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Regione, Cattaneo: sorpreso per l’uscita dall’Aula di Ambrosoli

 

Il presidente Raffaele Cattaneo

Il presidente Raffaele Cattaneo

La commemorazione di Giulio Andreotti che si è tenuta oggi al Pirellone, con l’uscita dall’Aula di Umberto Ambrosoli, coordinatore del centrosinistra. Un gesto che non è piaciuto per nulla al presidente del Consiglio regionale, il varesino Raffaele Cattaneo. “Rispetto le ragioni personali e neppure io voglio alimentare polemiche, ma sono rimasto francamente sorpreso dalla scelta di Ambrosoli di uscire volontariamente dall’aula”.

Continua il presidente Cattaneo: “La commemorazione si è tenuta in un clima non di celebrazione, ma di giusto omaggio al percorso politico di un uomo delle istituzioni che, seppur nelle vicende alterne, come tra l’altro ho ricordato anch’io nel mio intervento, ha indelebilmente segnato la vita del nostro Paese e ha contribuito da protagonista alla costruzione della democrazia in Italia dal dopoguerra ai nostri giorni”.

Conclude polemicamente Cattaneo: “Quando si opera nelle istituzioni ci sono responsabilità collettive che trascendono le valutazioni squisitamente personali”.

7 maggio 2013
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6 commenti a “Regione, Cattaneo: sorpreso per l’uscita dall’Aula di Ambrosoli

  1. Gigi Bernasconi il 7 maggio 2013, ore 21:31

    che Cattaneo si sorprenda per qualcosa è di per sé una buona cosa. vuol dire che era sveglio!

  2. Vice il 7 maggio 2013, ore 21:32

    Ad Ambrosoli hanno ammazzato il padre quarantaseienne quando aveva 8 anni.
    Una personalita’ dello stato, parlando della morte di questo eroe dice “se l’e’ cercata”.
    A Cattaneo non piace il gesto che questo figlio ha fatto, cioe’ non partecipare alla commemorazione di chi ha avuto la sensibilita’ di dire una cosa del genere.
    Ma Cattaneo, in questo minuto di silenzio, ha provato a pensare quanta sofferenza sarebbe passata nella testa di Andreoli? Ammesso che conosca la Storia.
    Ma in che mondo siamo finiti?

  3. Vice il 7 maggio 2013, ore 21:45

    Era tanta la foga che ho scritto Andreoli per Ambrosoli. Sorry

  4. ombretta diaferia il 8 maggio 2013, ore 12:14

    le “persone” che ricoprono ruoli di rappresentanza ed esempio, prima che di potere, dovrebbero rispettare il silenzio.

    non tollerai quel “se l’è cercata”.
    non tollero oggi la superficialità dei commenti “politici”.

    sono i primi che dovrebbero rispettare il “silenzio”
    per tutti i morti “civili” di questo paese e per coloro che ne sono rimasti orfani.
    mentre i politici, vivi e morti, ne nascondono le verità. e se le portano nella tomba.

    Signor Cattaneo, la prego, non commenti la scelta di un figlio che non può rendere onore al primo responsabile del “patto del camper”, a chi ha osato chiosare la morte del padre con “se l’è cercata”.

    Si chieda perché è uscito solo lui!

  5. marco vigano' il 8 maggio 2013, ore 15:32

    Cattaneo ha una visione, un futuro trapassato fatto di oblio verso i peccati di quelli del suo gruppo. Nulla sa ne’ ha mai saputo o visto degli abusi dei suoi, di Formigoni, dichiaratamente.
    Le persone sulla sua strada sono danni collaterali. Hanno idee, sentimenti?
    Se sono fuori dalla visione, sono come ombre pericolose.

  6. Anna Maria Bottelli il 9 maggio 2013, ore 00:02

    Le parole di Cattaneo indicano o meglio sottolineano la “non conoscenza” della sofferenza altrui, significano non rispettare il profondo dolore di Ambrosoli, ma (dall’alto del suo “scranno”) pensare di poter sempre avere ragione.
    Solo il silenzio invece gli avrebbe dato ragione !!
    Basta con l’arroganza politica, siamo tutti stufi !!

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