Varese

Sui sentieri dell’America Latina, Belcastro racconta la sua passione

La Diaferia e Belcastro nel dibattito alla Feltrinelli

La Diaferia e Belcastro nel dibattito alla Feltrinelli

Parole e immagini dedicate ad un cammino molto personale, ma che assume valori condivisibili da tanti. Alla Feltrinelli di Varese si è sviluppata una riflessione sul trittico di opere di Luca Belcastro, classe 1964, musicista e compositore che ha scelto di cambiare vita e di conoscere l’America Latina. Tre i volumi al centro della brillante conversazione tra l’autore comasco e Ombretta Diaferia, fondatrice e direttrice di abrigliasciolta: “Sacbeob – Scritti latinoamericani”, “Diario sudamericano – Viaggio tra riti, musica e natura” e, infine, uscito in questi giorni, “Abel Soledad”, tre titoli pubblicati da Moretti e Vitali.

Un dialogo che si è soffermato su opere che, come ha detto la Diaferia, ”sono la vita di Belcastro, il suo viaggiare, che non parlano di musica, ma descrivono la musica della vita”. Una vita, come ha sottolineato il musicista-scrittore, che ha cambiato passo quando ha conosciuto i Paesi latino-americani quando giungevano da noi le melodie di chi si opponeva alle dittature. Un background riaffiorato dopo una lunga parentesi di musica accademica. “Ho così fatto il mio primo viaggio in quel continente – ha detto Belcastro -, quattri mesi nel 2007. Un Paese che per me significava passione, lotta, natura incontaminata”.

Dalla lunga frequentazione dell’America Latina, lo scrittore trae materia e ispirazione per i suoi tre libri, ma soprattutto la voglia di riaffermare i valori della comunità e della partecipazione. Valori che hanno portato a dare vita ad un progetto dal titolo “Germina.Cciones…”, che ha portato Belcastro a promuovere in diversi Paesi incontri tra musicisti di diversa provenienza.

6 maggio 2013
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