Varese

Varese, il caso Zanzi in Consiglio. Mozione contesta il suo licenziamento

Daniele Zanzi

Daniele Zanzi

Ritorna la questione del “licenziamento” dell’ex presidente della Commissione Paesaggio, l’agronomo Daniele Zanzi. L’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio di giovedì 16 maggio, è infatti la discussione della mozione presentata dai consiglieri comunali di Sel Rocco Cordì e di Varese & Luisa Luciano Ronca.

La mozione ricorda che la motivazione dell’allontanamento di Zanzi era “incompatibilità sopravvenuta”, e sottolinea come “l’attività professionale del dott. Zanzi era ben nota al momento della sua nomina e che ad oggi risulta essere la medesima di allora”. Non solo: ma nel caso di decisioni relative a pratiche che riguardino interessi propri, Zanzi “si è astenuto dalla partecipazione alla discussione e al voto”, secondo quanto stabiliva il regolamento della Commissione.

La mozione sottolinea poi come “al professionista, in ben quattro anni di attività della Commissione, nessun rilievo è stato fatto dalla Amministrazione per presunta incompatibilità sopravvenuta”.

I due consiglieri concludono che “le motivazioni addotte dalla Giunta per la rimozione del professionista appaiono anche pretestuose alla luce di quanto è successo in Consiglio Comunale in occasione della discussione sul Parcheggio multipiano di Villa Augusta e delle posizioni critiche espresse dal dott. Zanzi come semplice cittadino su questo come su altre discutibilissime scelte compiute dalla Amministrazione Comunale”. Infine si ricorda come ”a testimonianza della correttezza del dott. Zanzi i membri della Commissione si sono dimessi giudicando negativamente il provvedimento della Giunta”.

Conclusione della mozione: la richiesta di annullare il provvedimento che ha rimosso Zanzi dal vertice della Commissione Paesaggio.

 

14 maggio 2013
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2 commenti a “Varese, il caso Zanzi in Consiglio. Mozione contesta il suo licenziamento

  1. ombretta diaferia il 15 maggio 2013, ore 05:17

    ma la mozione cita anche quanto percepiva zanzi per il suo ruolo nella Commissione?
    perché mi sembra di ricordare che nessun compenso fosse previsto, quindi, che il professionista mettesse al servizio della cittadinanza la sua competenza.

    pare infatti che “la Commissione del Paesaggio abbia cercato di difendere gli interessi dei varesini e del loro paesaggio e abbia ostacolato progetti e mire private!” – dichiarava Zanzi il 1 ottobre 2012 – “a differenza di certi personaggi che si mettono in politica per affermarsi professionalmente e assumere incarichi lavorativi ben retribuiti , il sottoscritto ha fatto il processo inverso – come dovrebbe essere ,ma non lo è più oggi –: ero già professionalmente affermato in Italia e all’estero ben prima di divenire membro volontario – e cioè non pagato – della Commissione del Paesaggio. Avevo solo osato e voluto mettere la mia esperienza al servizio di una città che nonostante tutto amo profondamente. Ai cittadini le debite e doverose conclusioni!!”
    e prima di partire verso quella che a Varese definiscono la “Roma ladrona”, penso che non mi perderò lo spettacolo del consiglio comunale in cui si “spiega” ai cittadini il perché di questa mossa, priva di “grazia”.

  2. gimocchiverdi il 15 maggio 2013, ore 15:08

    Nel Comune di Varese,non sono ben visti dei professionisti che prestano la loro opera gratuitamente cioe’ “VOLONTARI”FACENDO SI CHE I CITTADINI NON POSSANO FARE IL PARAGONE TRA QUESTI E GLI INCAPACI STIPENDIATI LAUTAMENTE

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