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Comi (Pdl): carceri sovraffollate, va riformata la giustizia italiana

Man Behind Bars“La sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo (‘Torreggiani e altri contro l’Italia’) ha fotografato chiaramente la grave situazione carceraria del nostro Paese. L’appello alla Grande Camera fa prendere tempo, ma le soluzioni non possono più attendere. Il dato più preoccupante resta, a mio avviso, che circa il 40% dei detenuti nelle carceri italiane sarebbero persone sottoposte a custodia cautelare in attesa di giudizio. Questo dimostra chiaramente che non si tratta soltanto di un problema riguardante il malfunzionamento cronico del sistema penitenziario, ma di una situazione grave che richiede urgentemente un’efficace e profonda riforma della giustizia italiana. Costruire solo nuovi penitenziari non risolve il problema”. Lo afferma l’europarlamentare del Pdl Lara Comi dopo il ricorso dello Stato alla Grande Chambre della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, che a gennaio ha condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante di 7 detenuti, dando all’Italia un anno di tempo per adeguare il sistema carcerario.

“Ad aprile 2012 – sottolinea Lara Comi – il tasso di sovraffollamento carcerario in Italia era pari al 148%, un dato inaccettabile che deve spingerci a trovare soluzioni rapide ed efficaci. In particolare, credo sia giusto accogliere l’invito della Corte Europea a individuare nuove misure punitive non privative della libertà, riducendo al minimo il ricorso alla custodia cautelare in carcere e solo per i reati più gravi. Penso a lavori socialmente utili che trasformino una detenzione umiliante in una condizione sicuramente ‘obbligata’ e controllata, ma che può aiutare tutti coloro che hanno sbagliato a rieducarsi e a reinserirsi così nella società in maniera più giusta ed efficace”.

“La pena – aggiunge Comi – deve essere compatibile con la dignità umana e soprattutto deve svolgere quella funzione rieducativa che la stessa Costituzione afferma con chiarezza (articolo 27 comma 3). Bisogna accelerare i tempi della giustizia per assicurare all’indagato o imputato tempi ragionevoli entro i quali essere giudicato. Chi subisce misure cautelari detentive e magari viene assolto o prosciolto dalle accuse a seguito di un processo lunghissimo subisce un danno che non potrà mai essere ripagato da un risarcimento. L’Italia non può più permettersi di tollerare simili ingiustizie e pertanto faccio un appello affinché si proceda quanto prima a una riforma vera della giustizia e del sistema penitenziario degno di un Paese civile”.

12 aprile 2013
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Un commento a “Comi (Pdl): carceri sovraffollate, va riformata la giustizia italiana

  1. davide il 13 aprile 2013, ore 01:51

    buonasera sono un ex detenuto, veramente sono stato dentro per un furtarello ma mi e’ rimasto a cuore la situazione dei miei ex compagni di sezione, mi piacerebbe aiutarli.
    Vorrei tanto che le cose cambiassero e che se avessi potere farei dei movimenti che possano aiutare la gente in condizioni gravissime.
    HO conosciuto persone che non meritano pena cosi gravi, addirittura un uomo che per fame ha rubato dei pezzi di parmigiano gli han dato 6 mesi e e passa la sua detenzione in una cella in 4 dove a malapena ci vive una persona sola.
    Se ci fosse qualcuno in grado di aiutarmi vorrei scrivere un libro e informare la gente delle vere situazioni e scrive cose che non si dicono mai, essendo io testimone dei fatti in loco.
    Cmq l italia si terrà i suoi problemi e con la burocrazia con cui navighiamo non troveremo mai la luce. Grazie per avermi dato la possibilita’ di scrivervi.

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