Varese

Varese, prima “uscita” dell’assessore Cappellini. Ma non parla della cultura a Varese

L'assessore Cappellini a Villa Recalcati

L’assessore Cappellini a Villa Recalcati

Prima uscita ufficiale a Varese della leghista Cristina Cappellini, assessore regionale a Culture, Identità e Autonomie nella giunta Maroni. L’occasione le è stata offerta dalla kermesse di Terra Insubre, una due giorni di dibattiti e interventi che si è svolta a Villa Recalcati e si è conclusa oggi.

Come dice l’assessore bresciano del Pirellone iniziando il suo intervento, “avrei voluto fare un intervento a braccio, ma considerati i grandi ospiti presenti, ho pensato ad un intervento scritto”. Tuttavia, sarebbe rimasto deluso chi si aspettava dal neo-assessore cenni a tematiche varesine, dal Sacro Monte alle belle manifestazioni che il Comune di Varese sta per annunciare in campo cinematografico. No, nulla di tutto questo.

La Cappellini ha sottolineato l’importanza della bandiera per la Regione. “Auspico che Regione Lombardia abbia una sua bandiera, Croce di San Giorgio o Ducale”. Altro auspicio della Cappellini, “che si parli dei dialetti in termini non più spregiativi, ma come vere e proprie lingue”.

Quanto al suo assessorato, la Cappellini ha dichiarato: “Il mio assessorato intende dare un ruolo di primo piano alla valorizzazione delle identità locali volte a fare riscoprire e fare conoscere anche fuori confine le eccellenze del nostro territorio”.

L’assessore leghista è arrivata a Varese mentre si parlava ancora del premio letterario ricevuto a Villaricca. La Cappellini è stata premiata per la decima edizione del concorso letterario “Il Racconto nel Cassetto-Premio città di Villaricca”. Il racconto dell’assessore si intitola “Un calcio allo specchio”, classificatosi al terzo posto nella sezione narrativa. Solo durante la serata di premiazione si è scoperto che l’autrice del racconto – selezionato, in forma anonima, e valutato da una giuria di giornalisti, professionisti e docenti della zona – era l’assessore alla Cultura della giunta Maroni.

 

26 maggio 2013
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4 commenti a “Varese, prima “uscita” dell’assessore Cappellini. Ma non parla della cultura a Varese

  1. Rocco Cordì il 27 maggio 2013, ore 00:55

    La bandiera e il dialetto ….. un programma culturale di notevole spessore. Maroni non poteva scegliere di meglio!

  2. franti il 27 maggio 2013, ore 09:14

    Era meglio nominare Borghezio, forse, forse culturalmente piu’ pericoloso ma anche piu’ divertente. Abbiamo bisogno di ridere in attesa di lavoro e tempi migliori.

  3. Manuela il 27 maggio 2013, ore 12:31

    mentre Pechino sollecita corsi di lingue cinese per aumentare ed agevolare le partnership con aziende del nostro territorio questi pensano ai dialetti e ad una nuova bandiera(??)..questi sono fuori dal mondo!!!

  4. ezio il 27 maggio 2013, ore 13:05

    una garanzia…parola di Maroni…e se non ci credete, chiedete pure all’ambasciatore svedese..

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