Cultura

“L’Orto Fascista”, ricorda Chiara il romanzo di Ernesto Masina

La copertina del romanzo di Masina

La copertina del romanzo di Masina

Un romanzo che si legge con piacere, ma che ci riporta ad un momento della nostra storia che continua a fare riflettere. E’ appena uscito il romanzo scritto dal varesino Ernesto Masina, ”L’Orto Fascista”, pubblicato da Pietro Macchione editore. Pagine che raccontano, con tono leggero e gusto per il racconto, ironia e un pizzico di una vicenda ambientata in Valle Camonica nel 1943.

Con l’occupazione tedesca, anche a Breno i fascisti hanno rialzato la testa. Nel bar Monte Grappa, tra un torneo di briscola e una bevuta, si ordiscono le trame e si ordisce un piccolo attentato, allo scopo “di dare una lezione ai quei dannati tedeschi”. Non tutto procede per il verso giusto. Persino i collaborazionisti, da don Pompeo alla “Signora Maestra” Lucia, stimata Custode dell’Orto Fascista, vengono coinvolti in una girandola di equivoci. Tra un sidecar che salta in aria e qualche rappresaglia, anche i bambini prendono parte a una singolare tragicommedia che a volte sfiora la pochade. Una scrittura leggera e un finale sorprendente.

Un romanzo amarcord che racconta una storia che, per l’ironia, l’avversione per il fascismo, i confini di un microcosmo fatto di personaggi e di equivoci, può ricordare i romanzi di Piero Chiara e Andrea Vitali che, tra caffè e osterie, tra una confessione e un ricordo, ritrae un mondo provinciale che vive di intrighi e vizi nascosti. Numerosi e dai caratteri ben delineati, i personaggi che si muovono nel romanzo di Masina, a partire dalla signora maestra, custode dell’orto, generosa quando deve agevolare la carriera del marito compiacente, e dal prete del paese, don Pompeo Cappelletti, un don Abbondio che, nel corso del racconto, muta la sua vita e si riscatta. E non manca un autoritratto dell’autore da bambino sfollato da Brescia a Breno.

Un romanzo corale, che procede dando voce ai vari personaggi: la narrazione procede nei vari capitoli dando spazio ai vari punti di vista, quello della maestra, del parroco, del farmacista, del federale, dei bambini. Una scelta dell’autore che rende la storia più avvincente e capace di riportarci in un mondo lontano e affascinante, un mondo a cui Ernesto Masina ha ridato vita con una scrittura sapiente e divertita.

Info: 3385337641| macchione.pietro@alice.it | www.macchionepietroeditore.it

 

 

18 aprile 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi