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Regione, Corte dei Conti contesta ai gruppi più di un milione di spese

Una seduta del Consiglio regionale

Una seduta del Consiglio regionale

E’ stata protocollata stamattina in Consiglio regionale la deliberazione della Corte dei Conti riguardante le spese dei gruppi consiliari della IX legislatura. Le documentazioni su ogni singola voce di spesa erano state fornite tempestivamente nei mesi scorsi dai Presidenti dei Gruppi alla stessa Corte.

Nella deliberazione della Corte dei Conti vengono contestate spese non conformi per 1.013.188 euro suddivise per i vari gruppi e riferite all’anno 2012 della IX legislatura. Complessivamente nel 2012 i gruppi hanno speso 10 milioni, 136mila e 811 euro per il personale e 3milioni 736mila e 656 euro per le spese di funzionamento e comunicazione.

“Prendiamo atto dei rilievi formali della Corte dei Conti –ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo (PdL)- sui rimborsi spese della IX legislatura. Per quanto riguarda questo Ufficio di Presidenza confermo quanto già detto in precedenza e cioè che tratteremo le regole del finanziamento ai gruppi all’interno della nuova normativa sui costi della politica che andremo ad approvare entro giugno. Nel merito delle contestazioni sollevate, l’Ufficio di Presidenza ha deciso di svolgere, prima di assumere decisioni formali, un approfondimento sui diversi aspetti che interessano il provvedimento emanato dalla Corte. In particolare –ha concluso Cattaneo- va sottolineato che la legge nazionale impone retroattivamente modalità di rendicontazione non previste dalle normative regionali precedenti. I gruppi oggi esistenti inoltre non corrispondono più a quelli della IX legislatura e quasi tutti i capigruppo sono cambiati. Sono questi soltanto alcuni degli aspetti problematici relativi all’interpretazione della delibera della Corte, che è un atto ricognitivo e non dispositivo, e pertanto non sappiamo chi lo rende esecutivo e se è ricorribile. Non faremo sconti a nessuno e se ci sono casi conclamati di abusi chiederemo tutti i rimborsi. La necessità di approfondire tutti gli aspetti tecnici del caso ha comunque cautelativamente indotto l’Ufficio di Presidenza a sospendere l’erogazione dei 220.212 euro inizialmente stanziati per il trimestre aprile-giugno 2013, peraltro già ridotti a un terzo”.

“C’è l’assoluta volontà di fare chiarezza e già dalla nuova fase aperta da Roberto Maroni ci siamo presi l’impegno di azzerare i contributi e di diminuire lo stipendio ai  Consiglieri -ha aggiunto il Vice Presidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord)–. Dobbiamo allo stesso tempo garantire lo svolgimento dei lavori dell’Aula e soprattutto non ostacolare il nuovo corso per vicende che riguardano il passato”.

“Mi preme aggiungere –ha detto la Vice Presidente Sara Valmaggi (PD)– che questo tipo di controlli non hanno riguardato unicamente la Lombardia. Le indagini della Corte dei Conti hanno coinvolto e stanno coinvolgendo numerose altre Regioni. A fronte di questo si pone però un problema complessivo di interpretazione della normativa nazionale che deve obbedire a criteri oggettivi e non soggettivi”.

Ai sensi del decreto 174/2012, si ricorda che da quest’anno spetta alle sezioni regionali della Corte dei Conti il controllo della regolarità dei rendiconti che i gruppi consiliari devono presentare al Presidente del Consiglio regionale alla chiusura dell’esercizio. Il controllo riguarda le spese di un anno e verifica sia l’aspetto contabile sia l’inerenza della spesa all’attività istituzionale del gruppo consiliare, accertata sulla base delle norme regionali. Il Presidente del Consiglio regionale ha trasmesso la deliberazione ai Presidenti dei gruppi consiliari della scorsa e dell’attuale legislatura e ha dato disposizioni affinchè la stessa venga pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

13 maggio 2013
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