Varese

Chiusa la Libreria del Corso. Ma forse è soltanto un arrivederci

La Libreria del Corso chiusa

La Libreria del Corso chiusa

Tanti i varesini che, passando da questa mattina in Corso Matteotti, si sono fermati perplessi davanti alle centralissime vetrine della Liberia del Corso. Porta chiusa e vetrine coperte con carta da pacchi. E così chiude l’ennesima libreria in città.

Dopo la libreria Veroni e dopo la Pontiggia, quest’ultima rilevata da una catena come la Feltrinelli, anche la Libreria del Corso chiude i battenti. Spazio che in questi anni ha ospitato eventi e presentazioni di novità, la Libreria del Corso si presenta oggi come uno degli spazi più vivaci della città. Ma forse è soltanto un arrivederci: da tempo girava voce della chiusura, come anche dell’arrivo di una grande catena (che potrebbe essere la Mondadori, ma la voce non è confermata).

L’ipotesi di una riapetura pare confermato dal messaggio attaccato alla porta: “Siamo chiusi…! ..Ma aspettateci, presto torneremo insieme a voi con tanti nuovi libri e tantissime nuove idee!”. Un messaggio firmato dai ragazzi che fino ad oggi servivano i tanti affezionati clienti: Cristina, Luca, Luisa, Alberto, Alida.

Resta il fatto che il centro di Varese continua ad impoverirsi di negozi che non rientrino nelle grandi catene, senza che nessuno intervenga né la politica batta un colpo. E questo per i vertiginosi affitti che i commercianti devono pagare. Insomma, Varese è sempre più regno del franchising.

17 aprile 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

10 commenti a “Chiusa la Libreria del Corso. Ma forse è soltanto un arrivederci

  1. Marisa Schena il 17 aprile 2013, ore 19:12

    mi spiace , che peccato

  2. Dottor Alessandro Campana il 17 aprile 2013, ore 19:14

    Spero Che Riapra A Breve. Un Forte Ringraziamento a Tutte le Persone Che Lavorono Con Serietà, Competenza, Passione ,ecc. nel Mondo delle Librerie. DATE UN SERVIZIO DI PRIMARIA IMPORTANZA A TUTTA LA COMUNITA’!!! Leggere un Libro!!! Aiuta Crescere!!!

  3. b il 17 aprile 2013, ore 20:09

    che tristezza, speriamo sia vero ciò che dicono,era un punto nn solo importante ma anche bello per la nostra città !!! mi mancherà

  4. Rosaria Torri il 17 aprile 2013, ore 21:57

    noooo

  5. Salima Martignoni il 17 aprile 2013, ore 22:13

    No no e no

  6. Ombretta Diaferia Abrigliasciolta il 17 aprile 2013, ore 22:20

    La notizia l’ho avuta quando mi hanno reso i nostri libri.
    Per noi è una grande perdita, non solo perché era la libreria scelta per raggiungere i lettori varesini, ma perché dopo anni che lavoro con le librerie di tutto il territorio nazionale che diffondono i nostri titoli, posso dire che la loro serietà, anche nei rapporti commerciali, era veramente unica.

    Ma spero che Luca&c. riescano a trovare una soluzione diversa da tutte le altre “Del Corso”.

    Mi piacerebbe anche che in Italia si verificasse ciò che oggi sta accadendo in America: le grandi catene chiudono e le indipendenti tornano in auge come librerie di quartiere, volute proprio dai lettori.
    Certo che un quartiere americano corrisponde ad una piccola provincia del profondo nord…

    Ma è vero che ciò che accade negli USA in Italia si affaccia molti anni dopo.

    Invito tutti i lettori varesini a far proprie le parole di un americano universale come Allen: “Leggo per legittima difesa”.
    Solo così il libro sopravvive a quel mercato che i grandi colossi vogliono creare.

    E gente come Luca&c. può continuare a lavorare. Per il libro e per la nostra difesa!

  7. bambi lazzati e il premio chiara il 18 aprile 2013, ore 10:08

    proprio vero le cose belle e costruttive per la nostra citta’ non siamo capaci di tenerle !
    il loro negozio le loro vertine erano vera cultura,belle anche solo da vedere, viverle poi con loro,la loro disponibilità , la loro creativita’, con il loro modo di essere era veramente cosa unica,si era ritornati ad un punto di riferimento come quando c’era il pontiggia !
    e questo era costruire sinergie nuove amicizie,
    intorno al libro questa era cultura vera,linfa vitale,voglio ancora passare di velocità entrare e dire ciao !
    dai nn voglio essere pessimista, ma se dicono ci saremo ancora !!! voglio crederci,perkè crederci prima di tutto mi fa bene

  8. nicoletta romano il 18 aprile 2013, ore 18:19

    Una vergogna!!! una città senza cultura a nome del dio denaro! hanno sacrificato l’unica oasi di pensiero, di passione libresca. Un malinconico omaggio a tutti coloro che vi hanno lavorato, con autentico entusiasmo e interesse …e loro i libri che consigliavano li leggevano davvero… ma si sa, da noi non è certo il merito e la serietà nel proprio lavoro che prevale…

    Nicoletta Romano

  9. giovanni dotti il 18 aprile 2013, ore 18:26

    Mi spiace che le Librerie chiudano, gia’ prima Pontiggia, Croci, Veroni, ora quella del Corso. Ma e’ la cruda legge del mercato, contro cui e’ inutile protestare. Evidentemente la piazza di Varese non riesce a sostenere troppe librerie in concorrenza tra loro, e le piu’ grandi mangiano le piu’ piccole, come i supermercati mangiano i piccoli negozi. E poi molti libri li vendono ormai anche gli autogril, le edicole dei giornali e la grande distribuzione, anche se sarebbe stato preferibile a mio avviso che restassero in esclusiva ai Librai (mi ricordo il PIN in fondo a via Sacco , “salotto” di cultura che frequentavo spesso da studente liceale con mia madre). Acqua passata, panta rei (tutto cambia) e non si puo’ fermare. La cultura non e’ piu’un fatto d’elite, come una volta. Peccato, resta il rimpianto per un tempo che non c’e’ piu’….e mai piu’ tornera’.

  10. Jane Bowie il 20 aprile 2013, ore 10:35

    L’ennesima catena. Ma quand’è che ci libereremo dalle catene??? Che tristezza. Grazie alla libreria del corso dell’ottimo lavoro svolto.

Rispondi