Varese

A Varese la Zateli: no computer, scrivo a mano. Con 2 mani

 

La scrittrice Zateli a Varese

La scrittrice Zateli a Varese

Una grande scrittrice greca che, nel suo tour, si presenta a Varese, presso la Libreria Feltrinelli. E’ Zyranna Zateli, che ha pubblicato, con l’editore Nicola Crocetti, presente anche lui a Varese, il romanzo “Ultima venne la morte”. A presentare il volume e l’autrice il poeta e scrittore Dino Azzalin, autore della “scuderia” Crocetti. Tra il pubblico, non foltissimo, ma in cui sedevano la poetessa Viviana Faschi (autrice dell’enigmatico “Spleen di Milano”), lo scrittore Sergio Di Siero, il poeta Sandro Sardella, era presente anche la traduttrice italiana della Zateli, Valentina Gilardi.

Una scrittrice molto autorevole, la Zateli, che è solita scrivere un libro ogni sette anni, e che, all’uscita di un suo libro, in patria vede  salire l’interesse come verso una popstar. Come raccontava ieri sera l’editore Crocetti, era bastato un “pesce d’aprile” l’1 aprile del 2001, cioè l’annuncio su un giornale che un libro della scrittrice stava per uscire, perchè si scatenasse una caccia al nuovo volume da parte di librerie e lettori. Del resto, come lo stesso editore sottolinea, “con la Zateli ogni parola viene pesata con il bilancino del farmacista”. Il nuovo libro, comunque, è già nel cassetto: si chiamerà “La passione mille volte” (o “Mille volte la passione”).

La scrittrice guarda alla crisi del suo Paese. Non le è indifferente: “Sono una persona, ciò che mi accade attorno non mi è estraneo. Certo – prosegue la Zateli – come scrittrice non sono interessata allo stretto contingente. Sono invece attenta ad una attualità diacronica, all’avventura umana fatta di vita, amore e morte”. Un’attenione che prende corpo in un modo di lavorare “all’antica”. “Non possiedo un computer, anche se non sono pregiudizialmente contraria alle tecnologie. Per me la scrittura è unr ituale quotidiano. Scrivo moltissimo, e le prime stesure le scrivo  con entrambi le mani (la scrittrice è ambidestra, ndr.). I testi poi vengono riscritti con la macchina elettrica”.  Una scrittura vissuta, che a Varese si è presentata per bocca di una scrittrice magrissima e misteriosa, che vive nel suo mondo fantastico, ma non perde d’occhio il presente di una crisi che continua a mordere in tutta Europa.

 

18 aprile 2013
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