Politica

Rissa nella Lega veneta. Contestate le 35 espulsioni dei dissidenti

5847a4ea54ed650926ba8625fd021e2151651be211cc1Sempre più alta la tensione nella Lega. E’ scoppiata una rissa al Consiglio nazionale veneto della Lega, che ha decretato 35 espulsioni per le contestazioni avvenute a Pontida contro il segretario federale Maroni.  

I militanti dissidenti contestavano il segretario nazionale Flavio Tosi. Entrati i contestatori, si è scatenata la rissa. Non sono mancati momenti di tesnione e insulti rivolti a Tosi. Mentre Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, più morbido circa le espulsioni, è stato accolto con simpatia dai contestatori. Tosi è uscito scortato dai Carabinieri, che lo hanno portato all’auto tra le invettive dei dissidenti.

Intanto il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, confermava la linea dura. Da Trieste aveva detto: “c’è una sola Lega per quanto mi riguarda, la Lega Nord: ha un progetto ben chiaro e definito. C’è tanta gente nella Lega che ha voglia di fare, c’è qualcuno che ha voglia di disfare, pochissimi, e questi sono accompagnati fuori”. Poi Maroni ha aggiunto che a Pontida “c’era un sacco di gente, ventimila persone e venti ‘pistola’. Noi li chiamiamo così per non dire di peggio: non hanno nessuna rilevanza dentro la Lega”.

13 aprile 2013
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