Varese

Aids, in provincia di Varese sono 40 i nuovi sieropositivi ogni anno

Promotori ed esercenti alla presentazione del progetto di prevenzione

Promotori ed esercenti alla presentazione del progetto di prevenzione

C’è un calo, una riduzione di nuovi casi, ma i dati riportati dall’Asl di Varese non sono meno allarmanti: se le persone sieropositive nella nostra provincia sono 2323 (dati 2011), tuttavia sono 40 i nuovi casi che, ogni anno, si aggiungono. Cifre che fanno rabbrividire parlando di un fenomeno, l’Aids, che è curabile, ma non guaribile. Ad offrire uno “scatto” fotografico sulla situazione è la dottoressa Franca Sambo, Responsabile Prevenzione e Promozione della salute – Dipartimento di Prevenzione Medico – Direzione Sanitaria – Asl di Varese: “L’età media dei sieropositivi nella nostra provincia è di 45-47 anni, anche se abbiamo individuato soggetti inferiori ai 20 anni (nel 2010) e inferiori ai 30 (nel 2011)”.

Ma ciò che maggiormente sottolinea la dottoressa Sambo è il cambiamento che si è registrato nelle modalità di contagio: “La fonte principale non sono più le siringhe infette, ma i rapporti eterosessuali con partner a rischio non noto, o i rapporti etero e omo con partner a rischio conosciuto”. Un fenomeno importante anche nel Varesotto, che comporta un alto costo delle cure: in un anno il costo del trattamento sanitario nella nostra provincia si aggira sui 23 milioni ogni anno.

Un quadro preoccupante, in cui la prevenzione, come sottolinea il personale dell’Asl di Varese, è fondamentale. E dunque risulta provvidenziale l’iniziativa che è stata rilanciata oggi in Comune a Varese dal titolo “Leonerd: la campagna di prevenzione rivolta ai giovani sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili”. Il progetto nasce nel 2012 dall’intento dell’ASL di Varese, in particolare del Dipartimento di Prevenzione Medico – Centro MTS – Prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, di informare i giovani sul tema della prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale, tra le quali l’infezione da HIV. L’obiettivo della campagna di prevenzione, realizzata in collaborazione col servizio Informagiovani e Politiche Giovanili del Comune di Varese è quello, oltre che di informare i giovani sui rischi dell’AIDS, di rendere nota l’esistenza del Centro MTS e dei servizi che mette a disposizione (colloqui, visite mediche specialistiche, prelievi per la diagnosi di MTS, terapie).

Come dice l’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini, “una iniziativa importante, che punta sul fronte della prevenzione, con serietà, ma non con seriosità, con un sorriso, che forse è il modo più efficace per contattare i giovani a cui l’iniziativa è rivolta”. Sta invece a Elena Emilitri, una delle responsabili dell’Informagiovani del Comune di Varese, spiegare il senso dell’iniziativa: Leonerd è il protagonista di un cartoon, un ragazzo ipocondriaco che si muove in una location molto conosciuta dai giovani varesini, tra la città, il lago di Monate e le feste in spiaggia. La sceneggiatrice è la nota scrittrice Valeria Brignani, mentre ha disegnato i fumetti Gianfranco Fuoco, il tutto sotto la supervisione medica da parte dell’Asl di Varese.

Strisce che sono state riprodotte su 10 mila tovagliette di bar e pub che hanno aderito all’iniziativa.  Oggi sono stati estratti a sorte i cinque locali della provincia ai quali sono state offerte le tovagliette: il Folk Pub di Tradate, il Pub Buenavista di Origgio, il Ghost Café di Luvinate, il Circolo Quarto Stato di Cardano al Campo, il Circolo The Family di Albizzate.

9 maggio 2013
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Un commento a “Aids, in provincia di Varese sono 40 i nuovi sieropositivi ogni anno

  1. Vito il 10 maggio 2013, ore 11:43

    La Campagna di Prevenzione è una iniziativa altamente positiva e necessaria,che bisogna continuare allo scopo di raggiungere e sensibilizzare tutti i ragazzi.Le scuole Medie Inferiori e Superiori dovrebbero essere il luogo elettivamente più appropriato per diffondere la conoscenza della malattia e del rischio di contagio.

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