Busto Arsizio

Assemblea Univa, reazioni e commenti di Maroni, Comi e Cattaneo

Mail05Tx0010“Se potessimo tenerci almeno il 75 per cento delle tasse pagate qui, i problemi ascoltati oggi si risolverebbero subito”. Così il presidente della Regione Lombardia all’Assemblea generale 2013 dell’Unione degli industriali della provincia di Varese. “Questa è l’unica
strada”, ha sottolineato, ricordando di aver sollecitato Palazzo Chigi ad aprire un confronto in tal senso. “Se il Governo ci ascolta, bene, altrimenti andiamo avanti lo stesso”, ha ribadito il governatore, dicendosi comunque “fiducioso per l’apertura di
questo tavolo di lavoro con il Governo”. “Le Regioni – ha evidenziato – sono determinate ed, eventualmente, anche pronte a dare battaglia”.

A chi gli chiedeva un commento sulla situazione economica italiana, che nonostante la
crisi, secondo alcune letture, presenta una realtà meno grave di quella percepita, il presidente della Regione, ha osservato che comunque sia “è necessario distinguere fra le varie realtà territoriali. L’Italia, forse, è messa meno peggio di come viene descritta – ha argomentato – ma certamente, se venisse considerata la Macroregione del Nord, saremmo davanti a molti Paesi europei”. Bisogna “tenere conto delle specificità dei territori” ha ribadito, osservando che “se il Governo sarà così avveduto da liberare energie per il Nord, questo gioverà anche alle Regioni del Sud. Altrimenti rimarrà il ‘peso’, il ‘freno’,
che ostacola le imprese e blocca il tentativo di ripresa”.

Concordando con uno degli slogan emersi dall’assemblea confindustriale (ridare dignità al Paese, al lavoro, al ruolo dell’impresa), il governatore ha proposto: “Visto che noi paghiamo per tutti, iniziamo a riprenderci la dignità partendo da ciò che è nostro. Cioè, trattenendo qui il frutto del nostro lavoro, che può essere reinvestito sul territorio. È quello che come governatore della Regione ho iniziato a fare e sul quale andrò fino in fondo”.

“Il presidente Squinzi ha il merito di parlare sempre con schiettezza senza tanti giri di parole. E ha ragione a battere sul chiodo fisso del credito alle imprese. La prima tranche di 40 miliardi di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione è un passo importante ma le stime parlano di oltre 100 miliardi. In un Paese civile lo Stato onora i propri debiti e le aziende non possono chiudere per crediti. Trovo pertanto giusta la proposta di Squinzi di destinare  al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione  gli otto-dieci miliardi liberati dalla fine della procedura di infrazione attribuita all’Italia per sforamento del deficit”. Lo ha affermato  il coordinatore provinciale del Pdl di Varese ed europarlamentare Lara Comi in merito a quanto dichiarato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando all’assemblea generale degli imprenditori della Provincia di Varese, al Centro Congressi MalpensaFiere di Busto Arsizio.

“Il Nord produttivo sta soffrendo – sottolinea Comi –, in particolare l’edilizia. Squinzi ha ammonito con severità che si trova sull’orlo di un baratro economico  e che rischia di trascinare tutto il nostro Paese indietro di mezzo secolo. Dobbiamo crescere, questo l’imperativo, ma senza liquidità non ci possono essere investimenti, né dunque nuova occupazione. La direttiva ritardi dei pagamenti, che obbliga le pubbliche amministrazioni a provvedere al saldo entro un termine massimo di 30-60 giorni è stata approvata a livello europeo nel 2010  ma è stata recepita ed è in vigore in Italia solo  da quest’anno. Anche per questa ragione stiamo utilizzando sempre più i regolamenti perché quando vengono approvati dal Parlamento europeo entrano in funzione subito e nello stesso modo nei 27 Stati membri”.

“E’ stata una relazione fuori dagli schemi, che ha tanti elementi oggettivi di fiducia nella ripresa e che punta sulla priorità della crescita”. Questo il commento del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, intervenuto questa mattina all’assemblea generale di Univa.

“Il messaggio che esce forte da questa giornata di lavoro è che si deve porre l’accento sulla crescita. E’ un obiettivo prioritario su cui occorre costruire una forte alleanza tra imprese, territorio e politica. Anche in un momento in cui la politica è distratta da tante questioni legittime, come ad esempio il tema dei costi della politica, puntare sul tema della crescita è fondamentale affinché il Paese esca dalle secche. L’Italia ha il compito di portare questo messaggio all’Europa”.

Per quanto riguarda poi il credit crunch in cui si trovano molte aziende in attesa dei pagamenti della Pubblica amministrazione, tema sollevato dal Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il Presidente Cattaneo ha voluto sottolineare come “Regione Lombardia sia già in grado di saldare i propri fornitori a 60 giorni”.

Altro tema posto da Giovanni Brugnoli, Presidente di Univa, riguardava l’adozione da parte dei Comuni del PGT. “E’ un impegno –ha dichiarato Cattaneo– che anche il Consiglio regionale ha voluto promuovere. Infatti, la seduta di domani sarà dedicata proprio a questo tema”.

 

27 maggio 2013
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