Varese

Varese, Falcone e Borsellino ricordati in Comune nell’anniversario della strage di Capaci

L'intervento del sindaco Fontana

L’intervento del sindaco Fontana

Si sono commemorati in Comune a Varese Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un incontro che è stato organizzato dalla Consulta studentesca e dal consigliere comunale Giacomo Cosentino in collaborazione con il Comune.

Presenti, insieme ai ragazzi e al presidente della Consulta Massimiliano Rossignoli, il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini, il Questore vicario Giovanni Di Teodoro, il Colonnello dei Carabinieri Alessandro De Angelis. Al termine degli interventi, è stata deposta una corona di alloro sotto la lapide del porticato di Palazzo Estense.

E’ intervenuto anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana. “Dobbiamo tenere vivi e presenti i principi che hanno ispirato il lavoro di Falcone e Borsellino – ha detto il sindaco- : la mafia è più diffusa di quanto si possa immaginare. In un’intervista l’ex Procuratore di Varese, Giovanni Pierantozzi, ha ricordato i processi a Varese, segnalando quanto la mafia sia diffusa capillarmente anche nei nostri territori. Dobbiamo valorizzare la legalità, perché nella e con la legalità la mafia non ha acqua in cui vivere”. “Mi fa piacere che tanti giovani accettino di ascoltare queste parole: non dobbiamo perdere e dimenticare i fatti drammatici del 92 per ricostruire e tenere alti i valori da cui non possiamo scostarci”.

E’ intervenuto anche Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia. “Proprio oggi, nel giorno della strage di Capaci non possiamo infatti non fermarci ancora una volta ad affermare un chiaro e forte no a tutte le forme di corruzione e illegalità, alle mafie di ogni tipo e alla criminalità organizzata. Questo è un grido – ha proseguito Cattaneo – che in Consiglio regionale è stato subito condiviso e sostenuto da tutti i consiglieri e in forza di ciò è stata costituita una Commissione Speciale Antimafia al fine di intervenire in difesa degli appalti e delle opere pubbliche da condizionamenti della criminalità di stampo mafioso, verificare l’adeguatezza delle iniziative di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminali, monitorare i tentativi di condizionamento e di infiltrazione negli enti locali e di conseguenza proporre misure idonee di prevenzione”.

“Falcone e Borsellino – ha concluso Cattaneo – con coraggio e serietà hanno fatto fino in fondo il loro dovere fino al sacrificio della vita. Due uomini delle istituzioni, due persone credibili. Due vite esemplari in cui i giovani possono riconoscersi. La giornata di oggi, infatti, rappresenta un’opportunità reale di costruire un’idea di futuro che possa essere punto di riferimento proprio per le nuove generazioni e guida per il loro impegno nella società civile al fine di perseguire sempre il bene comune”.

 

 

 

23 maggio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi