Economia

Husqvarna, lavoratori e sindacati attendono impegno duraturo delle istituzioni

Il recente presidio sotto la sede di Univa

Il recente presidio sotto la sede di Univa

Presa di posizione sulla vertenza Husqvarna da parte di Fiom-Cgil e Fim-Cisl di Varese e della Rsu Husqvarna: i lavoratori, il sindacato e la Rsu contano su un impegno duraturo da parte delle istituzioni.

“Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Husqvarna siamo impegnati a fondo in una battaglia giusta. Per fermare l’operazione di “saccheggio industriale” che Pierer Industrie (proprietaria del Gruppo KTM) ha deciso di compiere sul nostro territorio – dicono Fiom e Fim varesine -. La nuova proprietà di Husqvarna, subentrata solo il 6 marzo a BMW, ha deciso unilateralmente di aprire un procedura di CIGS per arrivare alla sostanziale chiusura dello stabilimento di Cassinetta. I tempi fulminei non lasciano dubbi: Pierer ha acquistato Husqvarna per chiuderla, nel contempo acquisendo un prestigioso marchio del settore e la rete di vendita, che potranno essere integrate nel gruppo KTM, e altri asset che potrà valorizzare in seguito, cioè il magazzino da alienare lasciato da BMW e lo stabile industriale di Cassinetta”.

Continuano i sindacati di categoria: “A pagare l’operazione di Pierer saranno i lavoratori e il territorio. La procedura di CIGS che è stata aperta prevede la cessazione dell’attività per 212 lavoratori su 240. A fronte della pesantezza della crisi economica e occupazionale che stiamo attraversando Pierer produrrebbe una prospettiva drammatica di disoccupazione”.

Per Fiom e Fim di Varese “è difficile trovare un aggettivo per definire un’operazione così spregiudicata e violenta nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche del nostro territorio, della nostra comunità e del nostro sistema industriale. La mobilitazione che fin da subito abbiamo organizzato con i lavoratori ha creato attenzione attorno alla situazione dell’Husqvarna. Come rappresentanti dei lavoratori -  Fim Cisl, Fiom Cgil  e la RSU Husquarna -   abbiamo puntato fin da subito a coinvolgere le istituzioni, chiedendo il loro intervento nei confronti di Pierer per determinare una soluzione che possa garantire il mantenimento di una attività industriale Husqvarna sul nostro territorio. Abbiamo già coinvolto le istituzioni più vicine al territorio, e nei prossimi giorni ci rivolgeremo al Consiglio della Regione Lombardia e al Ministero dello sviluppo economico”.

Concludono lavoratori e sindacati: “Alle istituzioni e ai loro rappresentanti chiediamo un impegno forte, che duri nel tempo anche oltre questi primi giorni di forte impatto emotivo e mediatico. La vicenda è difficile e, per modificare i contenuti della spregiudicata operazione di Pierer, le dimostrazioni di vicinanza arrivate nell’ultima settimana dovranno essere affiancate da un intervento delle istituzioni determinato, meticoloso e duraturo. Questo è il tracciato che ci interessa percorrere, un percorso che coinvolga le strutture istituzionali nel loro complesso, non singole forze politiche, che sia finalizzato a raggiungere risultati utili per le lavoratrici e i lavoratori e per il territorio intero”.

8 maggio 2013
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