Varese

Con la nuova Tares in arrivo una “mazzata” su 1500 imprese a Varese

Da sinistra Mirabelli e Galparoli. Assente Monti

Da sinistra Mirabelli e Galparoli. Assente Monti

Si è concluso l’impegno del Gruppo di lavoro sulla Tia, la tariffa sui rifiuti riguardante le utenze domestiche e non domestiche, che ha visto la presenza di Emanuele Monti per la Lega, di Piero Galparoli per il Pdl e di Fabrizio Mirabelli per il Pd. Un impegno trasversale, che ha portato ad alcune proposte che dovranno essere discusse dai vari gruppi politici presenti in Consiglio comunale e poi portate ancora in Commissione. Vari gli incontri dedicati alla rimodulazione delle tariffe, che hanno coinvolto i vertici Aspem e vari esponenti del Comune. Non sono mancati neppure confronti con i rappresentanti di Univa, dato che il grido di dolore per i costi dei servizi era giunto proprio dalle imprese del territorio.

Un lavoro che è stato presentato a Palazzo Estense dai consiglieri Pdl Galparoli e Pd Mirabelli, alla presenza anche di Roberto Puricelli, il presidente pidiellino del Consiglio comunale di Varese. Un lavoro che si è tradotto in richieste di tagli e risparmi, una spending review di 500 mila euro da spalmare in tre anni, a parità di servizi. Ma che ha dovuto fare i conti con il passaggio alla nuova Tares, di cui i consiglieri comunali hanno anticipato alcuni, allarmanti previsioni di aumenti. Una vera e propria ulteriore “mazzata” cadrà su 1500 attività presenti a Varese, che dovranno sostenere anche aumenti del 60-70%, mentre nel caso di altre 3500 attività si registrerà una riduzione anche del 50%. Una notizia, questa, che cade in un momento di crisi che continua a fare vittime nell’economia locale.

Tra le conclusioni del gruppo di lavoro, un’intesa con le associazioni dei consumatori, esenzioni per gli anziani con pensione da 8700 euro annui lordi, riduzioni in caso si debba convivere con cantieri aperti per opere pubbliche, differimento o rateizzazione del pagamento della tariffa in caso di calamità naturali.  Infine, la scelta di non applicare la Tares se vengono smaltiti i rifiuti speciali sostenendone i costi, cos’ come ad aree (come i parcheggi) che non producano rifiuti.

 

 

 

 

7 maggio 2013
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8 commenti a “Con la nuova Tares in arrivo una “mazzata” su 1500 imprese a Varese

  1. Ezio Aletti il 7 maggio 2013, ore 08:21

    ci sono 3500 imprese che avranno una riduzione, senza contare che il nuovo regolamento prevede la possibilità di sgravi per chi effettua differenziata , consentendo alle categorie oggetto dei maggiori aumenti di contenere l’aggravio…perchè non sottolineare anche l’introduzione nel regolameto di alcuni sgravi per le categorie più deboli?..

  2. ezio il 7 maggio 2013, ore 09:14

    non mi sembra corretto parlare di stangata, quando 3500 attività private beneficeranno di riduzioni…va poi letto attentamente il regolamento che introduce anche importanti novità (come le riduzioni per chi fa compost) che potrebbero attenuare i rincari di alcune attività…infine, sono stati introdotti alcuni importanti sgravi per le categorie più deboli…un attp di civiltà..

  3. Varese Report il 7 maggio 2013, ore 17:50

    L’articolo è un artiicolo, dunque una sintesi. certo. 3500 avranno una riduzione, ma 1500 – così è stato rimarcato in conferenza stampa – si troveranno ad affrontare un aumento del 60-70%, come è stato detto in conferenza stampa…relata refero..

  4. Ezio Aletti il 7 maggio 2013, ore 18:17

    Certo…ma mi sembra che 3500 con riduzioni consistenti prevalgano su 1500…senza contare che per alcune categorie (per le quali si e dovuta applicare una legge nazionale) sono stati previste altre possibilita di riduzione (legate al tipo di raccolta)…

  5. Ezio Aletti il 7 maggio 2013, ore 18:23

    Senza contare che le 3500 attivita a cui saranno abbassate le tariffe, in alcuni casi fino ad oggi hanno pagato il doppio dei massimi previsti dalla legge…vedi cobra 55.000 euro all’anno di rifiuti urbani..

  6. a.g. il 7 maggio 2013, ore 19:17

    Le 1500 con aumento ci sono e restano…se ne faccia una ragione..

  7. umberto (non quello di Gemonio) il 7 maggio 2013, ore 20:50

    Vivo in un Comune che, a differenza di Varese, non è ancora passato dal TARSU a TIA. Noi passeremo, quindi, direttamente alla TARES. L’aumento previsto,per le famiglie è di circa il 50% e per alcune categorie di imprese è dell’ordine del 300%. La nostra sarà veramente una “mazzata”. Da quello che ho letto, la commissione varesina che si è occupata per un anno di questo tema ha raggiunto, invece, degli ottimi risultati. L’aumento per le famiglie varesine sarà, in media, di appena il 5%. Tante categorie di imprese avranno addirittura riduzioni dal 10 al 50%, in controtendenza rispetto a quello che succederà nella maggior parte dei Comuni della nostra provincia, della nostra Regione e dell’Italia intera. Certo, ci saranno anche degli aumenti per alcune categorie di imprese ma il 60/70% non è il 300%. Tali aumenti, tuttavia, sono inevitabili per legge perché la tariffa è composta da una parte fissa e una variabile ed è obbligatorio stare entro un minimo e un massimo. Per quanto mi riguarda, la commissione varesina ha lavorato molto bene. Suggerisco a Varesereport di pubblicare quali saranno gli aumenti per famiglie e imprese in quei Comuni in cui, nella nostra provincia, si dovrà passare da TARSU a TARES. Comparando gli aumenti, sarà evidente a tutti che La Commissione varesina merita un plauso.

  8. a.g. il 7 maggio 2013, ore 21:18

    D’accordo, plauso per il gruppo di lavoro…ma resta il fatto che per 1500 imprese l’aumento sarà del 60-70%. Il che, in un momento di grande crisi, è una bella mazzata. A prescindere, come diceva il mitico Totò

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