Regione

Regione, Alfieri (Pd) attacca la Lega: basta con la propaganda

Il capogruppo Pd Alfieri

Il capogruppo Pd Alfieri

Inizia la legislatura regionale e la Lega Nord annuncia di avere predisposto tre progetti di legge regionali per limitare l’accesso ai servizi di welfare del Pirellone ai residenti da almeno 15 anni nella nostra regione.

Un annuncio che suscita la protesta immediata da parte del Pd. Prende la parola il capogruppo Pd, Alessandro Alfieri. “La Lega torna ad imbracciare la sterile ideologia, questa volta in modo indecente, perché colpisce anche i bambini. La proposta del Carroccio, non del tutto nuova, discrimina la gran parte delle persone che hanno deciso di stabilirsi in Lombardia, pagano le tasse e rispettano le leggi, siano essi cittadini italiani, europei e in particolare se extracomunitari. Per loro e per i loro figli niente posto in asilo nido e nessun diritto ai contributi per il diritto allo studio”.

Continua il capogruppo Pd: “Esclusi anche i concittadini della cosiddetta macroregione tanto cara a Roberto Maroni. Abbiamo già visto approvare, impugnare e bocciare leggi del genere e siamo certi che se la Lega proseguirà su questa linea discriminatoria l’esito non potrà che essere il medesimo. La Lega lasci perdere la propaganda e si concentri sui problemi concreti, come trovare i soldi per anticipare la cassa integrazione a 100mila lavoratori”.

18 aprile 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti a “Regione, Alfieri (Pd) attacca la Lega: basta con la propaganda

  1. Antonia Calabrese il 18 aprile 2013, ore 20:39

    Forza Alessandro….

  2. giovanni dotti il 18 aprile 2013, ore 23:22

    Caro Alessandro, sai gia’ dove voglio andare a parare. La Regione da una parte riduce il welfare, dopo l’aumento scandaloso dei tickets, dall’altra spende cifre enormi per opere del tutto inutili come il megapolo mat.infantile al Del Ponte che nessun varesino ha richiesto e che servira’ prevalentem.ai figli degli extracomunitari, notoriamente piu’ prolifici degli autoctoni. E poi manca un centro riabilitativo PUBBLICO a Varese, possibile che i Varesini debbano sempre dipendere da strutture riabilitative PRIVATE lontane dalla citta’ coi conseguenti disagi??

  3. Renzo Miglio il 19 aprile 2013, ore 18:10

    Ho letto il vergognoso commento del signor dotti e non posso che provare vergogna per lui. “il megapolo materno infantile al Del Ponte servirà prevalentemente ai figli degli extracomunitari”? Ma come si fa a dire certe cose? Queste parole, purtroppo, screditano lui e il Comitato di cui fa parte.

  4. giovanni dotti il 19 aprile 2013, ore 21:04

    La vergogna la lascio al signor Miglio che non ha capito l’ironia del mio precedente commento. Nel quale ho espresso una semplice constatazione: e’ noto che gli extracomunitari sono piu’prolifici dei nostri, per cui e’ prevedibile che il costruendo megapolo materno-infantile servira’ piu’a loro che ai nostri. Senza alcun intendimento razzista,come ha malignamente pensato il sig.Miglio, ma in barba ai leghisti nostrani che gli extracomunitari li vorrebbero mandare via. Tutto qui, penso di essermi spiegato sufficientemente. Grazie
    P.S.aggiungo che i reparti attuali di maternita’ e pediatria sono piu’ che sufficienti per una citta’ medio-piccola come Varese, e sarebbero molto piu’ efficienti se trasferiti nel loro ambito naturale che e’ l’OSPEDALE DI CIRCOLO, come andiamo sostenendo da tempo tutti noi del COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE.

Rispondi