Varese

L’assessore Binelli: a Varese nessun nuovo carcere in vista

Il carcere Miogni a Varese

Il carcere Miogni a Varese

Proteste e polemiche sul carcere dei Miogni si sono moltiplicate dopo la denuncia europea che ha colpito, per sovraffollamento, il carcere di Busto Arsizio. Ma le polemiche non mancano neppure per Varese, come quelle sollevate dal deputato Titti Di Salvo (Sel) in visita ai Miogni con una delegazione.

Ma a Varese una risposta dell’assessore all’Urbanistica, Fabio Binelli, ad una interrogazione presentata dal consigliere Alessio Nicoletti, si capisce che nessuna novità si profila all’orizzonte.  La risposta dell’assessore leghista non lascia alcun dubbio in proposito. “Qualsiasi intervento – rimarca Binelli rispondendo al consigliere d’opposizione – inerente il carcere mandamentale di Varese è competenza del Ministero di Grazie e Giustizia e non del Comune di Varese”. Ma soprattutto, si legge nella risposta all’interrogazione, “il Comune di Varese ha già rappresentato al Ministero la volontà del Consiglio comunale di mantenere l’attuale destinazione carceraria dell’edificio di via Felicita Morandi, evitando la costruzione di nuovi carceri”.  

Del resto, dice ancora Binelli, “il Ministero non ritiene di intervenire su stabili che non consentano di ampliare in modo significativo la capienza degli istututi di pena”. E lo stesso Piano carceri, si legge nella risposta di Binelli, “non prevede interventi sul carcere di Varese”. Infine, aggiunge l’assessore leghista, “in assenza di un governo, anche azioni politiche di sensibilizzazine sono impraticabili”.

9 aprile 2013
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Un commento a “L’assessore Binelli: a Varese nessun nuovo carcere in vista

  1. Rocco Cordì il 10 aprile 2013, ore 09:25

    Binelli ha perfettamente ragione: in assenza di un governo le azioni politiche di sensibilizzazione sono impraticabili. Dovrebbe però rammentare che da quando il carcere di Varese è stato dichiarato, di fatto, inagibile, sono trascorsi 12 anni! In questo lungo lasso di tempo i leghisti hanno occupato le poltrone ministeriali, regionali e locali, senza che il problema carcere (e non solo) venisse neppure affrontato. Parlare di assenza di governo è, dunque, più che corretto. Su questo punto poi Binelli può parlare da super-esperto.

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