Varese

“Va sul palco”, dalle donne un’iniezione di energia alla seconda serata

L'esibizione dei Distinto, con la brava Daniela

L’esibizione dei Distinto, con la brava Daniela

Continua la rassegna “Va sul Palco”, palcoscenico riservato alle band emergenti che si sfidano soprattutto per ricevere in premio un cd prodotto e diffuso a livello nazionale. Un concorso che ha visto il secondo appuntamento ieri sera, nelle Cantine Coopuf a Varese, dove si sono alternati sul palco tre gruppi. Ad esibirsi davanti ad un  pubblico che, soprattutto, al concerto della terza band, era vistosamente diminuito, i “Suspension Dots” da Domodossola, i ”Distinto”, duo che vive e opera tra Milano e Varese, i “Two Faces” da Ponte Tresa.

Un secondo appuntamento che non ha riservato particolari emozioni in una rassegna che, almeno dai gruppi che si sono visti fino ad ora, non pare all’altezza dei gruppi sul palco della precedente edizione.

Ieri sera si è partiti con i “Suspension Dots”, band di Domodossola con due chitarre, un basso e una batteria per praticare un genere alternative rock. Pezzi in inglese tra i quali non mancava quello di carattere sociale, in particolare un brano dal titolo “Lucciole”. Forse pagando lo scotto di essere i primi, con la necessità di rompere il ghiaccio, il gruppo si è trovato di fronte un pubblico non particolarmente effervescente (dal palco qualcuno ha detto “siete un po’ mosci”). Nonostante ciò, i “Suspension” potevano fidare su una scatenata “front girl”, Claudia Tori, rossa di capelli e di sound. Energica e talentuosa, la cantante e chitarrista del gruppo ha dato il meglio di sè, imprimendo all’esibizione della band un valore aggiunto.

Ancora una protagonista femminile nel secondo gruppo, il duo, chitarra acustica amplificata e voce, e chitarra elettrica (oltre ad una serie di aggeggi elettrionici). Sul palco sono saliti i “Distinto”, con Daniela e Daniele. Non poteva passare inosservata la bellissima voce di Daniela, profonda e capace di affascinanti estensioni, con  testi in italiano e scelta di un genere rock cantautorale. Una voce, quella di Daniela, che evocava personaggi come Cristina Donà o, ancora di più, la mitica Elisa.

Chiusura infine con una band rock come i “Two Faces”, classica formazione a cinque:  chitarra, basso, batteria e tastiera, più voce. Un indistinto muro di musica difficile da valutare, un’onda che, forse anche per problemi di acustica dello spazio, ha investito il pubblico per una ventina di minuti.

21 aprile 2013
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