Malnate

Assemblea Anpi a Malnate, l’antifascismo resta un valore attuale

 

Gli organizzatori dell'assemblea

Gli organizzatori dell’assemblea

Un’assemblea, quella organizzata alla Folla di Malnate dall’Anpi della provincia di Varese con il patrocinio del Comune di Malnate, attesa e gremita. “No al nazifascismo. Sì al rispetto della Costituzione” il titolo che nulla lasciava all’immaginazione. Un evento che, contro il concerto skinhead che si è svolto il 20 aprile, che è anche il giorno del compleanno di Hitler, è avvenuto nel medesimo luogo di quella iniziativa, il capannone dell’associazione I Nostar Radiis di Malnate. Partigiani, giovani, esponenti dei partiti Pd, Sel, Comunisti italiani, amministratori locali, membri di associazioni come le Acli e sindacati Cgil e Cisl, tanti hanno aderito all’appello antifascista lanciato dall’Anpi di Varese.

Un evento che è iniziato con l’annuncio, da parte di Angelo Zappoli, di una novità: Giulio Mozzoni, uno che la Resistenza l’ha praticata sul serio, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica contro il raduno del 20 aprile. Ha poi preso la parola il sindaco di Malnate Samuele Astuti. “Disvalori vergognosi”, quelli dell’appuntamento skin. ”Malnate – scandisce il sindaco Pd – è e sarà sempre antifascista”. Parla anche il giurista Riccardo Conte, che ad un certo punto del suo intervento solleva qualche dubbio sulla colpevolezza di Giusva Fioravanti nella strage di Bologna, mandando su tutte le furie lo storico varesino Franco Giannatoni, che si alza urlando che su quei fatti c’è una sentenza definitiva.

Lo stesso Giannantoni, nel suo intervento, sottolinea come i fatti di Malnate non sono inaspettati. “E’ profondo il germe di quelle idee nella nostra provincia”. Tante le presenze neofasciste in provincia di Varese, su cui, continua lo storico, “non sento una voce puntuale levarsi contro tali presenze”. Segue l’intervento della giovane deputata Pd, Maria Chiara Gadda, che sul raduno di Malnate ha presentato una interrogazione alla Camera. “L’Anpi per me – dice la Gadda – resta un faro, non ricorda solo il passato, ma rende vivi ogni giorno i valori della Costituzione”. La deputata ha sottolineato che il presidente della Camera, Boldrini, ha apprezzato l’iniziativa e ha assicurato l’avvio di un Osservatorio per monitorare fenomeni antifascisti.

Il segretario provinciale del Pd di Varese, Fabrizio Taricco, ha bollato come “fatto grave, legato ad un sottobosco neofascista nella nostra provincia, come dimostrano anche le frasi inneggianti alla Repubblica di Salò apparse, il 25 aprile, sui muri della sede del Pd”. Interviene anche il consigliere comunale Sel, Rocco Cordì, che denuncia una frequente sottovalutazione di queste presenze, anche da parte delle autorità.

Un appuntamento importante, quello alla Folla di Malnate, per ribadire i valori della democrazia contro tutti coloro che minacciano la libertà e la convivenza civile.

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12 maggio 2013
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6 commenti a “Assemblea Anpi a Malnate, l’antifascismo resta un valore attuale

  1. Protassio Virtussio il 12 maggio 2013, ore 01:06

    Attuale e da coltivare, visti i rigurgiti nostalgici

  2. Jane Bowie il 12 maggio 2013, ore 13:48

    Ha detto bene Astuti. “disvalori”. Sulla mancanza di valori si lavora, sul disvalore è più duro. Il disvalore è stato inculcato, insegnato, ha alle spalle una costruzione che è difficile da individuare e abbattere. Ma non per questo si rinuncia. Si tenta, persona per persona, ragazzo per ragazzo, a parlare, dibattare, ragionare. E’ una cosa che deve essere “virale”: nei bar, nelle piazze, allo stadio, dovunque.

  3. Mario Paolo Zocchi il 12 maggio 2013, ore 14:34

    Un caro saluto al piccolo partigiano Pippo Platinetti e al presidente Angelo Chiesa nonchè ad Angelo Zappoli raffigurati nella foto sopra.

  4. a.g. il 12 maggio 2013, ore 16:07

    Grazie per la precisazione. W l’Anpi

  5. ombretta diaferia il 12 maggio 2013, ore 20:01

    “E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria: occorre agire
    e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo!
    I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto:
    il grembo da cui nacque è ancora fecondo.”

    Bertold Brecht – poesia incisa davanti al museo-monumento al deportato di Carpi
    (tratta da “La resistibile ascesa di Arturo Ui” – 1941)

  6. All’assemblea dell’Anpi di Malnate | Maria Chiara Gadda il 12 maggio 2013, ore 21:07

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