Varese

Daniele Zanzi: per tanti sono simbolo della lotta all’arroganza del potere

L'agronomo Daniele Zanzi

L’agronomo Daniele Zanzi

In vista della discussione della mozione che, nella seduta del Consiglio comunale di Varese, verrà discussa domani 16 maggio, prende la parola Daniele Zanzi, agronomo, autorevole presidente della Commissione del Paesaggio “dimissionato” dal Comune.

“Anzittutto vorrei ringraziare i Consiglieri Ronca e Cordì che hanno presentato la mozione sulla m ia epurazione – dice Zanzi -. Appare ridicolo che venga presa in considerazione a distanza di sette mesi – ma è arcinota la tecnica dei deboli di lasciare sbollire le questioni sperando che qualcuno se en dimentichi”.

Continua l’ex presidente: “Ma certo non lo ho fatto io e come me centinaia di Varesini che mi hanno espresso solidarietà in questi mesi, ovunque mi incontrassero- allo stadio, al supermarket, al cinema … ovunque, anzi mi hanno assunto a simbolo della lotta all’arroganza del potere, a chi pensa e ama circondarsi di signorsì e tecnici compiacenti. Domani sera sarò anch’io in Consiglio Comunale per vedere bene in faccia chi avvallerà e come l’epurazione. Per inciso numerosi consiglieri della maggioranza e anche qualche assessore mi ha espresso,in privato, solidarietà …. ma si sa “il coraggio lo si ha o non lo si ha …”

“So da parte mia di aver la coscienza tranquilla ed onesta – dichiara ancora Zamzi -: sono convinto che un Presidente di una Commissione tecnica non debba prendere ordini da nessuno, debba agire – magari sbagliando – per il bene comune e non per l’interesse di qualcuno o del potente; sono altresì convinto che tutti sapessero bene la mia professione sin dall’inizio e d’altra parte penso che sia giusto mettere a capo di una commissione tecnica un tecnico competente del territorio. Come poi risulta dai verbali mi sono sempre astenuto,non presenziando, a quelle pratiche che in qualche modo mi vedevano coinvolto. Nessuno mai mi ha rivolto alcun addebito scritto al  mio operato; solo qualche assessore nel maggio scorso dopo la mia ecclatante presa di posizione pubblica contro il progetto di costruire un autosilo all’interno di Villa Augusta ebbe a dichiarare: “lo scandalo non è tanto che si voglia costruire un autosilo, quanto che il Presidente della Commissione del Paesaggio si esprima pubblicamente contro la Giunta”.

Prosegue Zanzi: “Io ho detto “ribellarsi ad una schifezza non solo è necessario, ma doveroso”. Questa è la mia colpa. Questo ho fatto e  per questo sono stato epurato.
I varesini lo sanno,un Consiglio comunale che vota in modo bulgaro sembra non tenerne conto. Ma come diceva il buon Giovannino Guareschi : “Obbedienza cieca, pronta,assoluta!”.

 

 

15 maggio 2013
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