Politica

Le proposte dei 10 saggi, dalle tasse alla legge sul conflitto d’interesse

parlamentoIl presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha congedato i due gruppi di “saggi” che dovevano formulare proposte da sottoporre alle forze politiche per uscire da tunnel.  “Le due relazioni – ha dichiarato Napolitano  – faranno parte delle mie consegne al nuovo presidente della Repubblica”. Le due relazioni presentate dai 10 saggi  “pongono al centro dell’attenzione delle forze politiche i problemi essenziali cui sono legati sia il soddisfacimento delle attese e dei bisogni più urgenti dei cittadini e del Paese”, ha ribadito il Capo dello Stato. Il lavoro dei saggi è partito il 30 marzo scorso e si è articolato in due gruppi: sulle riforme istituzionali, composto da Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante, e in materia economico-sociale ed europea, commissione composta da Filippo Bubbico, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Enzo Moavero Milanesi, Giovanni Pitruzzella e Salvatore Rossi.

Il primo gruppo di lavoro si è soffermato su una nuova legge elettorale con un alto sbarramento e un ragionevole premio di governabilità. Stop poi al bicameralismo perfetto e da rivedere il patto di stabilità interno alla luce del nuovo articolo 81 della Costituzione. Sui conti dei partiti controlli esterni e indipendenti. Un punto che certamente farà discutere il mantenimento del finanziamento pubblico ai partiti in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese. Nuova legge sul conflitto di interesse.

Più pene alternative e depenalizzazioni per ridurre il sovraffollamento carcerario. Particolare attenzione al tema del lavoro dei detenuti. Un giudice indipendente decida sulle incompatibilità dei parlamentari. Più forti le leggi anti-corruzione. Va introdotto il reato di autoriciclaggio. Sulle riforme costituzionali, va sempre realizzato un referendum confermativo.

In materia economico-sociale, vanno valutate ipotesi di reddito minimo inserimento. Diverse le misure per migliorare il rapporto tra fisco e cittadino. Forte lotta all’evasione fiscale.

Riduzione dei parlamentari: 480 deputati, 120 senatori (oggi i deputati sono 630). Rivedere retribuzioni vertici e dirigenti della Pubblica amministrazione. Rifinanziare la cassa in deroga e affrontare il tema degli esodati. Vanno ripresi i negoziati bilaterali con la Svizzera per un accordo di trasparenza ai fini della tassazione dei redditi transfrontalieri di natura finanziaria. La Pubblica Amministrazione deve pagare le imprese entro 30 giorni. Va rivista la riforma Fornero su tempo determinato. Si deve proseguire nel cammino della spending review. Va mantenuto l’equilibrio di bilancio. fa favorito il telelavoro. Per quanto riguarda Equitalia, essa va mantenuta, ma con i cittadini si deve instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Da rivedere l’Isee.

Sul fronte tasse si deve operare un redistribuzione per garantire l’equità e tagliare il carico fiscale sui redditi da lavoro. Divieto di aggirare referendum ripristinando le norme abrogate.

12 aprile 2013
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