Varese

Varese, convegno sull’Africa: la cultura sarà il motore dello sviluppo futuro

Un momento del convegno sull'Africa

Un momento del convegno sull’Africa

A Filmstudio si è parlato di Africa, un continente sconosciuto ai più, ma che il convegno “Al centro del mondo”, tra gli appuntamenti della rassegna “Di terra e di cielo”, ha cercato di guardare con uno sguardo libero da pregiudizi. Peccato che il pubblico fosse molto ridotto. Tuttavia, gli organizzatori, il patron Giulio Rossini e il volontario del Cuamm Varese, Carlo Ghezzi Moragalanti, bene hanno fatto a offrire uno “scatto” articolato sul continente nero, con punti di vista differenti.

Dopo un’introduzione di Ghezzi, che ha rimarcato come i media italiani si disinteressano dell’Africa (da poco è stato chiuso l’ufficio di Nairobi), a differenza di altri Paesi europei, Jacques Amani, attento dirigente della Cgil di Varese, si è soffermato su quelli che appaiono come freni allo sviluppo dell’Africa. Numerosi e diversi, a partire dalla fragilità delle democrazie post-coloniali al ridottissimo ruolo della donna nella società africana, per non parlare di corruzione e nepotismo nella gestione del potere.

Ma la parte più originale dell’intervento di Amani è stata quella dedicata ai progressi culturali del continente africano. Come si sente dire in diversi summit dei Paesi, “senza la cultura non ci sarà sviluppo, mentre è la cultura rigida un freno allo sviluppo”. Una cultura nuova che si esprime nelle arti, ma che spesso viene ignorata.

Alla cultura è stato dedicato anche l’intervento del poeta-editore-medico Dino Azzalin, che ha ripercorso la sua esperienza di incontro e di  “conversione” nei confronti dell’Africa. “Mi considero un africano bianco”, ha detto Azzalin. Ma il relatore ha sottolineato come spesso gli occidentali affrontano l’Africa con modelli lontanissimi dal modo di vivere di quel continente. “Molti grandi progetti che sono stati realizzati in Africa – ha detto Azzalin – sono falliti perché ispirati a criteri troppo europei”.

Sul drammatico tema della tratta delle donne africane per sfruttamento sessuale è poi intervenuta Palma Felina, coordinatrice area tratta della Caritas Ambrosiana, seguita dalla proiezione del film di Paolo Barberi e Riccardo Russo “The well – Voi d’acque dall’Etiopia”. Presente lo stesso Barberi, regista e geografo.

 

 

 

 

25 maggio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi