Varese

Scapolan: bello l’Expo, ma non facciamo come l’Armata Brancaleone

L'intervento di apertura del presidente Renato Scapolan alle Ville Ponti

L’intervento di apertura del presidente Renato Scapolan alle Ville Ponti

Si è iniziata a mettere faticosamente in moto ieri, alle Ville Ponti di Varese, l’impegnativa macchina dell’Expo con il convegno – il primo di una lunga serie -  dal titolo “Varese for Expo 2015. Tutte le strade portano a Expo”. Un appuntamento promosso dalla Camera di commercio di Varese che, a quanto si è capito ieri, si propone come una sorta di cabina di regia verso un evento di cui, in generale, si è parlato poco se non in riferimento ad aree e poltrone. Un avvicinamento che, a guardarsi alle spalle, c’è da augurarsi privo di tensioni e stop and go che finora sono stati una delle note dominanti della vicenda.

Alle Ville Ponti, nella metà della sala tenuta aperta, sono convenute tutte le realtà che gravitano attorno ad Expo, istituzionali, politiche, imprenditoriali e associative. Una vasta platea alla quale si sono rivolti gli interventi dal palco. Interventi non accademici e scontati, va detto, ma che già sottolineavano possibili problemi e prevedibili difficoltà. Certo, con un discorso fatto “pro domo sua”, il presidente camerale Renato Scapolan ha paventato, nell’intervento di apertura, uno dei rischi principali: che “il moltiplicarsi di iniziative” in vista dell’appuntamento milanese possa fare perdere in efficacia, e che dunque sia nelle cose la presenza di un regista. Scapolan, insomma, per dirla con le sue parole, temeva che il nostro territorio affrontasse la marcia di avvicinamento come una “Armata Brancaleone”.

Un altro punto nodale, per l’Expo dal punto di vista di Varese, quello segnalato dal prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che dal palco ha ammonito a non chiudersi in una dimensione provinciale e refrattaria a possibili alleanze. Il prefetto ha fatto riferimento all’area Nord-Ovest, che comprende anche Canton Ticino e VCO, un territorio vasto che va considerato l’area di riferimento. “Muoversi da soli – ha rimarcato il prefetto – potrebbe comportare il rischio di farsi una concorrenza non fruttuosa”. Lo stesso Zanzi ha poi lanciato un opportuno allarme circa le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, verso cui non va abbassata la guardia.

La partecipazione all’Expo, come invece ha dichiarato Dario Galli, commissario straordinario della Provincia, potrebbe poi essere anche un fallimento. “Expo potrebbe rivelarsi una grande bolla e basta, ma anche una grande opportunità”. Mentre il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha sostenuto che si deve andare oltre un modo di ragionare da “piccole parrocchiette” e “piccoli orticelli”. Ora è il momento di muoversi, qualcosa si sta muovendo, mentre finora “l’organizzazione è rimasta latitante”.

 

8 maggio 2013
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