Varese

Festival del Solstizio alla Schiranna, il Pd attacca l’assessore Clerici

falo4Tra i temi che si sono guadagnati le pagine dei giornali e gli spazi web, certamente il Festival del solstizio alla Schiranna annunciato dall’assessore Stefano Clerici si è segnalato in maniera particolare. Al punto che ha sollevato una polemica in cui interviene oggi il capogruppo Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli.

“Nei giorni scorsi – dice Mirabelli – l’assessore Clerici, già ideatore di iniziative assai discutibili e che speriamo rimangano inattuate, quali l’abbattimento dei cipressi californiani nei Giardini Estensi, ha annunciato che la Giunta Fontana, nella seduta del 30 aprile, avrebbe acceso il semaforo verde, come co-organizzatrice dell’evento, per la celebrazione di un Festival del solstizio presso il Parco Zanzi, alla Schiranna”.

Continua il capogruppo Pd: “La celebrazione celtica, dal sapore paganeggiante, denominata “Alban Heruin” (letteralmente “La Luce della Spiaggia”) dovrebbe avere luogo il 21 giugno, in occasione del giorno più lungo dell’anno, e consisterebbe nella piantumazione di un albero e in un grande falò. Usiamo il condizionale perché, dal verbale, risulta che il Festival del solstizio fosse veramente all’ordine del giorno della seduta di Giunta del 30 aprile ma che, in realtà, non è stata ancora presa nessuna decisione in merito. Interpretazione la nostra che è stata confermata dal segretario generale del Comune di Varese dott. Ciminelli”.

“A questo punto – sostiene  Fabrizio Mirabelli – sorgono spontanee alcune domande: perché l’Assessore Clerici fa degli annunci che, al momento attuale, sembrerebbero privi di fondamento? Perché il Comune di Varese, che, da anni, non esita a tagliare risorse ai servizi culturali, dà risalto a riti pagani che il proprio santo patrono, San Vittore, certamente non approverebbe? A quando la “danza del sole”, visto che, in questo periodo, piove quasi tutti i giorni?”.

 

8 maggio 2013
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13 commenti a “Festival del Solstizio alla Schiranna, il Pd attacca l’assessore Clerici

  1. Giampiero Infortuna il 8 maggio 2013, ore 15:39

    La conclusione è fantastica.

  2. Ghiringhelli Sergio il 9 maggio 2013, ore 07:10

    Fantastica ???? Assai poco. Visto che al Solstizio mancano circa 40 giorni.
    Bravo Assessore Clerici. Per inciso la Giunta ha approvato il provvedimento……che non dovrebbe gravare sulle casse del Comune. Per quanto attiene ai riti pagani la nostra vita quotidiana ne e” piena, come la nostra cultura e a volte neppure ce ne accorgamo Caro Mirabellil le radici non saranno cancellate ne da lei ne da altri…..

    Sergio Ghiringhelli

  3. Fabrizio Mirabelli il 9 maggio 2013, ore 10:29

    Prendo atto dell’opinione dell’assessore Ghiringhelli. Per inciso, tuttavia, la Giunta non ha affatto approvato il provvedimento, come risulta dal verbale di Giunta e dall’autorevole parere del segretario generale del Comune di Varese dott. Ciminelli. A meno che gli assessori Clerici e Ghiringhelli non vogliano contraddire il dott. Ciminelli. Una situazione davvero surreale che dimostra come certi assessori di questa Giunta siano abituati ad agire in modo quantomeno superficiale. Quanto alle presunte radici della nostra città, dopo quelle celtiche, mi aspetto che l’Assessore Ghiringhelli voglia onorare anche quelle risorgimentali. Lo vedremo presto. Quando, il 26 maggio, ricorrerà l’anniversario della battaglia di Biumo, se l’Assessore non avrà difficoltà a partecipare, allora sarà coerente con le sue parole. Altrimenti…..

  4. Bruno Belli il 9 maggio 2013, ore 17:13

    Perchè!? Il consigliere Mirabelli era forse presente a tutte le commemorazioni della “Battaglia di Biumo” avvenute gli anni scorsi!?
    Ed all’inaugurazione della Mostra sul Risorgimento a Villa Mirabello il 17 marzo 2011!? (Non mi pare di averlo “incrociato”)
    Oppure era presente a solo uno degli 11 appuntamenti storico critici dedicati al Risorgimento che – in collaborazione con l’Associazione “Varese per l’Italia 26 maggio 1859″ – organizzai (unico, sottolineo, unico che lo fece più volte a pochi passi dal balcone della Lega) nell’arco del 2011, con ospiti di differente estrazione culturale, sociale e politica, a “I Venerdì di Bruno Belli?

    Mi sembra, pertanto, e noto che ultimamente si verifica troppo spesso, che il consigliere Mirabelli seguiti a strumentalizzare sciocchezze, mentre lo si preferisce – almeno, a parere di chi scrive – quando lo si vede “battersi” con costanza a favore della risoluzione dei problemi che assillano i cittadini (ad esempio, come ha fatto, assieme a Monti ed a Galparoli, nella commissione per la TARSU), problemi che sono ben altri. Qui, in fondo, forse non si tratta di un appuntamento che rimane, ad ogni modo, legittimo, qualora si mantenga nell’ambito folcloristico (ma credo che non sia interesse di alcuno conferire a tale data una connotazione “politica”)?
    Per alcuni cittadini può essere un modo come un altro per trascorrere la serata del 21 giugno, con attrattive diverse dal consueto, secondo la loro libera decisione.

    Certo, da “misero cultore della cultura”, mi piacerebbe, magari, vedere seduti ad uno stesso tavolo, per un brindisi, rappresentati ufficiali dei partiti rappresentati in Consiglio comunale tanto il 26 maggio, quanto il 21 giugno.
    Sarebbe un lodevole e notevole segno di rispetto reciproco e di rimarchevole maturità SOCIALE prima che POLITICA.
    Quando si capirà questo, si amministrerà meglio il “bene pubblico”, da parte di tutti i governi e le opposizioni: ma ci vogliono ancora una ventina di lustri, credo.

    Umilmente, l’ultimo degli ultimi cittadini di Varese, il meno saggio,
    Bruno Belli, un “patetico idealista”.

  5. carlotta il 9 maggio 2013, ore 19:06

    .altrimenti si andrà altrove. E nessuno verrà qua alla solita festa dei salamini extracari. Per il cosiddetto risorgimento tanti e quanti soldi sono stati spese in tutt’italia che bisognerebbe chiederne la restituzione (adesso che molta gente non arriva più a fine mese): era una guerra tra europei, a difesa degli interessi di un emergente ceto borghese (contadini ed operai, lo dicevano un certo Brecht a proposito di un altra guerra ed anche prima, in generale, uno che si chiamava Karl, l’hanno subito).

  6. Ghiringhelli Sergio il 9 maggio 2013, ore 21:28

    Caro sig.Belli ogni tanto mi capita di leggere cose intelligenti o improntate al buon senso.
    E questo e” il caso.
    Per inciso non ho nessun tipo di problema a partecipare a qualsivoglia cerimonia e spesso lo faccio. Cerco di non mancare alle celebrazioni del XXV Aprile ( anche per un diveroso omaggio alla storia e alle battaglie della mia famiglia) e mi sforzo di rivedere senza eccessive influenze o strumentalizzazioni di sorta i grandi fatti storici , tra cui quelli che hanno visto i natali dello stato Italano , prima monarchico e poi repubblicano.
    Ho anche organizzato convegni che avevano lo scopo di mettere a confronto posizioni diverse.
    Certo , ammetto che la mia visione di certi episodi e” mutata negli anni , ma questo a ragione di un percorso personale , a volte sofferto , ma comunque sempre improntato ad una attenta a volte maniacale ricerca storico politica.
    Non ho problemi a sedermi allo stesso tavolo con Mirabelli e a volte già” lo faccio.
    E mi piacerebbe organizzare insieme a Fabizio,un bel convegno , magari sul Risorgimento
    In cui , le diverse opinioni si possano confrontare senza dogmi alcuni e in modo intelligente e libero ,lasciando fuori dalla porta posizioni demagogiche che portano semplicemente il cervello all”ammasso.

    Pero’ alla fine ha ragione lei sig.Belli queste polemiche non servono a nulla , se non peggio sono utili solo ad avvelenare un clima fin troppo teso , facendo sprecar energie che in questo momento potrebbero essere più utilmente utilizzate.

    Dunque a volte occorre tirare avanti , senza troppe perdite di tempo….

    Sergio Ghiringhelli

  7. Franti il 10 maggio 2013, ore 10:02

    Belli dice come quasi sempre cose sensate. Il partito della lega avrebbe avuto modo di recuperare e valorizzare tesi e personaggi che del Federalismo di 150 anni fa furon maestri come Giuseppe Ferrari per primo e Carlo Cattaneo per secondo. E’ vero, ha fatto piu’ Belli da solo, culturalmente , coi suoi venerdi, riguardo alla nostra storia patria che tutti gli altri ” storici” messi assieme. Ancora oggi è l0unico che cerca di parlare di Ferrari, deputato eletto nelle nostre terre. Sappiamo che Ghiringhelli è un leghista anomalo, vada lui da Belli, ai suoi venerdì, e dica come la pensa sulkle nostre tradizioni storiche, confrontandosi.

  8. Fabrizio Mirabelli il 10 maggio 2013, ore 10:27

    Egregio signor Belli, si informi meglio. Se c’è stata una commemorazione speciale della battaglia di Biumo in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia è anche un po’ merito mio che ho fatto numerose interrogazioni in merito e ho aderito, fin da subito, al comitato organizzatore, partecipando finanche alla sua prima conferenza stampa. Quanto alla mostra sul Risorgimento a villa Mirabello, verifichi pure e scoprirà che sono stato uno dei quattro consiglieri comunali su 32 che ha partecipato alla visita organizzata dal presidente del Consiglio comunale dott. Puricelli. Quanto al sedermi allo stesso tavolo con esponenti di altre altre forze politiche per un brindisi non ho difficoltà a farlo regolarmente non solo in occasione del 26 maggio o del 21 giugno, anche se, qualche volta, come è successo la settimana scorsa, quando mi sono permesso di offrire un caffè al segretario cittadino della Lega Nord, certa stampa ne approfitta per ricamare inesistenti trame politiche. Come vede, è facile anche per un “patetico idealista” come Lei incorrere in giudizi totalmente sbagliati.

  9. Bruno Belli il 10 maggio 2013, ore 18:20

    Tanto di cappello a Clerici, che, pur con alti e bassi, almeno, quando risponde, possiede un certo “Bon ton” e spirito che al Mirabelli difettano non poco…

    Noi cittadini vorremmo vedere sì politici seri che lavorino con morigeratezza (uhh, che parola! Son fuor del tempo!!!), ma che sappiamo anche sorridere, all’occorrenza, non saltar su stizziti come i maestrini “delle penne rosse” (ricorda il De Amicis, caro Mirabelli?) che devono sottolineare gli errori con il “lapis rosso-blu” (cui, tra l’altro, il nostro Diego Valeri dedicò una bellissima lirica per ragazzi).

    Mirabelli, in questi casi, mi ricorda le stizze di d’Alema al tempo dei governi Prodi…

    La preferisco, ripeto – per quanto possa fregare la mia scombiccherata opinione al 99% dei lettori ed a Lei – quando lavora come nella commissione TARSU: e sa perché?
    Perché lì ha lavorato senza perdere il tempo dietro ad una polemica che a dirla “sterile” è un eufemismo.

    Infine, che sarà mai questo falò del solstizio d’estate con ambaradan connesso ?
    Un’ alternativa ad una serata “classica” varesina, solitamente un mortorio che assomiglia sempre di più all’antico rito delle “Quaranta ore” dal Venerdì Santo?
    Le direbbe Palazzeschi (parodiandolo). “E lasciateli/ci divertire…”

  10. Bruno Belli il 10 maggio 2013, ore 18:28

    Caro Mirabelli,
    i miei giudizi sono talmente sbagliati che, infatti, vedo che sia l’assessore Ghiringhelli che il lettore che si firma “FRANTI”, nella sostanza mi danno ragione.

    E, poi, quel “s’informi meglio”, che già ai tempi di Depretis era obsoleto, sulla sua bocca, ora, suona come l’Oracolo del primo atto dell’Alceste di Gluck!!! Ma, mi sembra che Lei non sia un basso profondo e che abbia mai cantato in un melodramma (lo spettacolo che prediligo!).

    Non si scaldi tanto, soprattutto con me, che, oggi, non so più nemmeno se son giornalista, organizzatore culturale, o semplicemente, un “sopravvissuto”!!!

    Io, caro Mirabelli, e se lo stampi in mente, non voglio la ragione a tutti i costi – che si concede sempre, invero, ai matti: mi basta, all’occorrenza, che si riconosca la sensatezza del pensiero espresso.

    E l’Assessore Ghiringhelli, in questo caso, su tutta la questione è molto più assennato di Lei.
    Quindi, per conseguenza, è possibile ritenere Sergio Ghiringhelli un buon assessore (anche se, come per tutti, non sempre si può essere d’accordo sulle scelte in assoluto).

  11. Fabrizio Mirabelli il 11 maggio 2013, ore 09:37

    Caro Belli, vedo che, oggi, probabilmente, si è alzato con il piede storto e Le interessa solo polemizzare, pertanto, la chiudo qui. Noto, con piacere, tuttavia, che, a proposito della battaglia di Biumo e della mostra del Risorgimento a villa Mirabello ha preso atto del fatto che qualcosina ho fatto anch’io. Quanto alle stizze di D’Alema, mi creda: con il sottoscritto non c’entrano assolutamente nulla. Io, infatti, sono una persona calmissima e, in certi momenti, perfino solare. Mi piace ridere e so ridere perfino di me stesso e dei miei difetti. Ma, come direbbe l’ex allenatore dell’Inter Mourinho, “non sono un pirla”. E ho una memoria di ferro. L’anno scorso, per esempio, aveva detto che mi avrebbe invitato, insieme a qualche esponente della maggioranza, a qualcuno dei suoi famosi Venerdì, per parlare della nostra città. Le ho dato, immediatamente, la mia disponibilità, ma sto ancora aspettando di essere invitato. A me piace confrontarmi con chi ha opinioni diverse dalle mie. E a Lei?

  12. Emiliano il 11 maggio 2013, ore 12:59

    Belli fa sempre centro. Indubitabile, data la sua spiccata intelligenza.
    E la risposta tutta picca di Mirabelli è palese dimostrazione.

    Che, poi, il capogruppo del PD abbia anche interesse ad essere ospitato a “I Venerdì” significa che la presenza di Belli in città possiede un significato molto pregnante, ma dà fastidio ammetterlo ai politici di maggioranza e di opposizione ed anche a molti altri “operatori della cultura”.

    Belli, infatti, senza alcun appoggio politico, e, mi sembra, senza alcun sostegno economico pubblico, ha cominciato a remare dieci anni fa, e possiede ali sufficientemente sviluppate che nemmeno 10 Mirabelli assieme potrebbero raggiungerlo, almeno intellettivamente, credo.

    Chissà cosa, e se, Belli risponderà (ma penso che risponderà, data la sua provata educazione) a Mirabelli, al quale ha già dato un insegnamento, evidentemente non inteso, di eccellentissima provocatoria ironia qui sopra (io oltre a Gluck, magari ci avrei messo anche il “fora meglio se aveste taciuto” della Travaiata) quella che mi sembra utilizzi, quando ha che fare con i volutamente sordi.
    Infatti, quotidianamente, ed ai suoi “Venerdì”, chiedetelo a chi lo frequenti, non esiste persona più signorile e pronta al dialogo – purchè serio – con tutti. Tutti, veramente: chi lo frequenta lo tocca con mano e con occhi.
    Grande Belli: continui così; credo che Lei sia una vera alternativa al piattume della città., dove i cosidetti “colti” non si espongono, mai per starsene tranquilli negli ozi beati.
    Poi, nell’ambito della fantapolitica, che, oggi, spesso sembra sempre più vera arriverei a pensare che Belli sia persino un ideale sindaco per Varese…

  13. Bruno Belli il 11 maggio 2013, ore 17:29

    Gentile Mirabelli, Le rispondo brevemente, promettendomi, se il direttore Giacometti me lo permetterà, di indirizzare una lettera aperta a Lei, che solleva il problema della cultura e dei finanziamenti alla stessa, ed anche ovviamente all’assessore in carica, dove mi permetterò di esprimere qualche considerazione sulla realtà varesina .

    Quanto all’invito per i miei “Venerdì” – bontà Sua a definirli “famosi”, come troppo buono è il lettore che, evidentemente, li frequenta (sono molte le persone che incontro e che vengono, non sempre posso ricordarle tutte…e in 10 anni…) – resta sempre valido.

    Purtroppo, se non ho potuto concordare con Lei una data, è dovuto solo ad un fatto organizzativo, “di calendario” nel compito di “incastrare” gli impegni di molti relatori., che non è semplice come possa sembrare.

    Una sola “condizione”: se il confronto deve essere, tra i politici invitati, deve mantenersi sul lato politico inteso in senso amministrativo. Io, a “I Venerdì” faccio “cultura sociale”, non “politica” come la si intende per lo più (politica= partito), sicchè userei il termine “cultura politca” = lavoro per la società. Così è sempre stato in questi 10 anni.
    Ad esempio, se vogliate un confronto su argomenti come teatro, recupero del centro cittadino, spazi per la popolazione, priorità di spese per il cittadino nei campi del sociale, del culturale, ecc., io sono lì, e molto interessato, come il pubblico, del resto, il quale prende parte attiva al dibattito, nella seconda parte dell’incontro.

    Molti relatori mi sono astati presentati; altri vengono da soli a farsi conoscere.

    Perchè anche Voi politici non provate a fare la stessa cosa?
    Fatevi vedere, anche solo per un saluto verso la fine di un qualunque incontro: due parole, anche sul tema possibile, un numero di telefono ed una e-mail; nei tempi opportuni, io mi faccio sempre vivo – il Buon Dio sempre permettendo.

    Un saluto all’intero consiglio comunale ed un augurio di serio lavoro.
    Come io sono dove si svolge, così i rappresentati dei cittadini dovrebbero sapere dove si trova la Pasticceria Zamberletti; quando c’è l’appuntamento, io sono nel salone al primo piano, dopo le 17,00 fin dopo le 19,30.
    L’indirizzo e Corso Matteotti 20.

    Bruno Belli.

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