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Varese, “Va sul Palco” lancia i raffinati “Scratch on the Blackboard”

La band a "Va sul Palco"

La band “Scratch on the Blackboard” a “Va sul Palco”

Ieri ultima serata del concorso per “Va sul Palco”, organizzato dall’Informagiovani del Comune di Varese,  con tre band, tutte della nostra provincia, che hanno disputato l’ultima chance di passare in finale, rigorosamente unplugged, in programma per il 18 maggio sempre alle Cantine Coopuf di Varese. I nomi delle tre band più votate si sapranno mercoledì prossimo.Ma torniamo a ieri sera. Foltissimo il pubblico che ha assistito all’esibizione del primo gruppo varesino, “Scratch on the Blackboard”, quattro componenti per un progetto di musica elettronica che non disdegna la melodia. Contaminazioni e ritmi raffinati per l’unica band, insieme a poche altre nelle serate precedenti, che ieri sera ha tentato di offrire un percorso originale, che si distaccasse dalla dittatura del rock di basso profilo che continua ad invadere questo come altri concorsi per band giovanili. Basso, chitarra, tastiere e voce, hanno fatto degli ”Scratch on the Blackboard” uno dei rari momenti in cui “Va sul Palco” è riuscito ad abbandonare stereotipi che si sono visti anche ieri sera. Una band che possiede notevoli chance di tornare sul palco la prossima settimana per la finalissima. Anche perchè non appare facile prevedere esibizioni unplugged per gruppi super-rock.

Dopo la band salita per prima sul palco, è stata infatti la volta di una band di Varese-Gazzada, “Dead Beat”, e poi di una band bustocca, i “Gouton Rouge”. Due band che hanno puntato tutto su esibizioni rock senza particolari caratteri di originalità.

12 maggio 2013
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23 commenti a “Varese, “Va sul Palco” lancia i raffinati “Scratch on the Blackboard”

  1. Hartemisy il 13 maggio 2013, ore 02:24

    Da apprezzare qualunque gruppo che esca dal circuito delle cover band, di cui ne abbiamo davvero le palle piene. Anche i Dead Beat non sono stati così scontati. E a prescindere, per quanto mi siano piaciuti molto anche gli Scratch, non è bello leggere un articolo, che per esaltare un gruppo, butta giù gli altri facendo critiche così palesi, dato che questa pagina è di report, e non un giornale specializzato di musica. Leggere giudizi sugli altri concorrenti del tipo “rock di basso profilo”, “band che hanno puntato tutto su esibizioni rock senza particolari caratteri di originalità”, non è proprio ciò che definisco etica giornalistica. E poi, chi dice a questo “giornalista” che ha scritto, che gli altri gruppi super rock in gara, non possano fare bene in unplugged? Prima ascoltare, poi giudicare, no?

  2. a.g. il 13 maggio 2013, ore 06:11

    Ci sono idee diverse, sulla politica, sulla cucina…anche sulla musica…E poi cosa vuol dire giornale di report? Che solo i giornali specializzati possono avere oipinioni? Ma per carità…

  3. Giornalista il 13 maggio 2013, ore 12:56

    Tu che hai recensito questa serata spero che a casa tua abbia almeno due dischi! Da quello che hai scritto È già buona che tu abbia un lavoro Anche se sono sicuro che quello che fai lo fai gratis. Le recensioni non si fanno così! Ti sembrano originali gli “scratch”? Rhianna la conosci? Come puoi giudicare in base al “genere”? Io sono stato a tutte le serate, e quest’ultima è stata quella più interessante. Tutti diversi tra loro, i Dead beat mi hanno impressionato, che suoni! E i pezzi molto interessanti. Peccato che mancassero gli overheads ( sai cosa sono?) quindi un palco senza piatti nn è il massimo.. I “gouton” interessanti, brit rock molto fluido. Nell’insieme è stata una bella serata e vedrai, ti accorgerai da solo/a della cazzata che hai scritto e la prossima volta firma l’articolo..

  4. a.g. il 13 maggio 2013, ore 13:11

    E tu che non ti firmi, vuoi dare lezione?

  5. Hartemisy il 13 maggio 2013, ore 13:38

    Caro/a a.g., nei giornali di settore, ci si può permettere di fare critiche, e a farle, si spera siano esperti veri. Negli altri siti e giornali di informazioni, bisogna analizzare le cose considerando tutti i punti di vista in maniera oggettiva. Questa persona di Varese Report, perdonami, che pare palesemente amico degli Scratch, non ha fatto critiche… ha spalato merda sugli altri gruppi, con giudizi e supposizioni personali, che in un articolo serio, con concorso ancora aperto, non va fatto. E’ stata una mossa più da blogger, che da giornalista. Oltretutto, come hanno scritto sopra, se si osa con le critiche, bisogna farle con fondamento. Scrivere una cosa di questo tipo “Anche perchè non appare facile prevedere esibizioni unplugged per gruppi super-rock.”, mi spiace, ma è un opinione personale infondata, perché dimostra solo pregiudizio. Se vuoi esaltare una cosa valida, la esalti nel tuo blog, o nel sito del gruppo, e senza bisogno di mettere in cattiva luce gli altri. Anche perché, gli Scratch, da quel poco che li ho sentiti sabato, non hanno bisogno di queste bassezze, per emergere. Anzi, con questa mossa, si rischia anche di danneggiarli.

  6. a.g. il 13 maggio 2013, ore 13:53

    Lezioncine, lezioncine…Blog, siti, ohibò…

  7. Hartemisy il 13 maggio 2013, ore 14:12

    Sì a.g., di lezioncine, ne avrebbe bisogno parecchia gente che lavora senza titoli e capacità nel web… e se ci fosse l’umiltà di ascoltarle, leggeremmo cose migliori, senza bisogno di offendere quelli che temiamo. Perché da questo articolo, che tanto difendi, viene fuori solo questo. E, come già detto, rende il gruppo antipatico, sortendo l’effetto contrario a quello che si voleva ottenere… ma direi basta con le lezioncine. Tu non ne hai bisogno, e io con educazione, ti scrivo che non vado oltre a dartene.

  8. Siamo tutti opinionisti il 13 maggio 2013, ore 15:58

    Complimenti. Fortuna che non scrivi per un quotidiano se tutti i giornalisti fossero come te la carta stampata sarebbe solo carta straccia! Cos’è sei un amichetto degli ‘scratch’? O hai solo chiuso gli occhi e scelto un gruppo a caso? O no forse lo so ti hanno detto che l’etica e la terzietà (magari è un termine che non conosci, significa imparzialità) sono le uniche cose che ad essere superflue quando scrivi un articolo. Spero che il tuo sogno non sia quello di diventare un giornalista VERO!…tanto per sapere dopo aver letto questo, dato che io non ti conosco (anche perché non ti sei firmato/a), com’è che ci si senti a credere di essere un super esperto/professionista e invece apparire come un incompetente che dedica 3/4 di un’articolo ad un gruppo e liquida, senza parlare del giudizio, 2 (due) righe ad altre 2 band basandosi molto probabilmente in maniera estremamente semplicistica su simpatie o gusti personali.

    P.S ( tanto per chiarire non conosco nessuno delle 3 band, mi fa solo accapponare la pelle l’idea che ci sia in giro qualcuno che scrive articoli di questo tipo e magari si crede anche un giornalista, che però non si firma!)

  9. a.g. il 13 maggio 2013, ore 16:58

    E tu ti firmi?

  10. lo scemo del villaggio il 13 maggio 2013, ore 17:16

    Nel 2013 ancora a parlare di originalità? maddai! Per me in questi concorsi bisogna valutare la qualità dell’esibizione e il valore artistico dei pezzi. Gruppi italiani originali non ne sento da almeno 10 anni. E, se hai una buona conoscenza musicale, di gruppi simili agli Scratch on the Blackboard ne trovi a gogo.

  11. Siamo tutti opinionisti il 13 maggio 2013, ore 17:36

    Se mi dici quando e dove..avrei piacere di dirtelo anche di persona! Caro/a a.g.

  12. ombretta diaferia il 13 maggio 2013, ore 18:38

    sogno o son desta?
    Hartemisy, Giornalista e Siamo Tutti Opinionisti
    è meraviglioso questo “querelle-are”…
    mi vien proprio voglia di ascoltar la finale!
    ma il “cronista” non insultare:
    paragonare etica e opinioni è banale

  13. a.g. il 13 maggio 2013, ore 19:16

    Con tutti quelli che sono in giro e impartiscono, con saccente sicurezza, lezioni ai giornalisti, mi verrebbe quasi voglia di cambiare idea sulle scuole di giornalismo…

  14. a.g. il 13 maggio 2013, ore 19:17

    Ho detto “quasi”…no, no, non cambio idea..no, no

  15. SBV il 13 maggio 2013, ore 19:38

    Allora, suono in una delle due band definite ‘poco originali’. Non sto a polemizzare sul giudizio, ognuno di noi ha i propri gusti e preferenze, fortunatamente mi viene da dire. Quello che mi lascia davvero perplesso, è la sufficienza con cui sono state liquidate in poche righe, due esibizioni su tre. Ora, chiunque si approcci al mestiere di giornalista, deve rispondere di quello che scrive alla propria coscienza deontologica e professionale, a meno che non ci si chiami Lester Bangs, ma non è questo il caso mi pare. Personalmente, mi sarei aspettato un giudizio ben più articolato e dettagliato, in modo da poter capire anche noi cosa è effettivamente mancato alla nostra esibizione. Al di la di questo, questo modo di ‘lavorare’, più che ledere l’immagine di noi band, intacca prima di tutto la credibilità della testata…poi, come ho scritto prima, ognuno risponde al proprio codice deontologico, se chi ha scritto la ‘recensione’, sente di aver fatto il miglior lavoro possibile per puntualità e precisione, ne prendo serenamente atto.

  16. MdG il 13 maggio 2013, ore 21:41

    Il pressapochismo dell’autore dell’articolo non è certo una novità. Ho suonato nella seconda serata del contest, e nella recensione dell’evento appare la seguente frase: <>. Al di là dell’evidente contraddizione tra “brani in inglese” e “Lucciole” (il titolo esatto del brano è Fireflies), ciò che mi chiedo è da dove l’esimio abbia dedotto si trattasse di un brano a carattere sociale, dato che:

    A) Il brano non ha significati di questo tipo, è una riflessione sull’assenza di una figura importante.
    B) Il pezzo non è stato introdotto da discorsi che avrebbero potuto lasciare supporre tale interpretazione.
    C) Il termine “fireflies” in inglese non copre le stesse sfumature di significato dell’italiano “lucciole”.

    Questo commento non vuole certo essere un attacco al giornalista (soprattutto dato che le parole spese nei nostri riguardi sono state piuttosto positive), ma un invito in caso di futuri interventi a ricercare una maggiore oggettività nei propri articoli, evitando, soprattutto vista l’allora fase acerba delle semifinali, anche di sentenziare: “Un secondo appuntamento che non ha riservato particolari emozioni in una rassegna che, almeno dai gruppi che si sono visti fino ad ora, non pare all’altezza dei gruppi sul palco della precedente edizione.”

  17. Siamo Tutti Opinionisti il 13 maggio 2013, ore 22:33

    Caro/a a.g. non si tratta di impartire lezione. Se hai l’ardire di definirti giornalista nell’esprimere una tua opinione da esperto o meno dovrebbero averti spiegato che per etica, par condicio o quello che ti pare se ti impegni a scrivere 40 righe di elogio per un gruppo, visto che a partecipare erano in 3, ne spendi altrettante per gli altri 2; che siano 40 righe positive o meno. Se no è evidente che l’articolo finisce per essere privo di qualunque valore o rilievo e risultare una farsa.

  18. Hartemisy il 13 maggio 2013, ore 23:01

    Ombretta, per pubblicizzarti come esperta di poesia-editoria, hai proprio sbagliato articolo… Qua, in quanto a scrittura, eravamo messi abbastanza male anche senza il tuo intervento. Ecco, ti è piaciuto il finale?

  19. a.g. il 13 maggio 2013, ore 23:03

    Varese…ma quanti maestrini…

  20. MdG il 14 maggio 2013, ore 00:06

    La citazione omessa nel mio post precedente è questa: “Pezzi in inglese tra i quali non mancava quello di carattere sociale, in particolare un brano dal titolo “Lucciole”.”.
    Al signor a.g. chiedo cortesemente di evitare questi commenti ironici, e di rispondere in serenità alle critiche qui mosse. Siamo tra persone civili ed uno scambio di opinioni è sempre spunto di riflessione.

  21. Admin il 14 maggio 2013, ore 12:13

    Sono un tipo strano lo so, ma ‘sta discussione mi ha fatto solo venire voglia di cercare e ascoltare questi gruppi su YouTube. Buona musica a tutti.

  22. abdul sensibile il 14 maggio 2013, ore 15:13

    giuvani di musicismo invesce di ubriacarvi e fare amore trasgressivo con gruppis vui qui a farvi di masturbassione intellectuale su chitarretta se era uriginalo o no? iu nun capire questo iggiuvani muscicisti, sarà la iccrisi..

  23. Link to a new article! il 2 giugno 2013, ore 18:22

    [...] VareseReport  [...]

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