Roma

La figlia del carabiniere ferito: gli sto vicino, mi sono licenziata

Il carabiniere Giangrande

Il carabiniere Giangrande

Coraggiosa e combattiva, Martina Giangrande, figlia del brigadiere rimasto ferito davanti a Palazzo Chigi e che resta in prognosi riservata all’ospedale Umberto I, dove la figlia ventitreenne ha incontrato i rappresentanti dei media. Accanto a lei un ufficiale dell’Arma, che filtra le domande dei cronisti.  “Sono orgogliosa di mio padre”, dice la ragazza.

“Per me i Carabinieri sono una grande famiglia, mi sostengono. Li ringrazio”. La ragazza giunta da Prato fa riferimento alla sensibilità e all’affettuosità della signora Boldrini, presidente della Camera. E ringrazia i sanitari che stanno occupandosi del padre.

Sull’episodio di violenza che ha colpito il padre, la figlia ha voluto dire poche parole: “Spero che questo incidente successo a papà faccia capire un po’ di cose a tutti noi. Sono giovane quindi spero in un mondo migliore, come dicono le miss. Alla pace del mondo”.

Una ragazza, Martina, che racconta di avere sofferto per la scomparsa della madre e di avere formato, con il papà, una piccola famiglia. Ora i fatti di Roma le chiedono di cambiare programmi. “Mi sono licenziata per seguire mio padre, come avevo fatto per la morte di mia madre. Tutti i progetti di vita che avevo fatto già dalla morte di mia madre si sono nuovamente stravolti, si ricomincia si fanno altri progetti”.

Potrà perdonare chi ha sparato al padre? , altri piani e si spera di portarli a termine. Perdonare chi ha sparato? Non so se potrò farlo”.

29 aprile 2013
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2 commenti a “La figlia del carabiniere ferito: gli sto vicino, mi sono licenziata

  1. Leonia Talamona il 29 aprile 2013, ore 20:08

    Che coraggio le si chiede di perdonare?

  2. Silvia Giovannini il 30 aprile 2013, ore 13:39

    Considerando il fatto che ha letto un comunicato per non dover affrontare – più che comprensibilmente – un’intervista… non solo è pessima la domanda, ma anche il domandare! mah…

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