Sala Montanari di Varese non pienissima.

Pur con la presenza di esponenti Pd di diverse estrazioni (come la deputata Gadda e la senatrice D’Adda), incontro e documento hanno visto una presenza prevalente di esponenti dell’area renziana, che si sta mobilitando in vista delle scadenze congressuali, in particolare del congresso provinciale varesino. Certamente non è stato casuale che apertura e chiusura dell’incontro siano state affidate, rispettivamente, ad Alessandro Alfieri, capogruppo in Regione del Pd, e al parlamentare Angelo Senaldi, entrambi autorevoli esponenti dell’area renziana. Assenti invece il deputato Marantelli, il segretario provinciale Taricco, il segretario cittadino Molinari, il capogruppo in Comune Mirabelli.

Dopo un lunghissimo dello scrittore Roberto Saviano alla trasmissione di Santoro, riproposto in Sala Montanari (relativo al film “No” sul referendum dell’88 riguardante il sanguinario dittatore Pinochet), Alessandro Alfieri ha ribadito come il Pd debba smettere di “brandire l’arma dell’anti-berlusconismo”. “Si deve andare oltre – ha detto Alfieri -: uno dei motivi per cui abbiamo perso le elezioni a livello nazionale è stata l’intenzione di voler smacchiare il giaguaro”. Così come il capogruppo regionale del Pd ha sostenuto la necessità di “andare oltre le vecchie appartenenze”. Difesa delle primarie per eleggere il segretario nazionale e rilancio dell’idea di un profilo territoriale forte del partito.

Sempre la voglia di lasciarsi alle spalle l’anti-berlusconismo è tornata nel brillante intervento di un altro autorevole esponente dell’area Renzi: il sindaco di Malnate, Samuele Astuti: “Dobbiamo liberarci dalla sindrome del Gatto Silvestro – ha detto il primo cittadino -: sempre impegnati a rincorrere Titti, abbiamo dimenticato le nostre proposte”.

Numerosi gli interventi, che spesso hanno affrontato il tema, come già il documento, del partito a livello provinciale, oggetto di diversi rilievi critici. Li riassume, con un intervento efficace, Marco Regazzoni: parità di genere nella segreteria provinciale, ripensamento del sito Internet (“pubblichiamo on line il bilancio del partito provinciale”, ha detto il segretario del Circolo 3 -Belforte), sede provinciale aperta il sabato, convocazione almeno due volte all’anno di tutti gli iscritti. Ma soprattutto due punti sono rimarcati, non senza ricadute per la sede provinciale: separazione di ruoli tra funzionari di partito e incarichi politici, e nessuno stipendio per il segretario provinciale ma solo rimborsi spese.

Ad un nuovo stile di incontro deve richiamarsi il Pd, secondo Luisa Oprandi (“intervengo da soldato semplice e come unica donna in Consiglio comunale), presente in prima fila all’iniziativa di oggi. “Si deve ascoltare la gente, si deve stare in mezzo alla gente, mentre io, nel mio rione, non ho mai visto un solo eletto, né del mio né di altri partiti”. La Oprandi ha annunciato incontri che, da metà giugno, ogni venerdì, organizzerà presso il Bar Bosisio “per parlare di come vogliamo la nostra città”.

Conclusioni del deputato Angelo Senaldi, che ha rilanciato una “Federazione provinciale di servizio e di supporto al territorio”. Sì alla sburocratizzazione del Pd, e sì anche a “partiti leggeri”. “Partiti – ha concluso Senaldi – che usino i fondi per fare formazione, e non per mantenere sedi sproporzionate”.

1 giugno 2013
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