Economia

Napolitano alla Camusso: crisi angosciante, il lavoro la vera priorità

Il presidete Napolitano

Il presidete Napolitano

La “crisi angosciante e drammatica impone alle Istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese”. Il presidente Napolitano lancia un allarme sulla vera, grande emergenza sociale italiana, il lavoro che non c’è.

Un grido d’allarme che si verifica nel giorno in cui si commemora Massimo D’Antona, 14 anni dopo l’assassinio del giuslavorista per mano delle Br. Il presidente scrive al segretario generale Cgil, Susanna Camusso, per dire che lavoro e sviluppo sono le priorità.

Napolitano ricorda “la preziosa opera del prof. D’Antona, il suo illuminante contributo nella elaborazione di nuove politiche del lavoro attente, in una dimensione europea, alle più aggiornate dinamiche organizzative e di rappresentatività sindacale, rivestono ancor oggi un rilievo centrale, nel contesto di una crisi angosciante e drammatica, che impone alle Istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese”.

“Attraverso il ricordo del suo sacrificio si onorano tutti coloro che, con equilibrio e generosità, offrono il loro apporto per rilanciare, nel quadro dei valori costituzionali, l’attenzione al ruolo centrale del mondo del lavoro e sostenere la ricerca e l’innovazione come fattori essenziali della crescita economica e del progresso sociale”.

 

20 maggio 2013
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