Varese

Crisi, il bollettino di guerra targato Univa. “Imprese da codice rosso”

 

Da sinistra Gandini e Brugnoli alla conferenza stampa

Da sinistra Gandini e Brugnoli alla conferenza stampa

Lancia l’allarme l’Unione industriali della provincia di Varese, dando fiato alle preoccupazioni espresse a Milano, presso Confindustria Lombardia, dai presidenti delle associazioni territoriali. Ma a Varese va peggio, è davvero da “codice rosso”, per usare l’efficace espressione usata dagli industriali in Lombardia. Una serie di dati e percentuali viene illustrata, in un clima di guerra, con imprese che soffocano o muoiono, giorno per giorno. Una situazione drammatica che sarà al centro del convegno sulla Piccola industria di Confindustria a Torino venerdì 12 e sabato 13 aprile.

I dati che a Varese, il presidente di Univa, Giovanni Brugnoli, mette sul tavolo, sono da bollettino di guerra. Per quanto riguarda la Lombardia il Pil lombardo calato nel 2012 del 3,7%, i consumi diminuiti nello stesso anno del 3,2%, il tasso di disoccupazione al 7,9%, ma a Varese ha raggiunto l’8,5%. Al 25,4% il tasso di giovani disoccupati lombardi (uguale a quello varesino).

Una situazione fotografata con preoccupazione dal presidente Brugnoli, affiancato dal direttore generale Vittorio Gandini. Non manca l’allarme anche sulla cassa integrazione, aumentata del 7,5% in Lombardia, mentre il Varesotto indossa la maglia nera con il suo aumento del 27% nel comparto industriale. Ma il problema vero – come nel caso della cassa in deroga – è che i fondi disponibili sono metà di ciò che  occorrerebbe. E poi, ancora una volta, tra i problemi più gravi per le imprese, l’impossibilità di accedere al credito. L’accesso al credito è stato ridotto del 4,9% (dato agosto 2012).

Univa alza il tiro sulla politica, che vede, ma non capisce, non agisce, si incarta su infinite mediazioni. “La risposta del sistema politico deve essere rapido, non si può perdere più tempo”, dice Brugnoli. “La politica deve agire urgentemente, ci deve essere un governo stabile”. Continua Brugnoli: “Negli ultimi 40 giorni la situazione economica si sta inasprendo, mentre ci sono impasse per continui veti incrociati tra i partiti”. Il presidente di Univa parla di una “visione distorta” con cui la politica guarda la crisi. Evoca lo “strabismo”: “da una parte ci sono le difficoltà per mandare avanti imprese e famiglie, mentre dall’altra parte c’è un mondo ovattato con lenti offuscate”.  ”I politici – rimarca Brugnoli – dovrebbero fare qualche riunione in meno, e qualche giro sul territorio in più”.

Tre le richieste urgenti portate avanti dalle associazioni industriali nei territori: sbloccare i debiti con la Pubblica Amministrazione, reperire le risorse per finanziare la cassa integrazione, sostenere i Confidi.

8 aprile 2013
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