Varese

Varese, con “C’è posto per te” le associazioni siedono in platea all’Apollonio

Il Teatro Apollonio di Varese

Il Teatro Apollonio di Varese

Oltre 2 mila adesioni per il progetto “C’è posto per te”, avviato nell’ottobre scorso al Teatro di Varese dopo la richiesta di sostegno alle attività culturali lanciata dal Comune di Varese. Una richiesta “accolta”dalla Fondazione UBI – per Varese Onlus e dalla UBI-Banca Popolare di Bergamo con un contributo di 50 mila euro.

Sono stati distribuiti, con la collaborazione dell’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini, biglietti di ingresso omaggio alla Stagione 2012-13 del Teatro Apollonio, con l’obiettivo preciso di favorire la partecipazione ai soggetti più svantaggiati.

A presentare il bilancio, questa mattina, sono intervenuti lo stesso Angelini e l’assessore alla Cultura Simone Longhini, con il dirigente Francesco Spatola, il direttore del Teatro Filippo De Sanctis, il vicepresidente della Fondazione UBI per Varese, Flavio Debellini, direttore territoriale di UBI – Banca Popolare Bergamo e alcuni rappresentanti delle associazioni, tra cui il presidente di AVO Varese, Ambrogio Bandera, e Marinetta Molinari per Polha Varese I biglietti distribuiti sono stati 2036 per 23 associazioni operanti sul territorio.

“Un’adesione molto importante – ha detto l’assessore Angelini -: le associazioni hanno colto il valore dell’iniziativa. E’ stata un’esperienza concreta che testimonia come una vera collaborazione tra Comune, privato e privato sociale può portare dei risultati positivi dal punto di vista dell’inclusione sociale”.

Le associazioni che hanno aderito sono: Villaggio Sos Morosolo, AISM (Associazione italiana sclerosi multipla), Cooperativa Sociale L’Anaconda, ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di disabili intellettivi e relazionali), ASA (Associazione Sportiva Dilettantistica), AVO (Associazione Volontari Ospedalieri varesini), C. S. VERRI (Comitato Stefano Verri), Centri Diurni per Anziani, UICVA (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus sez Varese), Comunità protetta PERCORSI, AID (Associazione Italiana Dislessia) sezione di Varese, Coop Sociale Onlus INTRECCI (Centro di accoglienza Varese), La Finestra, Associazione I Millepiedi Onlus, Fondazione Molina, Banco di Solidarietà Nonsolopane Onlus, OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes), POLHA (Associazione Polisportiva Dilettantistica per Disabili), UNITALSI, VHARESE (Associazione Polisportiva Dilettantistica per Disabili), Cooperativa ABAD Servizi e Lavoro.

“Grazie alla Fondazione – ha detto il direttore Debellini – la nostra banca pone l’attenzione sui bisogni del sociale nel territorio. E’ un dovere, ma anche un’opportunità, dal momento che il no profit è in continua crescita. Ci sentiamo quindi in dovere di supportare iniziative per sostenere il sociale e la cultura. Mi complimento con tutti perché, attraverso la rete, si è partiti subuito con il piede giusto, riempiendo tutti i posti a disposizione. Dalle associazioni abbiamo avuto solo riscontri positivi”. Il vicepresidente Jemoli ha sottolineato l’importanza della collaborazione “tra pubblico, privato sociale e privato” e della “sperimentazione, mettendo assieme l’aspetto sociale e quello culturale”.

“Il progetto “C’è posto per te” – spiega il direttore Filippo De Sanctis – non ha tradito le nostre aspettative, riuscendo perfettamente nell’obiettivo che, insieme a tutti i partners, avevamo prefissato. E’ stato un vero esempio di inclusione sociale verso persone con difficoltà che altrimenti avrebbero difficilmente avuto accesso a teatro. Ma non ha rappresentato solo questo: nei nostri occhi rimane la gioia di aver visto un vero e proprio esempio di integrazione tra pubblico “abituale” e questi “nuovi” spettatori. E’ stata un’opportunità per entrambi: gli uni hanno potuto avere al loro fianco persone con le quali, forse troppo spesso, non si ha la giusta confidenza, gli altri hanno potuto passare una serata a teatro per divertirsi e riflettere.

Dobbiamo essere grati per questa opportunità alla Fondazione UBI e Ubi Banca Popolare di Bergamo, per aver sostenuto economicamente il progetto, ed agli Assessorati alla Famiglia e Persona e alla Cultura per aver coordinato perfettamente l’iniziativa, oltre ad averla suggerita e realizzata insieme al Teatro di Varese”.

 

31 maggio 2013
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