Busto Arsizio

Assemblea Univa, il presidente Brugnoli se la prende con proroghe e condoni

Il presidente Giovanni Brugnoli

Il presidente Giovanni Brugnoli

Prima dell’intervento del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a Malpensafiere ha preso la parola il presidente di Univa, Giovanni Brugnoli. Un intervento, quello del presidente degli industriali varesini, che ha affrontato il tema di questa Assemblea: “Crescere: imprese e territorio insieme”. Una crescita, ha detto Brugnoli, che deve trovare un territorio attento alle imprese e disponibile a rilanciare l’economia.

Polemico, Brugnoli, su ciò che, al contrario, può frenare lo sviluppo. Riferendosi ai tempi di rilascio delle autorizzazioni ambientali, e al divario rispetto ad altri Paesi, Brugnoli ha rimarcato che “c’è una pericolosa tentazione: quella di sposare modelli di ecologia della povertà bloccando i nuovi insediamenti industriali, a volte anche l’ampliamento di quelli esistenti, mettendo a rischio i posti di lavoro”. Ha continuato: “Non vorremmo che si prendesse l’abitudine di cavalcare, per interessi elettorali, la protesta organizzata di pochi facendo venire meno l’interesse di molti”.

Un riferimento critico anche nei confronti della mancata approvazione dei Pgt. “I territori – ha sostenuto Brugnoli – devono occuparsi di fare e di fare bene, nei tempi stabiliti, ciò e soltanto ciò che compete loro in base alle naturali attribuzioni degli enti locali”. ”Occupiamoci tutti di fare ciò che ci compete – ha detto il presidente Univa – ma  occupiamocene: la vicenda della diffusa mancata approvazione dei PGT (Piani di Governo del Territorio), che ha bloccato l’attività edilizia, è stata un esempio clamoroso”. “Ma basta con le proroghe. Basta con i condoni”, ha aggiunto Brugnoli.

Fondamentale il completamento delle grandi opere sul nostro territorio: “Ci auguriamo che non vengano meno la tensione e l’apprezzabile sforzo intrapreso in questi ultimi anni a livello regionale per aprire alcuni cantieri ed iniziare a realizzare progetti bloccati da tempo. Non vogliamo neppure pensare, come purtroppo in alcune occasioni si è temuto, che i cantieri aperti possano fermarsi a metà”. E’ il caso di Pedemontana e dell’Arcisate-Stabio. Ma anche di Malpensa: “Tutto è stato detto e tutto è stato visto – ha sottolineato Brugnoli -. E’ solo ora di decisioni, di dare un seguito al Piano nazionale del trasporto aereo. Ci vuole la volontà di tenere la linea applicando scelte coerenti ed il coraggio e la voglia di farle rispettare. Con l’Expo alle porte non possiamo più assistere ad atteggiamenti di protezione di alcuni a discapito dell’affermarsi della logica di mercato”.

 

27 maggio 2013
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