Varese

Varese, appello bipartisan dei partiti: il carcere deve restare nel capoluogo

La casa circondariale di Varese

La casa circondariale di Varese

Si era già svolta una seduta aperta della Conferenza Capigruppo in Comune con presenze autorevoli, dall’ex Procuratore capo della Repubblica di Varese, Maurizio Grigo, al Gip Giuseppe Fazio, oltre al direttore dei Miogni, Gianfranco Mongello, e al sindaco di Varese, Attilio Fontana. E poi guardie carcerarie, volontari, consiglieri regionali e comunali. All’ordine del giorno la casa ciorcondariale varesina dei Miogni, i suoi problemi, le prospettive per il futuro.

Ora, con un ordine del giorno bipartisan, la Conferenza Capigruppo fa appello al Ministero della Giustizia perchè provveda “a fornire i chiarimenti del caso sulla realizzazione del nuovo carcere”, oltre ad “intervenire con urgenza alle manutenzioni necessarie per garantire, nell’immediato, condizioni di detenzione più umane e un grado di sicurezza più elevato”.

Un appello, in questo senso, viene rivolto a parlamentari e consiglieri regionali del territorio a sostegno delle richieste.

Tra le richieste, la principale è che la struttura resti nel capoluogo, e questo perchè “un eventuale trasferimento dei detenuti presso il carcere di Busto Arsizio aggraverebbe ulteriormenteil sovraffollamento esistente e comporterebbe per il Tribunale di Varese, per il personale della casa circondariale e per i parenti dei detenuti, problemi logistici rilevanti con conseguente aggravio dei costi sostenuti dallo Stato per la giustizia e per il sistema carcerario”.

30 maggio 2013
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Un commento a “Varese, appello bipartisan dei partiti: il carcere deve restare nel capoluogo

  1. ombretta diaferia il 30 maggio 2013, ore 22:22

    intanto sabato andiamo a ritirare un altro riconoscimento per i “poeti” ristretti nella Casa Circondariale di Varese… direttamente dalle mani di un sommo poeta come Milo De Angelis, presidente della giuria del premio Incerti.
    la parola vola oltre quelle mura!

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