Varese

Tia, Mirabelli (Pd): Aspem congeli per ora gli arretrati delle imprese

operai_in_fabbrica_1Questa settimana, il gruppo di lavoro che in Comune ha operato per un anno, su mandato della conferenza dei capigruppo, ha presentato pubblicamente le proprie proposte in merito all’applicazione della TIA e al futuro passaggio alla TARES. Come dice uno dei componenti del gruppo, il Pd Fabrizio Mirabelli, “ci auguriamo, ovviamente, che possano diventare un punto di partenza per migliorare, in primo luogo, il rapporto di ASPEM  con le imprese varesine”.

Attualmente, sta accadendo che a molte aziende vengano contestate le superfici imponibili al fine della determinazione della tariffa che, in alcuni casi, sono state indicate dall’ente gestore stesso.

Significativo, da questo punto di vista, è il caso, purtroppo non isolato, della ditta Gervasini al quale, dopo che, il 10 dicembre 2003, è stata indicata, con lettera protocollata, una superficie imponibile di 970 metri quadrati, 570 dei quali tassabili, nel 2011, ben otto anni dopo, è stata richiesto, in base ai dati catastali, il pagamento su tutti i 970 metri quadrati, per un ammontare, nel 2012, di 7000 euro, più i presunti arretrati.

Sottolinea Mirabelli: “Ciò, solitamente, comporta per le  imprese una grave perdita di tempo e di energie che si concretizza nella coda agli sportelli e nella stesura degli inevitabili ricorsi che, spesso, rimangono addirittura senza risposta, determinando situazioni di pericolosa provvisorietà e incertezza”.

“In futuro – continua il capogruppo Pd – la proposta che l’ente gestore emani una “Carta della qualità dei Servizi”, da redigere in conformità ad un’intesa obbligatoria con le Associazioni dei consumatori, dovrebbe comportare una verifica periodica dell’adeguatezza delle modalità di comunicazione ai contribuenti delle superfici imponibili  e dei parametri quantitativi e qualitativi dei servizi”.

Conclude Mirabelli: “In attesa che ciò avvenga, crediamo sia interesse del Comune di Varese sensibilizzare l’ente gestore ad una maggiore trasparenza e ad una maggiore collaborazione con le  imprese della nostra città. Al Comune chiediamo, in particolare, di operare affinché, nell’immediato, l’ente gestore si renda disponibile a “congelare” almeno le richieste di saldo dei presunti arretrati da parte di quelle imprese che si sono fidate del calcolo della superficie imponibile fatto dall’ente stesso”.

 

10 maggio 2013
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