Varese

Zanzi in Consiglio: la maggioranza lo riboccia e il Pd si astiene

L'agronomo Daniele Zanzi, ex presidente della Paesaggio

L’agronomo Daniele Zanzi, ex presidente della Paesaggio

Una seduta tranquilla, ieri sera, quella del Consiglio comunale di Varese, quasi noiosa, tra Expo e Tares. Fino a quando, ultimo punto all’ordine del giorno, è arrivata in aula la mozione con cui i due consiglieri di minoranza Rocco Cordì (Sel) e Luciano Ronca (Varese & Luisa) chiedevano alla giunta di ritornare sui suoi passi e di ritirare l’atto con cui era stato rimosso dalla presidenza della Commissione Paesaggio del Comune l’autorevole agronomo Daniele Zanzi (presente in aula) con la motivazione di “incompatibilità sopravvenuta”. Allora sì, quando si è giunti a questo punto, che il Consiglio si è infuocato.

Tutto è partito con l’intervento di uno dei due proponenti, il Sel Cordì, che ha ribadito come dietro l’iniziativa di giunta e maggioranza stavano “un atteggiamento punitivo e un atto di ritorsione” nei confronti di un presidente di Commissione che più volte aveva preso posizione contro progetti sostenuti dalla giunta, ultimo in ordine di tempo il parcheggio interrato di Villa Augusta. “La giunta annulli il provvedimento di rimozione, lo annulli”. “Un lavoro svolto a favore del cittadino e del bene comune”, aggiungeva l’altro firmatario Luciano Ronca (Varese & Luisa).

A questo punto, interventi pro e interventi contro, pareva che tutto potesse filare liscio. Ma il quadro si complica quando il Pd entra in campo. Con un intervento del consigliere Luisa Oprandi, il Pd chiede che l’argomento venga sospeso e sia rinviato e approfondito in una seduta della Commissione Urbanistica ad hoc. “Non siamo a conoscenza di dati importanti – dice la Oprandi -, vogliamo capire meglio quando e quali casi di incompatibilità si sono verificati. E come la giunta abbia segnalato agli interessati tali casi”.

Contrari al rinvio sono i leghisti, che con il capogruppo Moroni vogliono trattare subito il tema. Si vota e la sospensione non passa, con 7 favorevoli e 17 contrari. Si prosegue allora con l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli, che ribadisce l’incompatibilità. Anzi, l’assessore entra nel merito e sottolinea come, dal 2009 al 2012, ci siano stati 13 casi di discussione di pratiche in Commissione, in almeno 7 casi la presenza di Zanzi sia stata fondamentale. L’assessore ricorda anche come la prima segnalazione di incompatibilità sia avvenuta nel maggio del 2010, mentre la contestazione formale sia avvenuta nel maggio 2012.

A questo punto esplode l’aula. Perchè con un suo intervento, il consigliere Pd Andrea Civati prende la parola accusando l’assessore di avere tenuto un “monologo”. “Ci ha presentato dati che abbiamo conosciuto solo ora”. Non solo: Civati chiede perchè nell’atto di rimozione non siano stati indicati quei casi di incompatibilità richiamati in aula. A questo punto diversi consiglieri leghisti contestano Civati, che viene interrotto. Si sentono urla e un consigliere leghista, Andrea Porrini, esce dall’aula. Anche Civati esce dall’aula e si chiarisce, dopo una lunga discussione, con il leghista, presenti il segretario cittadino Pinti e l’assessore Ghiringhelli.

Riprende la discussione, e interviene Alessio Nicoletti (Movimento Libero) che dice che ci sarebbero “difficoltà tecniche” a reintegrare Zanzi, mentre il capogruppo Pd Mirabelli confessa di avere vissuto un momento di “profonda tristezza”. E dichiara che questa discussione andava fatta in Commissione e “a porte chiuse”. Dopo altri interventi, si arriva a votare la mozione Cordì-Ronca. Con 16 contrari, 2 favorevoli e con il Pd che sceglie di astenersi e di non appoggiare, con chiarezza, la richiesta di cancellare la rimozione di Zanzi.

17 maggio 2013
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31 commenti a “Zanzi in Consiglio: la maggioranza lo riboccia e il Pd si astiene

  1. Dr. agr. Daniele Zanzi, Presidente epurato di una Commissione trasparente ed onesta. il 17 maggio 2013, ore 10:17

    Ieri sera è andato in onda il teatrino della politica,il processo pubblico senza possibilità all’accusato di difendersi. La fiera della menzogna ,dell’ignavia e della manipolazione. Complimenti! Lo spettacolo cui ho mio malgrado voler assistere ben vedere bene in faccia, per l’ultima volta, i nostri “rappresentanti”
    Era evidente che la mozione presentata dai consiglieri Cordì e Ronca – cui va il mio ringraziamento e rispetto,comunque – atta al mio reintegro non poteva avere alcun fondamento giuridico, essendo tra l’altro stata insediata una nuova commissione. Apprezzo l’intendimento di difesa dei Consiglieri nei confronti di una persona, ma soprattutto in difesa della dignità di una Commissione comunale che aveva lavorato onestamente e nell’interesse dei cittadini e non di qualcuno e che è stata epurata per chiari motivi politici – basta andarsi a leggere le motivazioni che i membri della commissione hanno addotto alle loro dimissioni- ma qualcuno, anche i consiglieri di “minoranza” le avranno mai lette? …
    Ho sentito di tutto e di più : con vivo piacere il Binelli ha finalmente elencato le pratiche in cui avrei avuto interessi; nessuno mai me le aveva elencate, nonostante lo avessi richiesto – questo è agli atti -. Ho anche scoperto ieri sera che già dal 2010 sarei stato oggetto di richiami – peccato che la prima e unica contestazione- peraltro generica, non riportando casi specifici – mi è stata inviata il 9 maggio 2012 – due anni dopo -. Ho scoperto solo ieri sera tante cose; non ho mai avuto la possibilità di ribattere ad accuse specifiche, perchè mai mi sono state fatte. Avrei voluto che qualcuno chiedesse come mai allora anche tutti gli altri membri della Commissione da me presieduta si sono dimessi, avrei voluto che qualcuno chiedesse, dato che non ero io autorizzato a farlo, ma ero solo un imputato senza diritto di difesa, tante altre cose, ma nessuno lo ha fatto. Bastava in fondo prendersi la briga di leggere gli atti, perdere insomma qualche oretta se veramente si voleva fare battaglia. Qualcuno lo ha fatto, molti altri no. Certo ieri sera molti consiglieri, anche quelli della maggioranza, perfino il capogruppo leghista, si sono profusi in lodi sulle mie capacità professionali. Farisei !!: non avevo certo bisogno di questi attestati da parte dei Consiglieri comunali; quello che ho fatto nella mia vita l’ho fatto con il mio lavoro, le mie capacità e mai traendo vantaggi da convinzioni o posizioni politiche; non sono certo diventato direttore di qualche municipalizzata frequentando fin da piccolo sedi di partito, come chi ieri sera si atteggiava a sdegnato giudice imparziale. Vergogna! In quanto agli astenuti, Dante reputava gli ignavi neppur degni dell’inferno; forse è meglio che continuino a smacchiare i giaguari…che va bene così !
    Avevo solo cercato di dare qualcosa di onesto alla mia città….scusatemi!

  2. umberto (non quello di Gemonio) il 17 maggio 2013, ore 14:29

    Non conosco la vicenda. Trovo, tuttavia, giustissima la posizione di chi, nel Consiglio comunale di Varese, ha sottolineato come chi lamenta che un suo diritto legittimo è stato violato dalla P.A. può rivolgersi al TAR. Il Consiglio comunale non è competente. Il dott. Zanzi si è rivolto al TAR? Tutto il resto è fuffa perchè solo il TAR è competente a dirimere, eventualmente, controversie di questa natura.

  3. giorgio il 17 maggio 2013, ore 14:42

    Scusate se mi permetto di intromettermi ma conosco la materia e magari posso fornire qualche utile spunto al dibattito. Il Consiglio comunale non è un tribunale. Sbagliata è stata l’idea di chi ha portato in discussione questa mozione. Sbagliata l’idea di chi ha voluto parlarne pubblicamente. Sbagliato il comportamento di chi, sentendosi danneggiato dalla P.A., polemizza. L’unica strada percorribile, infatti, in questi casi, è il ricorso al TAR.

  4. giuliano marotta il 17 maggio 2013, ore 15:17

    Chissa’ se il fiscale assessore Binelli censore di comportamenti scorretti e’ al corrente dello scempio di via xxv aprile dove sono stati capitozzati cedri per fare girare una gru. A livello comunale si e’ avallato una giustificazione insostenibile da ogni punto di vista. Al Dott Zanzi la massima stima
    ott

  5. Valerio il 17 maggio 2013, ore 16:16

    E’ certo scuro il motivo di tanto attaccamento ad un incarico da parte dell’incaricato. Orgoglio? Voglia di continuare a fare bene?
    Sta di fatto che la politica funziona cosi: oggi ti nominano e domani ti revocano la nomina.
    Le motivazioni di incompatibilità? Si, ok. Possono dare fastidio se non fondate, ma in ogni caso se ci sono dei regolamenti che consentono la rimozione di una persona da un dato ruolo perché dover insistere cosi tanto.
    E’ giusto che il confronto sia politico, invece non trovo opportuna la propria strenua difesa.
    Come accennato da altri se c’è qualcosa che non va si ricorra al TAR o a chi ne ha competenza.
    Per il resto cosi è la vita, nulla è per sempre. Nemmeno la vita stessa.
    Saluti e buon lavoro. Perché ricordatelo cari consiglieri che state lavorando per la comunità.

  6. bruno il 17 maggio 2013, ore 16:37

    Querelle assurda! Il consiglio comunale credo che abbia istituito la commissione paesaggio ma non abbia nominato i componenti. Come potrebbe, dunque, reintegrarli? Questa questioni, in ogni democrazia, vengono risolte dai tribunali amministrativi. Perché il dott. Zanzi pretende, invece, di rivolgersi al Consiglio comunale, che non è competente, invece di rivolgersi al tribunale amministrativo? C’è qualcosa di poco chiaro…

  7. s. il 17 maggio 2013, ore 17:44

    dimostrate di essere poco informati.
    la mozione era stata chiesta subito dopo l’accaduto. ma è stata rimandata la sua discussione di BEN 7 mesi. una nuova commissione è stata già istituita, era scontato il voto di ieri. si discutono invece i modi in cui tutta la vecchia commissione è stata trattata, con le motivazioni presentate solo ieri, senza che gli interessati avessero accesso agli atti. VERGOGNA!

  8. Daniele Zanzi il 17 maggio 2013, ore 18:55

    Sinceramente non pretendo ne voglio nulla, nè ho presentato mozioni od altro ! In quanto al poco chiaro e’ meglio lasciar perdere !

  9. Maria Grazia Nicora il 17 maggio 2013, ore 19:05

    Ripetiamo; . . . e il PD si astiene. In linea perfetta con l’attuale Governo.

  10. Bruno Belli il 17 maggio 2013, ore 20:06

    Egr. dr. Zanzi, tutta la mia solidarietà, per la libertà di pensiero e per la coerenza che la contraddistinguono e che con coraggio sa esprimere.
    Vive cordialità.
    Bruno Belli.

  11. Roy1 il 17 maggio 2013, ore 20:22

    Concordo con alcune delle osservazioni degli altri lettori: in particolare mi sembra quantomeno poco opportuna la presenza dell’interessato e l’autodifesa a oltranza che viene fuori anche dal suo commento.
    Lo stile è anche saper perdere una battaglia.
    La scelta dell’astensione, da quello che capisco leggendo l’articolo, era il tentativo di favorire un approfondimento della questione.
    La politica e l’amministrazione sono tecniche difficili, non si può risolvere tutto con affermazioni tagliate con la scure.

  12. Rocco Cordì il 17 maggio 2013, ore 22:12

    Vorrei rispondere al folto gruppo di anonimi che giustifica la linea pilatesca del PD e altri, con argomenti degni del dott. Azzegarbugli. La richiesta di annullamento della delibera di Giunta è più che legittima, altrimenti gli uffici preposti l’avrebbero dichiarata inammissibile.
    Nel merito ho già detto in Consiglio quello che dovevo dire. Qui richiamo soltanto un dato (e lo rivolgo soprattutto a chi fa finta di non capire) il primo rilievo della Giunta al dott. Zanzi risale al giugno dello scorso anno e cioè subito poco – guarda caso – che in Consiglio vi erano state contestazioni da parte del pubblico (presente anche il dott. Zanzi) sul parcheggio di Villa Augusta. Se non ricordo male c’è anche un filmato. Qualcuno allora spieghi come mai la Giunta dopo aver “tollerato” per ben 4 anni una presunta incompatabilità si sveglia all’improvviso nel 2012 proprio quando …. Agli esperti legulei chiedo se configurandosi una palese violazione degli obblighi propri della Giunta di vigilare sul pieno rispetto dei Regolamenti intendono procedere per accertare le responsabilità.

  13. nicoletta romano il 18 maggio 2013, ore 16:30

    E lo squallore continua….caro Daniele, non ti curar di lor ma guarda e passa! con stima.

  14. Fabrizio Mirabelli il 18 maggio 2013, ore 20:39

    Credo che, dopo esserci presi degli “ignavi” da parte del dott. Zanzi e dei “ponzi pilati” dal consigliere Cordì, qualche cosa possiamo dirla anche noi. Invidiamo le certezze del consigliere Cordì. Noi abbiamo chiesto un approfondimento della questione in Commissione, in forma riservata, come prevede il Regolamento comunale, quando bisogna discutere sulle persone, a tutela delle persone interessate. La maggioranza del Consiglio comunale ha deciso, invece, inusualmente, di procedere in aula e in forma pubblica, come mai era successo in passato. In tale modo, si è scelto, consapevolmente, di mettere alla gogna il dott. Zanzi, senza che egli avesse la possibilità di difendersi. Il Consiglio comunale, tuttavia, non è un tribunale. Il Consiglio comunale non è competente a giudicare nel merito né le contestazioni fatte dall’Assessore Binelli al dott. Zanzi né le presunte violazioni di interessi legittimi da parte della P.A lamentate dal dott. Zanzi. A questo scopo esiste il TAR. Se il dott. Zanzi ritiene di essere stato danneggiato può scegliere questa via, come fanno tutti i cittadini in questi casi. Non è compito della politica entrare in queste controversie. Il consiglio comunale, infatti, ha solamente istituto la Commissione paesaggio ma non ne ha nominato né il presidente né i componenti. All’”avvocato” Cordì, che pretende di sostituirsi al TAR, auguriamo buona fortuna. Noi, astenendoci, su una mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta ad un reintegro impossibile senza un pronunciamento del TAR favorevole al dott. Zanzi, crediamo di avere fatto l’unica scelta possibile per dei buoni amministratori. Tale comportamento l’avremmo tenuto nei confronti di chiunque si fosse trovato nella stessa condizione del dott. Zanzi.

  15. a.g. il 18 maggio 2013, ore 20:53

    Ringraziamo il capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli, per le puntuali precisazioni, alle quali mai si sottrae l’esponente varesino del Pd

  16. Daniela il 18 maggio 2013, ore 22:52

    Egregio direttore, personalmente, mi spaventerebbe, se toccasse ai politici giudicare se il diritto di una persona è stato violato oppure no. Mi immagino già il criterio: gli amici hanno sempre ragione; gli avversari sempre torto. Per questo sono stati inventati i tribunali. Nel caso specifico i tribunali amministrativi. E’ a quella sede che, se il dott. Zanzi ritiene di avere ragione, deve rivolgersi. Concordo totalmente con il signor Mirabelli.

  17. Rocco Cordì il 19 maggio 2013, ore 01:11

    Caro Fabrizio, accolgo con piacere la sconvolgente scoperta che il Consiglio Comunale non è un’aula di Tribunale. Sapendolo anche prima della tua rivelazione mi sono limitato a fare il consigliere di opposizione e, in quanto tale, ho considerato doveroso dire esprimere le mie opinioni su un fatto gravissimo che solo i ciechi o i troppo furbi fanno finta di non vedere. Colgo l’occasione per precisare ai lettori che la mozione è stata presentata il 12 ottobre scorso, subito dopo aver letto la delibera di Giunta che licenziava il dott. Zanzi. Il PD ha avuto sei mesi di tempo per chiedere tutti i chiarimenti del caso ai diretti interessati. Se poi qualcuno avesse voluto discuterne in seduta segreta avrebbe potuto farlo presente alla riunione dei capigruppo in cui si è deciso l’ordine del giorno. Resta il fatto che la Giunta ha sollevato il problema della presunta incompatibilità solo nel giugno 2012 e dopo le ben note prese di posizioni pubbliche del dott. Zanzi. Come mai per 4 anni la Giunta ha fatto finta di nulla. Per trarre un giudizio politico basta e avanza. Tutto il resto è fuffa!

  18. ombretta diaferia il 19 maggio 2013, ore 01:35

    sento che comincio a diventar monotona… o monotematica…
    ma mi affido alle parole altrui, ricche di molteplici valenze:
    “in italia definiamo civiltà l’arte di costruire muri”
    (ellis island by robert viscusi 8.3.3 )

  19. martino pirone il 19 maggio 2013, ore 10:12

    Desidero esprimere la mia solidarietà al dr Daniele Zanzi per le amarezze che ha subito solo per aver voluto difendere gli interessi comuni dei Cittadini di Varese,nel protestare e contestare all’Amministrazione comunale l’insano costoso progetto di un parcheggio sotterraneo nel parco di Villa Augusta. A mio parere bene ha fatto a non rivolgersi al TAR. In caso di vittoria, con quale animo avrebbe potuto collaborare con questi amministratori ? E con quali altri componenti della Commissione, visto che i suoi colleghi, per solidarietà, diedero le dimissioni ? Mi dispiace che la disponibilità e la professionalità del dr Zanzi siano state così mal ripagate e mi dispiace anche per la perdita subita inconsapevolmente dai Cittadini di Varese.

  20. Daniele Zanzi il 19 maggio 2013, ore 21:44

    Sono allibito da chi sta ad arte cercando di spostare un problema: sembra che a qualcuno interessi il fumo e non la sostanza,ovverosia da una evidente sopruso attuato si sta ora a disquisire sulle corrette sedi di discussione delle querelle. E’ talmente evidente a tutti , tranne a chi e’ in malafede, la gravita’ dell’ atto compiuto nei confronti di una commissione che aveva lavorato con onesta’ che sarebbe bastato, subito, e non dopo sette mesi, andare a leggere gli atti depositati per capire dove sta la verita’. Ma questo da parte di molti consiglieri di maggioranza e di minoranza non e’ stato colpevolmente attuato. quello di cui si parla e si pontifica e’ la sede idonea di giudizio non la sostanza. da parte mia desidero,in via definitiva , chiarire quanto segue:
    - non ho ritenuto dover ricorrere al Tar perché’ sinceramente ,dopo aver lavorato gratuitamente per quattro anni a servizio della città’, avrei dovuto sborsare dai 4000 ai 6000 euro di tasca mia. questo solo per iniziare. E per ottenere un giudizio magari dopo anni , scontrandomi con uffici legali comunali e facendomi il sangue amaro. Mi dispiace ma tra le altre cose sono un imprenditore, che vorrebbe tra le altre cose fare anche il suo lavoro; non sono un funzionario di partito, ne’ faccio parte di qualche consiglio d’ amministrazione pubblico ben retribuito, ne’ ho un posto dii lavoro dirigenziale guadagnato frequentando sedi di partito.E no caro signor Mirabelli e soci, non ci sto a questi giochini sulla mia pelle e sul mio portafoglio.
    Avreste dovuto voi sette mesi fa consigliarmi; vi avevamo offerto un calcio di rigore clamoroso per metter in difficolta’ Binelli e i suoi accoliti, ma come al solito vi interessa la salvaguardia della forma e non la sostanza. in fondo fate parte dello stesso sistema di vedere la politica…. Che non e’ certo il mio…
    …e poi se il Tar mi avesse dato ragione, Lei pensa che avrei ri accettato il reintegro dopo quello che mi era successo? Bun si, ma cuiun no!
    - Sta di fatto che come al solito non se ne venuti a capo di niente. Complimenti veramente.
    Io ho la coscienza tranquilla, altri di certo no!

  21. Fabrizio Mirabelli il 20 maggio 2013, ore 08:45

    Caro dott. Zanzi, se ne faccia una ragione. Quella da noi sollevata non è una questione fumosa ma di sostanza. Il consigliere Cordì potrà anche ironizzare sulla sconvolgente scoperta che l’aula del Consiglio comunale non è l’aula di un tribunale ma, di fatto, lo è diventata grazie alla sua mozione. Quanto alla discussione in seduta segreta, il Consiglio comunale è sovrano e avrebbe potuto decidere in tale direzione. Nell’ordinamento giuridico italiano, chi vuole fare valere dei suoi interessi legittimi nei confronti della P.A. può fare ricorso al TAR. Costa? Qualsiasi causa costa ma non per questo chi crede, in buona fede, di avere ragione, non ricorre ai tribunali. Non esistono scorciatoie. La politica non ha non alcun titolo per giudicare questioni come questa. Solo i ciechi o i troppo furbi fanno finta di non sapere che, quando la politica pretende di ergersi a giudice, mala tempora currunt. Caro dott. Zanzi, noi, a differenza di altri, di giochini sulla sua pelle e sul suo portafoglio non ne abbiamo fatti. Abbiamo riconosciuto la sua grande professionalità. Altro non potevamo e non possiamo fare. Lei è libero di ricorrere o di non ricorrere al TAR. Non è libero di continuare a polemizzare, insultando tutti coloro che non la pensano come Lei.

  22. Giovanni Dotti il 20 maggio 2013, ore 09:43

    Leggo solo ora,di ritorno da una breve vacanza,la vergognosa querelle sollevata dai nostri “valorosi” amministratori in Consiglio Comunale in merito alla rimozione del dott.Daniele Zanzi dalla Presidenza della Commissione Paesaggio. Un plauso ai Consiglieri Cordi’ e Ronca per aver riproposto la questione chiedendo il reintegro del dr.Zanzi, e complimenti vivissimi a costui per aver dignitosamente e con grande senso civico accettato senza ricorrere la vergognosa decisione del C.C. di riconfermare la sua rimozione. VERGOGNA per tutti quei Consiglieri che, pur consapevoli dell’immeritato “ben servito” dato al dr. Zanzi dopo che aveva ben operato nell’interesse della Collettivita’ Varesina, hanno riconfermato la sua rimozione o col voto favorevole o con l’astensione (mi chiedo: cosa ci stanno a fare le opposizioni, se alla fine si accodano sempre al volere delka maggioranza?). I Cittadini seri sanno giudicare le cose “nel merito” e non nei cavilli formali addotti dai nostri azzeccagarbugli locali.

  23. cesare chiericati il 20 maggio 2013, ore 10:11

    Solo in seconda battuta si tratta di una questione giuridica, in realtà l’intera vicenda è politica. L’incompatibilità, qualora dimostrata e provata, andava sollevata subito dalla Giunta e non quando le critiche di Zanzi e della commissione da lui presieduta sono diventate stringenti su scelte indifendibili dell’attuale maggioranza come il parcheggio sotto Villa Augusta e altre decisioni assai discutibili. Il PD, pilatesco nella sua scelta astensionista, ha perso un’altra occasione per profilarsi come una forza realmente alternativa nella costruzione di una città giardino che sappia realmente tutelare i suoi beni di maggior pregio: i parchi pubblici e privati che la rendono unica nel panorama nazionale.

  24. Fabrizio Mirabelli il 20 maggio 2013, ore 15:27

    Capisco la tentazione da parte di qualcuno che era in lista con il dott. Zanzi di trasformare, in mancanza di altri argomenti, la sua triste vicenda in un caso politico e il dott. Zanzi in un martire. Qui non si tratta, affatto, di una questione di maggioranza o di opposizione. Ma di buon senso. Qualunque buon amministratore, infatti, non potrebbe votare a favore di una mozione che costituirebbe un pericoloso precedente: ovvero che chiunque ritenga di essere danneggiato dalla P.A. si rivolga ai politici invece che al TAR. Il dott. Zanzi, se ne ravvisa gli estremi, ha due vie di fronte a sè: il ricorso al TAR o, viste le accuse mossegli in aula dall’Assessore Binelli, la querela di parte. Entrambe le vie, naturalmente, hanno un costo. Qualora, tuttavia, il dott. Zanzi avesse ragione, il Comune sarebbe costretto a risarcirgli le spese.

  25. Rocco Cordì il 21 maggio 2013, ore 01:04

    Nel tentativo di spacciare per “buon senso” la propria posizione Mirabelli ripropone una polemica davvero monocorde e stucchevole. Libero di farlo, ovviamente, e anche di continuare. Ritengo però di non poter lasciar passare sotto silenzio alcune affermazioni. Sull’accusa di aver fatto diventare il Consiglio un’aula di tribunale tralascio perché si commenta da sola, non posso però ignorare l’ignobile accusa di aver giocato sulla pelle del dott. Zanzi, né l’insinuazione che la mozione sarebbe nata addirittura da una richiesta dell’interessato. Affermazioni contraddittorie, ma non per questo meno gravi. Chi mi conosce sa bene che prendo seriamente il mio compito senza farmi imbeccare da nessuno, né sono assillato dalla spasmodica ricerca di legittimazione tra i banchi della maggioranza. Quando a ottobre dopo aver rivolto una interrogazione all’Assessore Binelli e alla Giunta ho deciso di presentare la mozione, gli unici con cui ho parlato si chiamano Luciano Ronca (che l’ha sottoscritta) e Fabrizio Mirabelli (che si è riservato di valutarla). L’idea poi di poter “giocare sulla pelle di qualcuno” per me è semplicemente ripugnante e non solo per il semplice rispetto dovuto alle persone che subiscono un torto, ma per l’idea stessa di politica che ho avuto la fortuna di maturare nel corso di un impegno poltico lungo e intenso, libero da opportunismi e condizionamenti di ogni sorta. Ciò detto e per quanto mi riguarda la discussione si chiude qui, definitivamente.

  26. Giorgio Garoni il 21 maggio 2013, ore 07:30

    Ditemi se sbaglio:
    La destra nomina Zanzi che è incompatibile (ha una grossa azienda nel settore…), quindi lo caccia. Come dargli torto?
    Zanzi combatte lancia in resta come un cavaliere medioevale duro e puro, non è certo il modo migliore in questa melma, ma… Come dargli torto?
    La “sinistra” litiga… beh! Lasciamo perdere…

    Insomma tutti hanno perfettamente ragione: complimenti a quelli che per tutta la vita stanno dalla parte della ragione!!!

    I funerali del paesaggio varesino si terranno nei prossimi mesi in forma pubblica nei parchi cittadini che diverranno parcheggi; a Masnago, nuova capitale del cemento; in piazza Repubblica, dove sorgerà un grattacielo; qualcuno dice anche alla Prima Cappella, con parcheggi e un nuovo condominio, e via così…
    Il paesaggio ringrazia tutti coloro che lo hanno difeso strenuamente, cioè tutti destra, sinistra e Zanzi, ed esce di scena in punto di morte.
    Si ode un sibilo: “La prossima volta però lasciatemi morire in pace, senza fastidiosi battibecchi.”

  27. Fabrizio Mirabelli il 21 maggio 2013, ore 10:27

    Intervengo anch’io, per l’ultima volta, costretto dal consigliere Cordì, su questa vicenda. Basta avere la pazienza di rileggersi quanto da me scritto più sopra per rendersi conto che non ho mai accusato il consigliere Cordì di “avere giocato sulla pelle del dott. Zanzi”. Io ho parlato di “altri” e mi riferivo al centrodestra che ha bocciato la nostra richiesta di discutere su questo argomento in forma riservata, come prevede il Regolamento comunale. Se il consigliere Cordì si è sentito coinvolto sono problemi suoi ma prenda almeno atto che l’aggettivo “ignobile” da lui usato è davvero fuori luogo. Io non mi sono mai nemmeno permesso di insinuare che “la mozione sarebbe nata da una richiesta dell’interessato”. Ho solo detto e lo ripeto che “la politica non ha non alcun titolo per giudicare questioni come questa. Solo i ciechi o i troppo furbi fanno finta di non sapere che, quando la politica pretende di ergersi a giudice, mala tempora currunt.” Posso avere un’opinione diversa da quella del consigliere Cordì o debbo chiedergli il permesso?

  28. luisa Oprandi il 21 maggio 2013, ore 13:31

    L’intervento in Consiglio Comunale di giovedì 16 maggio per il PD è stato fatto dalla sottoscritta, come unanimemente concordato nella seduta preconsiliare di mercoledì 15 u.s.Ho riportato quanto i sette consiglieri del PD hanno sintetizzato dopo una ampia discussione. Mi permetto un riassunto perché forse alcuni passaggi sono sfuggiti. Se così non fosse comunque ogni chiarimento è sempre utile, se fatto in modo educato e nel rispetto altrui. Ho sostenuto in consiglio che: 1) la questione è politico/amministrativa e non personale. 2) che la giunta nel 2008 ha nominato una commissione di garanzia scegliendo alcuni professionisti ed esperti, ivi compreso il presidente nella persona del dott. Zanzi proprio in ragione della sua professionalità 3)che mai è stato portato in consiglio alcun dato relativo alla commissione paesaggio ( non solo dopo la querelle ma anche prima nessuno ha mai avuto la possibilità di sapere nulla) 4) il presidente viene dichiarato incompatibile quattro anni dopo e lo si sa dai giornali 5) sulle ragioni di incompatibilità non c’è stata mai notifica all’interessato. Sulla base di ciò abbiamo chiesto che: la discussione ci fosse e fosse spostata al prossimo consiglio del 6 giugno p.v. e che nel frattempo fosse convocata una Commissione sul tema durante la quale l’Assessore e chi di competenza nel rilevare le presunte incompatibilità spiegassero. In una commissione tutti sappiamo che è possibile intervenire, chiedere chiarimenti, approfondire più di quanto non si faccia in consiglio dove ci sono limiti regolamentari più restringenti. Parlarne in commissione è favorire e ampliare le possibilità di discussione su un tema. I proponenti della mozione (Cordì e Ronca) si sono dichiarati d’accordo a compiere questo passaggio in commissione per tornare in consiglio il prossimo mese. Ho chiesto anche che si valutasse la possibilità che la discussione in commissione (come si fa in caso di argomenti riferibili a singole persone) potesse essere riservata o pubblica (art 53). Sul passaggio in commissione anche parte della maggioranza era d’accordo, mentre non lo era sul ritornare in consiglio. I due proponenti, di fronte alla richiesta della maggioranza di non tornare in consiglio hanno mantenuto i termini presentati nella mozione. Il PD sin dalla seduta preconsiliare ha valutato che il reintegro non fosse materia di consiglio comunale e spettasse ad altro organo. Non è questione di non volere reintegrare, è questione di non avere la competenza per farlo. Su tutto il resto ho espresso a nome del PD ampio sostegno a quanto scritto nella mozione Cordì/Ronca e anzi abbiamo chiesto un passaggio ulteriore (quello della Commissione) per sviscerare la questione in termini ben diversi da quello che è consentito in Consiglio. Il voto di astensione è stato motivato dal capogruppo del mio partito che ha chiarito che il mantenimento della richiesta di reintegro non consentiva il voto totalmente a favore, essendo quella materia di TAR.
    Per quanto mi riguarda non sono entrata in alcuna polemica e ho sentito il peso di giudizi distorti sia dalle intenzioni, sia da quanto dichiarato in consiglio. Ritengo però corretto chiarire cosa effettivamente abbia mosso il mio intervento a nome dell’intero gruppo PD e cosa abbia determinato l’astensione di tutti i sette consiglieri del PD:

  29. Daniele Zanzi, il 21 maggio 2013, ore 16:25

    Bene tutto molto tecnico,razionale e molto preciso da parte del PD…oserei dire molto asettico,quasi sterile. E intanto la maggioranza se la ride, perchè anzichè concentrarsi e discutere della sostanza la minoranza litiga al suo interno sulla forma… ed è proprio quello che Lega e Pdl vogliono. Complimenti per davvero ad entrambi i contendenti!

  30. Cittadinosuperpartes il 22 maggio 2013, ore 15:46

    Anche Pilato aveva invocato una questione tecnica….invece di esprimere un giudizio, si e’ rivolto al TAR del popolo, radunato nella piazza….Il risultato lo conoscete

  31. Roy1 il 22 maggio 2013, ore 19:26

    Tecnico e razionale, come deve essere l’agire amministrativo e poitico; cioé l’esatto contrario della piazza urlante, davanti a Pilato o ad altri

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