Varese

25 Aprile a Varese, gira tra i partecipanti delibera antifascista Anpi

 

Un momento delle celebrazioni: la corona in Largo Resistenza

Un momento delle celebrazioni: la corona in Largo Resistenza

Si è svolta la cerimonia del 25 Aprile a Varese, con la partecipazione di una massiccia delegazione del Pd, quasi tutto il gruppo consigliare insieme ad Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in Regione, e del deputato Daniele Marantelli, recentemente fotografato accanto a Matteo Renzi. Se si escludono gli esponenti con ruoli istituzionali, come il presidente del Consiglio regionale, il Pdl Cattaneo, e i due assessori comunali, il vicesindaco Pdl Baroni, in sostituzione del sindaco Fontana, e l’assessore leghista Ghiringhelli, alla manifestazione come sempre era assente il centrodestra. Nel corso della cerimonia per celebrare la Liberazione, è girata una proposta di delibera antifascista elaborata dall’Anpi di Varese, che presto approderà in Consiglio.

Il documento è già stato sottoscritto dai rappresentanti del Pd, di Sel e della lista “Varese & Luisa”, ma potrà essere firmata anche da rappresentanti di altri partiti. Come oggi ha detto Angelo Zappoli, vicepresidente dell’Anpi di Varese a livello provinciale, “come ovvio, in Consiglio il documento potrà essere cambiato ed emendato. Al momento del voto, verificheremo se sarà ancora corrispondente a quello elaborato dall’Anpi, e che alcuni Comuni del territorio, come Brenta, è già stato adottato”. La proposta di delibera non è nuova, ma ora ha acquisito un carattere urgente dopo il raduno skinhead che si è svolto a Malnate il giorno del compleanno di Hitler.

Diverse le richieste contenute nel documento targato Anpi. Al governo si chiede di aderire al Protocollo addizionale alla Convenzione di Budapest contro i crimini informatici di matrice antisemita e razzista. Ci si rivolge anche alla giunta del Comune: mettere in atto quanto di sua competenza contro le manifestazioni di stampo neo-nazista e neo-fascista in luoghi aperti al pubblico. In caso di aggressioni di tipo politico, la giunta deve costituirsi parte civile e soprattutto la richiesta che “fra i criteri che portano associazioni private ad essere riconosciute e/o ricevere agevolazioni e contributi pubblici, il criterio della adesione ai valori della Carta Costituzionale della nostra Repubblica”.

 

 

25 aprile 2013
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