Varese

In Provincia sold out alla mostra eco-sostenibile di Caporaso

Taglio del nastro a Villa Recalcati

Taglio del nastro a Villa Recalcati

Varese apre le sue porte, finalmente, al Fuori Salone del Mobile milanese. Ad un “Fuori Salone” targato Varese, dato che negli spazi varesini di Villa Recalcati sono disposte alcune opere eco-sostenibili del desiger (varesino) Giorgio Caporaso, con un titolo (molto kunderiano): “La sostenibile leggerezza del design”. Un vernissage super-affollato, tanto che il personale della Provincia è costretto ad aprire, in tutta fretta, una seconda sala collegata, attraverso grandi schermi, con quella dove avviene la presentazione.

Una presentazione sobria, condotta, con domandine ben poste, dal direttore dell’Agenzia del Turismo, Paola Della Chiesa. ”Porta l’ingegno varesino in tutto il mondo – sottolinea il presidente Dario Galli riferendosi al designer -, e lo fa con temi, come la eco-sostenibilità, a cui è attenta da sempre la Provincia”. Un evento su cui confessa  un certo pessimismo anche lo stesso Galli. “Non mi immaginavo che sarebbe arrivata tanta gente”. Ma la gente arriva, quando si offre una proposta di qualità. Come spiega la curatrice della mostra Nicoletta Romano, giornalista e direttore di Living. “Qui siamo riusciti a creare sinergia tra istituzioni e privato, ma abbiamo trovato una istituzione sensibile e attenta”. In particolare, lo stesso presidente Galli. “Il nostro nume tutelare”, l’ha definito la Romano.

Un’occasione per aprire le porte a quel mondo che, in questi giorni, gravita a Milano per il Salone del Mobile e il Fuori Salone. “Una navetta collega Varese a Milano – dice Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo – e questo costituisce un primo passo verso Expo 2015″.

Nelle parole dell’architetto protagonista della mostra, la spiegazione del senso di un lavoro di molti anni. “Qui sono esposte le chaise longue in cartone, che sono diventate dei classici – sottolinea Caporaso -, ma anche opere ottenute con una contaminazione tra cartone e altri materiali, come pietra e licheni vivi”. A caratterizzare le opere il loro carattere eco-sostenibile. “Una sostenibilità che si esprime nel fatto che questi arredi sono modulari, componibili e scomponibili all’infinito”. Arredi che non si devono gettare perchè vecchi o fuori moda: “cambiano la pelle, la parte visibile, ma possono essere riciclabili, con un grande risparmio di materiali, di trasporti”.  Modelli che sono fatti a pennello per eco-alberghi, eco-uffici, eco-bar.A servizio, insomma, di un turismo sostenibile che sta prendendo sempre più piede anche in Provincia di Varese.

Al termine della presentazione, taglio del natro e poi visita dei presenti alle sale che presentano le opere di Caporaso. Che naturalmente ha realizzato anche il catalogo della mostra in cartone. Come certamente avranno apprezzato i rappresentanti di Legambiente presenti in sala.

Ancora una volta la Provincia di Varese è riuscita a dare spazio ad un allestimento di indubbio interesse, capace di unire estetica ed ecologia, ambiente e arte. Un mix che, come ha detto la curatrice Nicoletta Romano, richiede “menti aperte e capacità di fare gioco di squadra”.  

 

 

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11 aprile 2013
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