Scuola

Varese, doposcuola a rischio in 3 scuole. E arriva il giro di vite sui morosi

scuolaFotografia della situazione dei servizi parascolastici, dopo e prescuola, in vista del prossimo anno scolastico. E’ stata presentata nella riunione della giunta in Comune che si è svolta nel tardo pomeriggio. A portare il piano dei servizi parascolastici è stato l’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini.

Il piano è stato presentato oggi dato che sono giunte tutte le domande. In tutto le domande sono state 1300, con 1139 domande relative al doposcuola e 200 al prescuola.

Considerate queste cifre, non mancano i problemi: le liste d’attesa. Mentre non ce ne sono sul fronte prescuola, non mancano per il doposcuola, nonostante si sia registrata una diminuzione di domande (38) rispetto all’anno precedente. In lista d’attesa si conta una cinquantina di bambini, che rappresentano la criticità del sistema scolastico varesino.

Situazioni critiche in tre scuole varesine, a partire dalla Scuola Morandi. “Un fatto fisiologico – dice Angelini -, mancano spazi, non ci sono locali autorizzati dall’Asl”. Problemi anche alla Canziani, e per ovviare ai problemi di questa realtà, il Comune di Varese starebbe pensando alla collaborazione di un doposcuola realizzato da un’associazione di volontari.

Infine c’è la Pascoli, un’altra scuola che presenta problemi di liste d’attesa, in questo caso soprattutto relativa al doposcuola breve. “Dato che alla Sacco c’è spazio – spiega l’assessore pidiellino -, si sta ipotizzando di utilizzare uno scuolabus per trasferire una quindicina di bambini della Pascoli all’altra scuola. Qui possono partecipare al doposcuola e poi verrebbero condotti nuovamente alla loro scuola di provenienza”.

Oltre a queste criticità, c’è il problema del nuovo regolamento che colpisce le famiglie morose rispetto ai servizi parascolastici. “Un scelta severa verso coloro che non pagano e che non hanno deciso di rateizzare i debiti – spiega Angelini -. Un segnale di equità e giustizia verso chi paga regolarmente”. In caso di posti liberi, i servizi saranno garantiti, mentre se ci sono liste d’attesa, i bambini di genitori morosi finiranno in coda alla lista. Bambini che, come ammette l’assessore del Comune, “sono per più della metà stranieri”.

22 maggio 2013
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