Economia

Varese, Confapi a stelle e strisce fa da ponte per le pmi locali

Da sinistra, Ballard e Catalfamo

Da sinistra, Ballard e Catalfamo

Un progetto finalizzato alla collaborazione con le imprese degli Stati Uniti d’America, in modo da consentire i contatti e favorire le opportunità di business alle Pmi varesine.
A muoversi in questo senso è Confapi Varese che in questi giorni ha ospitato in città una delegazione della Camera di Commercio di Charleston, in West Virginia, per un primo contatto tra le parti. Ad arrivare nella Città Giardino è stato Matthew Ballard, presidente dell’ente camerale di Charleston, accompagnato da quattro imprenditori statunitensi che  hanno voluto incontrare i “colleghi” varesini per fare affari nei settori abbigliamento, grafica e meccanica.

Ad accoglierli il presidente di Confapi Varese, Franco Colombo, e il “regista” dell’operazione, il vicepresidente Pasquale Catalfamo. Ma come accennato l’incontro rappresenta solo una piccola parte di un progetto molto più ampio, dal quale i vertici di Confapi Varese si aspettano molti vantaggi a favore dei propri associati.

“Stiamo lavorando ad un accordo che prevede il contatto diretto tra la nostra associazione e l’Acce (American Chambers of Commerce Executive), l’organismo che raccoglie tutti i dirigenti delle Camere di Commercio degli Stati Uniti – spiega Catalfamo -. L’Acce rappresenta centinaia di migliaia di imprese e il collegamento con i responsabili consente l’apertura di un canale preferenziale finalizzato al business tra le nostre Pmi e l’economia Usa”. Un “mondo di contatti”, come lo definisce Catalfamo, che apre ad affari di
import-export, tecnologia, assistenza e consulenza. Un progetto di collaborazione ormai in fase avanzata:”Stiamo definendo gli ultimi dettagli – prosegue Catalfamo -, e a fine Luglio sarò ad Oklaoma City per presentare ufficialmente tutto il sistema Confapi e siglare l’accordo. Da quel momento, attraverso il Consorzio Insubria Export, si avvierà la fase
operativa”.

Considerata la potenzialità del business la volontà è quella di allargare il progetto anche al sistema Confapi della Lombardia – di cui Colombo e Catalfamo sono rispettivamente  presidente e vicepresidente -, ma non si esclude nemmeno un allargamento al sistema nazionale. Del resto il mercato degli Usa è talmente vasto che le migliori Pmi del
Varesotto non basterebbero ad esaurirne le richieste. Nella sola West Virginia, ad esempio, sono stati recentementi scoperti giacimenti giganteschi di gas e carbone: settori quali meccanica (per i macchinari) e la chimica, sono i privilegiati nella domanda. Non solo, perché la Camera di Commercio di Charleston prevede anche il coinvolgimento e il sostegno alle imprese italiane che fanno ricerca:”Cerchiamo aziende per lo sviluppo di processi chimici innovativi – afferma  Matthew Ballard -. Mettiamo a disposizione attrezzature, aiuti e assistenza. Siamo molto interessati anche alla ricerca nel settore dell’ecologia, in particolare nella realizzazione di pannelli solari per l’abbattimento dell’inquinamento nella produzione di energia”.

E Ballard spiega la situazione attuale dell’economia americana:”Gli Usa stanno uscendo dalla recessione – afferma -. Finora hanno limitato gli investimenti e adesso possiedono quella liquidità che consente di cercare nuovi sbocchi di mercato, nuovi partner e innovazione”. Infine, una “istantanea” di Ballard sulla situazione dell’Italia vista al di
là dell’oceano:”Guardiamo al vostro Paese come una delle più forti economie, anche se crediamo manchi una guida politica adeguata.  Ci preoccupa la vostra instabilità politica e l’incapacità di gestire l’economia dal punto di vista del debito. In questa situazione gli investimenti nel vostro Paese non si possono fare”.

16 maggio 2013
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