Varese

Grandi progetti a Varese, Maroni non parla del Sacro Monte

Santa Maria del Monte, una vera perla di bellezza, d'arte e di fede

Santa Maria del Monte, una vera perla di bellezza, d’arte e di fede

Con la sua visita in Comune a Varese, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dà un nuovo sprint a progetti che sono fermi al palo da tempo. Come lui stesso ha ricordato, per alcuni di queste grandi opere l’accordo di programma è già in campo, per altri – come l’intervento di piazza Repubblica e del nuovo teatro – occorre fare i passi necessari.

Resta il fatto che Maroni, richiamando per i giornalisti i progetti prioritari a Varese, abbia citato piazza Repubblica e il nuovo teatro, appunto, l’ex Malerba, la riunificazione delle stazioni, l’albergo delle Ville Ponti. Maroni ha poi fatto cenno anche ad altri interventi possibili in futuro: il grande Albergo al Campo dei Fiori con annessa seconda tratta della funicolare.

E il Sacro Monte? La montagna più cara ai varesini non è stata citata dal presidente del Pirellone. Un fatto davvero sorprendente. Forse perchè il progetto è in fase tanto avanzata che può essere considerato quasi concluso? Non pare proprio, a guardare collegamenti e parcheggi del Sacro Monte, che resta una delle eccellenze di Varese, merita più attenzione. Un luogo che intreccia fede, cultura e ambiente come il Sacro Monte, è difficile trovarlo altrove. Chissà, forse resta in secondo piano nei piani della Regione.

3 maggio 2013
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9 commenti a “Grandi progetti a Varese, Maroni non parla del Sacro Monte

  1. Carlo Scardeoni il 3 maggio 2013, ore 11:10

    Per fortuna perché quello che propone in città è demenziale: Teatro e albergo nelle ville Ponti. Cementificare come priorità assoluta. Nessuno parla. Il teatro in cambio di quanti metri cubi di cemento per i privati? In consiglio c’è ancora l’opposizione?

  2. Carlo Scardeoni il 3 maggio 2013, ore 11:15

    Seconda tratta della funicolare; la prima è costata 14 miliardi delle vecchie lire ed è in deficit di circa 500mila euro l’anno con la seconda i cittadini di Varese si vedranno aumentate le tariffe di tutti i servizi per coprire il buco economico.

  3. Alessandro Milani il 3 maggio 2013, ore 11:17

    l’opposizione dov’è? Boh! La misteriosa sconosciuta.

  4. Carlo Scardeoni il 3 maggio 2013, ore 13:26

    Quando si parla di “unificazione delle stazioni” si parla di migliaia di metri cubi di cemento nel piazzale Kennedy e aree limitrofe che non hanno nulla da vedere con le stazioni.

  5. roccocordi il 3 maggio 2013, ore 23:56

    Scardeoni e Milani sanno bene che l’opposizione si fa nelle commissioni e in consiglio su atti concreti e non rincorrendo le passerelle di questo o di quello. Comunque per quanto riguarda SEL mi pare che le critiche e le contrarietà ai progetti sopra richiamati (così come sull’incapacità della giunta Fontana di predisporre il PGT) sono state puntualmente riproposte in varie occasioni. Se la critica è rivolta ad altri meglio fare nomi e cognomi; le generalizzazioni di questi tempi alimentano solo la confusione.

  6. martino pirone il 4 maggio 2013, ore 09:15

    . Ma come ! ci sono enormi cantieri fermi per mancanza di soldi e questi signori parlano di avviarne altri: il teatro, l’unificazione delle stazioni, la viabilità del Sacro Monte, la riqualificazione dell’ex Malerba.
    Per carità opere più o meno necessarie ma non urgenti quanto quelle già avviate ma ferme, come la ferrovia Varese-Stabio e la tangenziale di Arcisate. Due opere che hanno stravolto la conformazione del territorio della Valceresio e i Cittadini hanno subito e stanno subendo per lo scotto che occorre pagare alla civiltà e al progresso (?). Che vengano però completate al più presto queste opere, in modo che finiscano i tanti disagi che la popolazione di Induno, Arcisate e Bisuschio sta subendo da troppo tempo.
    Un appello ai Sindaci di detti Comuni e ai Consiglieri Regionali Alfieri e Marsico (che è anche Consigliere comunale ad Arcisate) perché chiedano spiegazioni al riguardo al Presidente Maroni e all’Assessore Cattaneo.
    Penso che la gente sia stufa di ascoltare soltanto promesse.
    Martino Pirone

  7. ombretta diaferia il 4 maggio 2013, ore 10:08

    per comprendere queste inaccettabili azioni umane, a me basta ricordare la quarta delle nove ragioni del manifesto di ribellione all’impero del brutto di Tomaso Kemeny:

    “l’impero del brutto devasta la natura in nome di una pretesa migliore qualità della vita”

    la mia azione quotidiana mi aiuta anche con i versi di “ellis island” composti dal poeta italoamericano Robert Viscusi:

    “in Italia definiamo civilizzazione l’arte di costruire muri”

    il potere, perché non si sta parlando di politica evidentemente, non pone al centro della propria azione i concetti basilari della vita umana, i veri bisogni dell’uomo, la cui vita dipende dalla natura, da rispettare, non assoggettare.

    se solo fossimo capaci di costruire un “muro di bellezza” a difesa della nostra vita quotidiana, violentata dalle strategie di potere, leggeremmo commenti dedicati al fare, non al distruggere.

    e invece continuiamo ad assistere all’inaccettabile “contrapposizione”, che distrae dalla vera emergenza: in assenza di politica, il potere esibisce azioni che ergono muri di cementati dubbi, sventolando il vessillo della “riqualificazione”, della migliore qualità della vita.

    La Lombardia è l’area più inquinata e cementificata di tutta l’Europa. Un vero politico tra le sue prime azioni dovrebbe porre proprio la difesa di un territorio martoriato, che da trent’anni viene svenduto al miglior acquirente sotto il vessillo dei “grandi progetti”.

    L’opposizione, annodata nelle sclerotizzazioni personali o, ancor peggio, nella connivenza, invece di lavorare per frenare questo consumo di suolo, di raggiungere l’obiettivo della cubatura 0, si perde nelle polemiche sterili, nella ricerca di nomi e cognomi…

  8. carlotta il 4 maggio 2013, ore 15:38

    Viviamo in case, scuole, ospedali, uffici, fabbriche, supermercati costruiti di cemento (altrove usano legno e altro). Il cemento non è peccato.! Un rotonda al Malerba non fa del male a nessuno, anzi migliorerebbe la vita di un tot di pendolari e l’aria respirabile di tutti. Tanti nuovi palazzi in piazza Repubblica e delle Stazioni:al massimo rovineranno gli investitori che non troveranno nessuno disposti a comprare (basta che non debba pagare io come contribuente che allora preferisco farmi il sottopassaggio).
    Quanto al parcheggio al Sacro Monte, ecco qui si che si rischia di far danni, (e se invece si offrissero dei vouchers per l’acquisto di comode scarpe per la passeggiata, da promuovere ad EXPO 2015 come molto green – ovviamente bambini, anziani e persone con difficoltà motoria trasportati gratuitamente o con forti agevolazione dal bus).

  9. a.g. il 4 maggio 2013, ore 18:47

    Ottima idea: vouchers per comode scarpe. Sottoscrivo da fondamentalista del pedibius…

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