Varese

Sul fronte Expo 2015, a Varese tutto tace. Come dice il Pd

Su fronte Expo Varese è ferma al palo

Su fronte Expo Varese è ferma al palo

Finalmente qualcuno a Varese solleva un problema certamente evidente e che ci riguarda tutti. Un problema sollevato dal capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, che in una interrogazione urgente rimarca come sul fronte Expo 2015 da queste parti tutto taccia.

Mirabelli ricorda che “riportare a Milano l’Esposizione Universale, la quale si terrà tra il 1° maggio e il 31 ottobre 2015 e sarà dedicata al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, ovvero al tema del cibo e dell’acqua, è stata una vittoria resa possibile dall’impegno sinergico del governo Prodi e della Regione Lombardia”, sottolineando peraltro che “tale manifestazione, la quale potrebbe costituire, indubbiamente, una locomotiva dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione nonché una vetrina mondiale per l’intera Lombardia, si sta avvicinando rapidamente senza che la Regione abbia saputo o voluto coinvolgere, realmente, nell’organizzazione, la nostra città e il nostro territorio”.

Continua giustamente il capogruppo Pd: “a due anni di distanza da un evento che, con investimenti pari a 13 miliardi di euro, è destinato a portare, a pochi passi da noi, oltre 20 milioni di visitatori, è, ormai, arrivato il momento di capire quali potrebbero essere, effettivamente, le opportunità da cogliere e i pericoli da evitare che esso comporta”.

Infatti l’interrogazione di Mirabelli chiede al Sindaco e alla Giunta: “quali obiettivi si ponga codesta Amministrazione in relazione ad Expo 2015; quale contributo intenda dare la città di Varese, la quale, fin dalle sue origini, grazie alle sue sorgenti, ai suoi torrenti e fiumi, al suo lago, ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’acqua, all’identità di tale manifestazione; quale sarà, altresì, il ruolo dell’Università dell’Insubria che ha grandi competenze in tema di alimentazione; quanti e quali fra i progetti per la città di Varese legati all’Expo individuati nel 2009 dal competente tavolo provinciale siano già stati finanziati e realizzati; quale sia, in particolare, lo stato dell’arte di quelli che riguardano le infrastrutture viarie e ciclabili, i servizi ausiliari, la sicurezza, la prevenzione degli eventi rischiosi, il welfare e la semplificazione; quanti e quali fra tali progetti non esauriranno la loro utilità con la fine di Expo 2015; cosa sia stato fatto, localmente, per contrastare eventuali fenomeni di infiltrazione criminale negli appalti concernenti i progetti summenzionati; a che punto sia, infine, l’elaborazione di un pacchetto turistico completo in grado di presentare, degnamente, ai visitatori le eccellenze storiche, culturali, ambientali, sociali, economiche, enogastronomiche della nostra città, con la relativa realizzazione di adeguati sportelli informativi”.

 

17 aprile 2013
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Un commento a “Sul fronte Expo 2015, a Varese tutto tace. Come dice il Pd

  1. ombretta diaferia il 18 aprile 2013, ore 05:45

    “quali obiettivi si ponga codesta Amministrazione” ce lo stiamo chiedendo da tempo.
    Porre la questione in relazione ad Expo 2015, cioè intorno ad uno dei “business core” della Regione Lombardia, è ben saggio… ma ci sono talmente tanti varesini nell’istituzione a pensar al proprio territorio che dovremmo “dormire” sonni sereni…

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