Lettere

Governo Letta e Caterina da Siena

Non sarà sfuggito che il governo si è presentato alla Camera dei Deputati il giorno di S. Caterina da Siena, patrona d’Italia, la quale ebbe un vero e proprio “magistero politico” (parole di Paolo VI) espresso nelle sue lettere ai signori del suo tempo e nelle quali ritornava costantemente il richiamo innanzitutto all’esempio di chi ha responsabilità

“non potreste tenere giustamente la signoria temporale, la quale Dio vi ha concessa per sua grazia. Conviensi dunque che l’uomo che ha a signoreggiare altrui e governare, signoreggi e governi prima sé” (Lett. 121).

E questo insieme alla consapevolezza che la cosa pubblica è “Signoria prestata sono le signorie de le cittadi o altre signorie temporali le quali sono prestate a voi e agli altri uomini del mondo, le quali sono prestate a tempo, secondo che piace a la divina bontà, o secondo i modi e i costumi de’ paesi “.

Spero sia provvidenziale nel verso senso della parola che l’insediamento di questo governo di servizio, per usare le parole del premier Letta, sia avvenuto nel giorno della patrona d’Italia. C’è quindi una responsabiltà in più dei singoli ministri di tenere presente il magistero cateriniano nei comportamenti e negli stili personali, cui ormai tutti noi guardiamo con attenzione e nelle politiche che adotterà affinchè la signoria prestata possa consentire per dirla con Baden Powell di “lasciare questo mondo un pò migliore di quanto non l’avete trovato”.

Giovanni Barbesino

30 aprile 2013
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Un commento a “Governo Letta e Caterina da Siena

  1. Ombretta Diaferia il 30 aprile 2013, ore 14:44

    grazie signor barbesino.

    il giorno di Santa Caterina ha per me un valore molto importante, , benché io non sia non praticante religione alcuna, come quello di Sant’Antonio di Padova.

    quindi il mi grazie è commosso perché lei ha reso pubblico un fondamento che pensavo ormai solo personale: l’esempio di chi ha responsabilità!

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