Varese

Varese, Marantelli (Pd): apriamo porte e finestre del partito a nuove energie

 

La senatrice D'Adda e l'onorevole Marantelli mentre interviene

La senatrice D’Adda e l’onorevole Marantelli mentre interviene

Gremita la sala riunioni della sede del Pd di Varese. Tanti militanti, dirigenti, simpatizzanti sono giunti in via Monte Rosa per un pomeriggio in cui si parla di politica. Di quella locale e di quella nazionale, di quella passata e di quella futura. A convocare il popolo del centrosinistra è stato l’uomo forte del Pd varesino, il deputato Daniele Marantelli, che è affiancato dalla senatrice Erica D’Adda. Lui parla, come dice lui stesso, “da semplice deputato, senza incarichi istituzionali, senza auto blu”.

Dopo l’intervento della senatrice bustocca, prende la parola Marantelli. Non nega difficoltà e problemi del partito, ma subito si capisce che occupy Pd, a Marantelli, proprio non è andato giù. “Apriamo porte e finestre delle nostre sedi – dice il deputato varesino -, non occupiamole, semmai apriamole all’ingresso di nuove energie”. Il ragionamento di Marantelli, qualche volta in maniera più implicita, qualche volta in termini diretti, ruota attorno al prossimo appuntamento congressuale. “Abbiamo bisogno di un partito popolare, riformista, di sinistra e federale – rimarca il deputato -, non di un partito fatto di correnti e sottocorrenti, sganciato dalla realtà”. Anzi, per Marantelli (che in epoca non sospetta evocò un Ulivo del Nord) l’impianto fatto di federalismo e di radicamento è un fondamentale antidoto ai fumi dell’ideologia: anche oggi il deputato accenna ad una base fatta da dipendenti, ma anche da commercianti, artigiani, piccoli imprenditori.

Il politico varesino entra nel merito dei grandi temi nazionali: l’economia del Paese (in cui critica la triade Monti-Berlusconi-Bombassei) e lo sviluppo del Paese (“il capitalismo che punta non sull’innovazione ma sui bassi salari, è a fine corsa”). Ma ciò che Marantelli vuole comunicare ai tanti che hanno risposto al suo invito è che la vera sfida è quella del cambiamento, fatto di innovazione, ma anche di valori che partono, come dice lui, “dal riconoscimento della dignità del singolo”. Al termine della sua relazione, iniziano i tanti interventi, due ore di dibattito. Si respira aria di politica seria: potrebbe essere davvero anche un buon sindaco per Varese, come tanti vociferano di Marantelli.

25 maggio 2013
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